Indicatori ambientali per il 2006: Diagramma
Fattori d'influsso
Nelle sue attività di management ambientale Swisscom tiene conto di tutta la gamma di fattori d'influsso, con particolare attenzione per le esigenze e gli interessi seguenti.
Diritto ambientale e rischi ambientali
Si tratta di esigenze che Swisscom deve obbligatoriamente soddisfare. Essa verifica regolarmente la situazione e la conformità legale in materia di diritto ambientale. Controlla i rischi ambientali e, nella misura del possibile, li elimina.
Aspetti ambientali operativi e problematiche relative all'ecologiche
Conformemente alla norma ISO 14001, gli sforzi in materia ambientale si focalizzano sugli aspetti e le problematiche summenzionati. Swisscom aggiorna annualmente secondo criteri predefiniti gli aspetti ambientali tra i quali annovera principalmente il consumo di elettricità, le emissioni di CO2 e l'emissione di onde elettromagnetiche.
Interessi di tipo economico
Si tratta da un lato di sfruttare i potenziali di risparmio nell'impiego di risorse (elettricità, combustibili e carburanti, carta ecc.) e dall'altro lato di commercializzare prodotti e servizi ecologicamente vantaggiosi. Vanno inoltre presi in considerazione i costi che possono sorgere se i rischi ambientali e gli aspetti ambientali operativi vengono trascurati.
Tendenze tecnologiche con ripercussioni ecologiche
Le nuove tecnologie possono avere effetti sia positivi che negativi. Swisscom cerca di incenti/contente i primi (servizi rispettosi dell'ambiente, elevata efficienza energetica, migliore sfruttamento della rete) e di contenere i secondi (elettrorifiuti, emissioni elettromagnetiche).
Interessi delle parti in causa
Come in ambito sociale, anche in quello ecologico, le parti in causa nutrono interessi diversi. Swisscom, pertanto, si cura di garantire trasparenza in merito alle questioni ambientali attuando fra l'altro una strategia pluriennale.
Rilevanza degli aspetti ambientali per Swisscom
Politica e strategia ambientale
Swisscom persegue una politica ambientale unitaria dal 1998, anno in cui è avvenuta la prima certificazione ambientale secondo la norma ISO 14001. Parallelamente applica una strategia ambientale omogenea che viene riesaminata a scadenze quadriennali. La politica e la strategia ambientali costituiscono insieme la direttiva vincolante per tutte le società del Gruppo. L'attuale strategia, valida fino alla fine del 2009, è incentrata sui seguenti temi:
Principali obiettivi entro la fine del 2009
Organizzazione ambientale e sistema
Swisscom vanta un'organizzazione ambientale flessibile e snella, il cui organo di controllo centrale è l'Environment Committee, composto dai manager ambientali delle sette società del Gruppo/unità organizzative certificate e da due rappresentanti di Corporate Responsibility dell'Headquarter. L'Environment Committee mette a punto la strategia ambientale, coordina i programmi ambientali ed è responsabile a livello generale di tutte le questioni ambientali legate all'intera organizzazione.
Per garantire l'osservanza e l'attuazione di tutte le disposizioni dell'ISO 14001 e disciplinare la relativa tempistica è stato definito un processo unitario che si articola nelle seguenti mansioni: rilevamento di tutte le istanze ambientali, elaborazione e approvazione dei programmi ambientali in conformità alla strategia, formazione e comunicazione, attuazione, audit, valutazione da parte della direzione e collegamento con il sistema di management della qualità.
Consumo di risorse
Per Swisscom rivestono importanza principalmente tre categorie di risorse: quelle energetiche (corrente, combustibili e carburanti), quelle per l'infrastruttura (materiale da costruzione, sistemi elettronici, cavi) e il materiale di consumo (carta, acqua ecc.) A queste se ne aggiunge una quarta comprendente gli apparecchi di telecomunicazione per i clienti, che una volta acquistati vengono subito rivenduti da Swisscom senza che quest'ultima esegua su di essi lavori di fabbricazione supplementari. L'azienda non li registra pertanto nel suo bilancio ambientale, malgrado il loro impatto indiretto sull'ambiente (consumo energetico, smaltimento di rifiuti), ma li annovera comunque fra gli aspetti importanti sotto questo profilo.
Fra le risorse energetiche consumate direttamente predominal'elettricità nella misura del 79%. Al secondo posto si collocano i combustibili con una quota del 12% e al terzo i carburanti con il 9%. Der Gesamtenergieverbrauch ist gegenüber dem Vorjahr leicht gestiegen (um 2%). Pari a 1795 terajoule (499 GWh), il consumo energetico totale dell'azienda è stato leggermente superiore (+2%) rispetto all'anno precedente.
L'aumento dei consumi riguarda la corrente elettrica e i carburanti (si veda sotto).
Elettricità
Nell'anno in rassegna Swisscom ha consumato complessivamente 1'410 terajoule (392 GWh) di energia elettrica, con un lieve aumento rispetto all'anno precedente. Il 2006 ha coinciso con l'avvio del progetto MISTRAL che prevede il ricorso all'aria esterna (invece che ai climatizzatori) per il raffreddamento degli impianti di telecomunicazione. Già utilizzato da Swisscom Fixnet per le proprie centrali e da Swisscom Braodcast, il nuovo sistema ha due pregi fondamentali: da un lato permette all'azienda di rinunciare in generale ai liquidi refrigeranti che sono nocivi all'ambiente, e dall'altro di conseguire, ma più a lungo termine, notevoli risparmi di corrente elettrica (10% del consumo totale). L'anno scorso è comunque stato registrato un lieve aumento del consumo di energia elettrica, dovuto al potenziamento della rete di telecomunicazione tramite VDSL e ai server supplementari necessari per Bluewin TV. Il settore della rete rimane per il momento in una fase di transizione nella quale la rete telefonica tradizionale coesiste a fianco di quella a banda larga basata su internet. Questo parallelismo persisterà almeno fino al 2010 dopodiché saranno possibili risparmi di energia elettrica considerando che la rete telefonica tradizionale non sarà più necessaria.
Energia ecologica
Anche nel 2006 Swisscom ha acquistato 13,2 milioni di kWh di corrente ecologica, di cui circa 11,5 milioni di kWh sotto forma di energia idroelettrica, 900 000 kWh di energia eolica, 535 000 kWh di energia solare e 250 000 kWh da biomassa. L'ecoenergia acquistata è certificata secondo il rigoroso standard naturemade star . Il numero di fornitori è stato aumentato rispetto all'anno scorso. Swisscom rimane il maggiore consumatore di energia eolica e solare in Svizzera. Attingendo alla corrente elettrica ecologica, l'azienda intende da un lato promuovere nuove energie rinnovabili e dall'altro lato contribuire "all'ecologizzazione" dell'energia idroelettrica, che ha ricadute positive sulla biodiversità e sulla protezione del paesaggio.
Nell'anno in rassegna gli apprendisti di Swisscom hanno costruito, sul tetto della sede principale a Worblaufen, un impianto a pannelli solari dotato di una potenza di 10,5 kWp. Un esperimento analogo era già stato compiuto nel 2005. L'opera dei giovani tirocinanti è stata messa in funzione in presenza del Presidente della Confederazione Moritz Leuenberger. Per il 2007 è in programma la realizzazione di altri due impianti. Queste iniziative presentano molteplici vantaggi: gli apprendisti hanno la possibilità di imparare a lavorare nel quadro di un progetto e di acquisire delle conoscenze sulle energie rinnovabili. I collaboratori, dal canto loro, vengono sensibilizzati sulle questioni energetiche, mentre Swisscom può avvalersi di un proprio impianto solare.
Combustibili (olio combustibile, gas naturale, calore a distanza)
Nello scorso esercizio Swisscom è riuscita di nuovo a ridurre il consumo di combustibili (del 7% rispetto all'anno precedente) portandolo a 220 terajoule . Il merito è del progetto ESPACE (ottimizzazione delle superfici immobiliari) finalizzato al risparmio di superfici e combustibili attraverso il raggruppamento di differenti sedi. Ne ha già fornito un esempio Swisscom Mobile nell'area di Berna, prima dispersa in sette stabili e in seguito trasferitasi in un unico edificio costruito secondo gli standard Minergie (Centro degli affari a Köniz).
Molti stabili di Swisscom non hanno un fabbisogno di calore - al contrario: generano calore residuo che può essere sfruttato altrove. L'idea è già stata realizzata con successo dal consorzio energetico di Zurigo-Binz: mediante il calore residuo prodotto dalla centrale tecnica di Swisscom insediata a Zurigo-Binz vengono riscaldate 950 abitazioni negli agglomerati di Talwiesen e Tiergarten, con un risparmio annuale di 300'000 litri di olio combustibile e 630 tonnellate di CO2 .
Carburanti (benzina, diesel) ed energie alternative
Nel 2006 Swisscom ha dovuto registrare un rialzo dell'8% del consumo totale di carburanti, comprendente 2,89 milioni di litri di benzina e 2,04 milioni di litri di diesel. L'aumento si è verificato malgrado una leggera riduzione (del 2% pari a 60 vetture) del parco veicoli che ora conta in totale 3'215 unità. A provocare un maggior consumo è stata peraltro l'intensificazione delle trasferte in relazione al potenziamento dell'infrastruttura di rete.
Nell'anno in rassegna sono stati acquistati 11 autoveicoli a gas a titolo di prova che vanno ad aggiungersi alle vetture ibride già in fase di sperimentazione. Nell'area di Berna viene utilizzata la biobenzina (senza piombo, con 5% di bioetanolo) che in futuro si vuole estendere all'intero parco veicoli (in tutta la Svizzera). Al fine di reinnescare una tendenza ribassista nel consumo di carburanti, per gli anni a venire sono previste /contentie misure basate su carburanti e motori alternativi.
Swisscom ha aderito alla campagna "Bike to Work" che vuole incoraggiare i collaboratori a recarsi al lavoro in bicicletta. L'iniziativa ha riscosso grande successo e verrà portata avanti, visti i suoi effetti benefici sia sul piano ecologico che per la salute.
Risorse per l'infrastruttura
Swisscom sta potenziando la sua rete verso VDSL (Very High Speed Digital Subscriber Line). Nel 2006 sono stati messi in funzione i primi 600 armadietti di distribuzione VDSL (street cabinet). Il loro numero, unitamente a quello dei comparti di distribuzione, salirà a 2'500 per la fine del 2007 e a 5'000 entro il 2010, in vista di una copertura del 75% delle economie domestiche. Gli armadietti di distribuzione VDSL contengono i cosiddetti DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer) che collegano le linee in fibre ottiche della sovraordinata rete Metro con i cavi in rame ai quali sono allacciate le economie domestiche. Con VDSL la velocità di trasmissione sale a 10 - 30 Mbit/s (rispetto a 5 Mbit/s di ADSL), indispensabili per l'HDTV (televisione ad alta definizione). Gli armadietti e i comparti di distribuzione per VDSL vengono interconnessi da 14 reti regionali Metro, sovrastate dalla rete interurbana (core).
Paesaggio / Suolo
Fabbisogno di superfici di Swisscom: nel 2006 la totalità delle superfici per uffici e ad uso tecnico (superficie netta dei piani) si è attestata a 0,93 milioni di m2, in seguito a un calo di un terzo. Il 78% viene riscaldato.
Per quanto riguarda la protezione del paesaggio e il promovimento della biodiversità, Swisscom opera su /contenti fronti: acquistando energia idroelettrica certificata naturemade star, incentiva, nell'ambito delle centrali idroelettriche, la salvaguardia del paesaggio e della biodiversità; ad un obiettivo analogo mira con il suo sostegno a favore del progetto SMERALDO del WWF volto alla tutela dei biotopi e della /contentietà biologica. Quattro aree Swisscom hanno ottenuto il certificato "Parco naturale dell'economia svizzera" in quanto contribuiscono "all'ecologizzazione" delle zone di lavoro. Per la scelta dell'ubicazione e l'insediamento nel paesaggio di stazioni di base di telefonia mobile, oltre a tener conto delle esigenze dei clienti, ci si attiene alle seguenti priorità: 1. zone industriali, 2. zone artigianali, 3. zone abitative e artigianali, 4. vere e proprie zone abitative. Le stazioni di base possono essere realizzate al di fuori delle zone edilizie soltanto se è comprovabile l'ubicazione vincolata e se l'impianto presenta per l'operatore di telefonia mobile interessi preponderanti rispetto a quelli della popolazione.
Materiale di consumo (carta, acqua)
Nell'anno in esame Swisscom ha consumato 76 milioni di fogli di carta d'ufficio registrando un calo del 6% rispetto all'anno precedente. Si tratta comunque solo del 2,7% del consumo di carta complessivo che ammonta in totale a 14'256 tonnellate, segnando un calo del 7,6%. La parte del leone in quest'ambito spetta al materiale pubblicitario e agli elenchi telefonici. Riguardo a quest'ultimi, il consumo ha potuto essere ridotto grazie all'utilizzo di carta di minor spessore. Per le fatture, che con 1'450 tonnellate costituiscono il 10% del fabbisogno totale, viene usata solamente carta FSC. A quest'ultima si ricorre in parte anche per gli elenchi telefonici. Il 50% della carta per ufficio utilizzata l'anno scorso era riciclata (a /contenti strati di cui uno riciclato). Nel 2007 la quota della carta riciclata verrà aumentata al 100% (qualità bianca).
Il consumo d'acqua potabile è salito nello scorso esercizio a 446'406 m3, con un aumento del 5% riconducibile esclusivamente al maggiore numero di collaboratori. Swisscom utilizza acqua potabile solamente per scopi sanitari. Il consumo d'acqua non è un aspetto ambientale rilevante, poiché questa risorsa non è parte integrante di nessun processo operativo dell'azienda. Vengono nondimeno compiuti sforzi di risparmio attraverso AquaClic e l'impiego di acqua meteorologica per i WC e le piante.
Emissioni di gas di scarico nell'aria
A provocare emissioni di gas di scarico presso Swisscom sono gli impianti di riscaldamento e i veicoli a motore (a tutt'oggi la produzione di energia elettrica non causa emissioni di CO2 in Svizzera). Nell'anno in esame le emissioni dirette di CO2 sono state in totale pari a 24'962 tonnellate (il 2% in più rispetto all'anno precedente). Il lieve aumento è dovuto al maggior consumo di carburanti (benzina e diesel) che sono all'origine di quasi la metà (49%) delle emissioni di CO2. È già stato raggiunto l'obiettivo di contenimento delle emissioni di CO2 (- 17% entro il 2010, con riferimento al 2002) concordato con l'Agenzia dell'energia dell'economia (AEnEC).
Servendosi di olio combustibile ecologico, Swisscom registra sempre un quota molto bassa (4,5 tonnellate) di emissioni di anidride solforosa (SO2) provocate dai combustibili. Oltre all'anidride carbonica, i veicoli hanno emesso 36,1 tonnellate di ossidi di azoto (NOx), prodotti durante il processo di combustione. Le emissioni di ossidi di azoto sono proporzionali ai chilometri percorsi che l'anno scorso hanno registrato un lieve rialzo.
Swisscom non emette nessun altro tipo di gas rilevanti per l'ambiente né sostanze che riducono l'ozono.
Emissioni elettromagnetiche (radiazioni non ionizzanti)
Come il rumore, le emissioni elettromagnetiche non sono di natura materiale. Se per Swisscom il rumore non è un aspetto ambientale rilevante (l'unica fonte di rumore sono i veicoli), le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (RNI) sono oggetto di continue discussioni. In base alle conoscenze attuali, i segnali radio non ionizzanti non sono problematici sul piano ecologico e della salute, ma a livello sociale. Per gli operatori di telecomunicazione i segnali radio sono da un lato degli indispensabili vettori d'informazioni e dall'altro sgradite fonti di emissioni. Essi si trovano quindi confrontati a una situazione ambivalente, essendo tenuti sia ad assicurare un'affidabile gestione della rete di telefonia mobile, sia a limitare il più possibile l'emissione di radiazioni.
Tutte le antenne di telefonia mobile di Swisscom sono collegate tra loro attraverso la rete fissa, garantendo in tal modo lo scambio reciproco di dati. Solamente il collegamento diretto agli apparecchi mobili avviene attraverso le onde radio. L'ubicazione di un'antenna è prevalentemente circoscritta alla "cella" che essa alimenta. Pianificando con precisione e in maniera commisurata alle esigenze queste celle radio è possibile minimizzare le potenze di trasmissione delle antenne e dei cellulari e quindi ridurre le emissioni elettromagnetiche. E proprio questo è uno dei compiti principali di Swisscom Mobile. Da misurazioni compiute da Swisscom Innovations in quartieri residenziali è emerso che le emissioni elettromagnetiche delle antenne erano di gran lunga inferiori al limite fissato dalla legge. La presenza di molteplici fonti di radiazioni non ionizzanti all'interno e all'esterno degli edifici può aumentare il livello delle immissioni elettromagnetiche. Swisscom Innovations ha pertanto effettuato diverse misurazioni presso le postazioni di lavoro negli uffici per l'intera gamma di frequenze delle radiazioni della telefonia mobile in questione, ossia per i servizi senza filo presso la postazione di lavoro (GSM 900/1800, UMTS, WLAN [802.11b/g], Bluetooth, DECT, Telepage, OUC, TV) nonché per le immissioni interferenti (PC, schermo, PDA e relativi apparecchi di rete, infrastruttura IT dell'edificio [LAN, Switches], alimentazione elettrica [50 Hz]). In nessun caso l'intensità del campo superava il valore d'immissione del 2,5% prescritto dall'Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI). Nell'anno in rassegna Swisscom Innovations ha sviluppato un modello che permette di calcolare in base all'ubicazione il livello delle immissioni RNI .
Rifiuti
Nel 2006 il volume di rifiuti prodotto da Swisscom è ulteriormente diminuito scendendo a quota 1'304 tonnellate . Il principale mezzo di smaltimento continua a essere la cosiddetta borsa dei rifiuti che funziona effettivamente come una piattaforma di scambio tra offerta e acquisto di rifiuti. Questo sistema permette agli acquirenti di specializzarsi in determinate categorie di rifiuti, per poter garantirne un ricupero, ossia un riciclaggio parziale o completo, di livello professionale. Per Swisscom è un aspetto molto importante poiché circa due terzi dei suoi rifiuti sono integralmente o parzialmente riciclabili, trattandosi di metalli (derivanti soprattutto dai cavi), carta, vetro, PET ecc. Quantitativamente irrilevanti per Swisscom sono i rifiuti speciali, consistenti nel 2006 in 4,1 tonnellate di batterie/accumulatori e 2,8 tonnellate di tubi luminescenti.
Tutti gli apparecchi usati che i clienti restituiscono negli Shop vengono smaltiti da SWICO. Questi apparecchi sono soggetti per legge a una tassa di smaltimento anticipata (ORSAE) , volta ad assicurarne un'eliminazione rispettosa dell'ambiente. Per i cellulari è prevista una procedura speciale in base alla quale si selezionano quelli ancora funzionanti per destinarli a un ulteriore impiego (progetto "Solidarcomm").
Servizi ecologici (Green Services)
Con le loro enormi capacità di trasmissione, le moderne reti di telecomunicazione, in particolare quelle in fibra ottica e gli elementi di rete attivi, sono straordinariamente efficienti rispetto al materiale che consumano. Grazie alla loro potenza possono contribuire alla salvaguardia dell'ambiente attraverso la sostituzione dei trasporti fisici e la dematerializzazione dei supporti per dati. Alcuni servizi di telecomunicazione sono particolarmente rispettosi dell'ambiente. Swisscom li raggruppa sotto il termine "Green Services", tra cui annovera le offerte di telecomunicazione che permettono ai clienti di ridurre le loro emissioni di anidride carbonica. Questo obiettivo può essere raggiunto ad esempio supplendo alle trasferte con il telelavoro o le teleconferenze nel settore dei clienti commerciali, oppure con l'home entertainment in ambito privato. Un'altra possibilità consiste nella cosiddetta dematerializzazione di cui una possibile forma è la sostituzione del proprio server con un adeguato web hosting oppure l'utilizzo della fattura elettronica invece di quella cartacea.
Purtroppo il potenziale di questi servizi è ancora insufficientemente sfruttato e Swisscom vorrebbe pertanto porne maggiormente in rilievo i vantaggi ambientali. Le premesse sono buone: grazie al servizio universale garantito da Swisscom, tutte le economie domestiche in Svizzera sono allacciate alla rete di telecomunicazione e possono quindi fruire delle rispettive possibilità. Stando a uno studio dell'ETNO (The European Telecommunications Network Operators' Association), mediante i servizi di telecomunicazione si potrebbe ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 dieci volte superiore a quelle provocate dalle aziende di telecomunicazione stesse.
Swisscom alimenta i suoi Green Services con la corrente ecologica naturemade star, per valorizzarli ulteriormente sul piano ambientale.
Prodotti ecologici (Green Products)
Swisscom Fixnet ha sviluppato dei cordless (disponibili in cinque modelli) a radiazioni ridotte il cui segnale trasmittente viene sospeso non appena il ricevitore è riposto sulla stazione di base. Questo prodotto, oltre a contribuire al risparmio energetico, viene incontro a un'esigenza della clientela che auspica la maggiore limitazione possibile delle emissioni elettromagnetiche degli apparecchi telefonici. In un modello ancora più avanzato, che è in fase di preparazione, il segnale trasmittente diminuirà anche durante la comunicazione e in caso di utilizzo di diversi ricevitori. È in "cantiere" anche un cellulare più ecologico, a basse emissioni, con un involucro di materiale riciclabile e poco inquinante. Per promuovere apparecchi energeticamente efficienti, Swisscom collabora in seno a organismi internazionali ed esige dai suoi fornitori l'osservanza del "Code of Conducts" dell'iniziativa "Stand-by" dell'Unione europea. Swisscom, pertanto, ha già sottoscritto una convenzione svizzera di categoria per la limitazione del consumo massimo di energia dei set-top-box in modalità stand-by.
Leggi e rischi ambientali
Da oltre dieci anni, Swisscom registra sistematicamente tutti i nuovi decreti ambientali e verifica regolarmente la conformità alle leggi e alle disposizioni rilevanti per l'azienda. Questo modo di procedere serve a proteggere l'ambiente e finora ha risparmiato a Swisscom sorprese negative e procedimenti giudiziari.
Nello scorso esercizio l'azienda è riuscita a ridurre il numero di impianti a batterie che sottostanno all'Ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) . Il Management dell'ambiente ha inoltre ritenuto opportuno vietare in seno a Swisscom l'utilizzo di batterie NiCd al posto di quelle al piombo per l'alimentazione degli impianti in casi di emergenza. Le batterie NiCd non sono indispensabili per il menzionato processo ed evitandone l'impiego si possono prevenire problemi e rischi connessi al cadmio.
Alla luce dei cambiamenti climatici occorre prendere in considerazione e vagliare una nuova categoria di rischi ambientali rappresentata dalle ripercussioni che il clima potrebbe avere sull'attività aziendale di Swisscom, comportando eventualmente ingenti spese per la protezione contro i danni naturali. Una misura profilattica in tal senso che Swisscom ha già adottato e annoverato fra i suoi obiettivi ambientali strategici è la netta riduzione delle emissioni di CO2.
Formazione e comunicazione in ambito ambientale
Swisscom offre "Eco Competence", un programma di formazione interattivo basato su internet rivolto a tutti i collaboratori dell'azienda. Questo strumento di e-learning propone fantasiose impressioni sulla natura e tratta gli aspetti della vita quotidiana di rilevanza ambientale come ad esempio la stampa di documenti, l'organizzazione di riunioni, il tragitto per recarsi al lavoro e lo smaltimento dei rifiuti.
I collaboratori vengono aggiornati sulle attività di Swisscom in materia ambientale tramite le newsletter pubblicate periodicamente dal managment dell'ambiente dell'azienda, oltre che mediante intranet e articoli che la rivista dei collaboratori consacra a questo tema.
Dal settembre del 2006 il management dell'ambiente di Swisscom gestisce un blog ambientale, nel quale cinque collaboratori di Swisscom si scambiano pareri sui più s/contentiati temi legati a quest'ambito. Il blog è destinato sia ai collaboratori che a persone esterne.
Impegni e progetti esterni a favore dell'ambiente
Nell'anno in rassegna Swisscom ha intensificato la sua collaborazione con il WWF aderendo al WWF Climate Group . Quest'organismo riunisce aziende desiderose di fornire un importante contributo alla salvaguardia del clima, prioritariamente attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.
Swisscom continua a patrocinare il progetto SMERALDO del WWF, il Parco Nazionale Svizzero e il progetto per la formazione e la ricerca nel settore dell'ambiente GLOBE. Tutte e tre queste iniziative si integrano bene nel nostro management operativo dell'ambiente e concorrono a promuovere la biodiversità in Svizzera. Si prestano inoltre a intelligenti progetti di Corporate Volunteering destinati ai collaboratori (interventi in zone naturali protette). Le esperienze raccolte da Swisscom nel Corporate Volunteering sono state illustrate in occasione di uno specifico aperitivo d'affari consacrato al volontariato dei collaboratori.
L'ecoefficienza di Swisscom
L'ecoefficienza di un'azienda è l'anello di congiunzione tra la sua prestazione economica (creazione di valore aggiunto) e le ripercussioni negative che quest'ultima può esercitare sull'ambiente (impatto negativo provocato). È un buon criterio per valutare la sostenibilità di un'azienda e può servire da parametro di confronto all'interno di un settore industriale. La dimensione dell'ecoefficienza è la "creazione di valore aggiunto per ogni impatto negativo sull'ambiente". Più elevato è l'indicatore, maggiore è la sostenibilità dell'azienda. Il valore aggiunto può essere fornito sia in termini finanziari che di prodotto. Ovviamente per Swisscom il valore aggiunto in termini di prodotto equivale al volume di dati trasmesso. Siccome è difficile rile/contente nel complesso l'impatto negativo sull'ambiente, di regola si prende come riferimento uno dei tipi di inquinamento principali che per Swisscom sono il consumo totale di energia o la quantità di CO2 emessa.
Nel 2006 Swisscom ha realizzato un valore aggiunto finanziario (il valore EBITDA, cui si addizionano i costi per il personale) di 5'947 milioni di franchi. In termini di prodotti, il volume di dati trasmessi è stato di 567 milioni di Gigabit . L'impatto negativo sull'ambiente può invece essere quantificato in un consumo di energia pari a1'782 terajoule o in un'emissione di CO2 pari a 24'962 tonnellate.
Si ottengono così i seguenti valori di ecoefficienza:
| valori finanziari relativi al consumo energetico: |
3,35 franchi per ogni megajoule di energia utilizzato |
| valori finanziari relativi alle emissioni di CO2: | 238 franchi per ogni kg di CO2 emesso |
| volume di dati trasmessi relativi al consumo energetico: | 318 bit per ogni joule di energia utilizzato |
| valori finanziari relativi alle emissioni di CO2: | 22,7 mio. di bit per ogni grammo di CO2 messo |
Swisscom si prefigge come obiettivo di aumentare ulteriormente l'ecoefficienza poiché essa non solo offre vantaggi dal punto di vista ecologico, bensì anche sotto il profilo economico. Una maggiore ecoefficienza consente fra l'altro di migliorare lo sfruttamento della rete, di rendere più efficienti i processi operativi e di ottimizzare il consumo di energia.