
Relazione del test
Un maxiphone come mini tablet
di Peter Wolf
In effetti, è proprio così che l’ho utilizzato principalmente, come tablet o come sostituto di un tablet. Naturalmente lo si può usare anche per fare telefonate, ma non solo con le cuffie. Tenuto vicino all’orecchio infatti non sembra nemmeno troppo strano. Il Note ha delle dimensioni ancora ben utilizzabili anche in mobilità, entra nel taschino della camicia e sta bene in mano. Tuttavia, non tutte le operazioni si possono eseguire con una mano sola, perché nessuno ha un pollice così lungo.
L’unica cosa che mi dà fastidio del design è che i tasti per la regolazione del volume e il tasto di spegnimento si trovano alla stessa altezza su due lati opposti del telefono. Così, ogni volta che cercavo di regolare il volume con una mano sola, mi capitava di spegnere involontariamente il telefono.
Il display di grandi dimensioni è utile non solo per digitare o per inserire numeri di telefono, anche i documenti si leggono con più comodità. Tenendo il cellulare in posizione orizzontale, si possono leggere abbastanza agevolmente anche PDF in formato A4, senza dover continuare a zoomare come accade con display più piccoli. La grandezza del display facilita naturalmente la lettura di tabelle e fogli di calcolo, ma anche i siti web, i video su YouTube e i giochi hanno un aspetto nettamente migliore. Il mini tablet è anche già predisposto per la lettura di notizie (tramite PressDisplay), riviste (tramite Zinio) e libri (tramite Kobo), ma in aggiunta è possibile anche installare l’E-Book Reader di Orell Füssli o Amazon oppure il News Reader di Pulse.
Il mini tablet può essere utilizzato comodamente non solo con le dita ma anche con una penna. Ottimo è il fatto che la penna ha un proprio alloggiamento nell’apparecchio, il che riduce notevolmente il rischio di perderla. Io ho trovato la penna molto comoda non solo per disegnare o per inserire testo scrivendo a mano, ma anche per attivare con precisione pulsanti e link. Quando l’apparecchio è in modalità penna, si può perfino appoggiare la mano sul display, senza causare inserimenti multitouch errati. L’unico neo è che i pulsanti «Indietro» e «Menù» posti al di fuori del display non reagiscono alla penna e vanno premuti comunque con un dito. Mediante la penna è anche possibile effettuare screenshot, una funzione pratica soprattutto per salvare informazioni trovate su Google o, ad esempio, per conservare un collegamento ferroviario da ritrovare poi semplicemente nella galleria fotografica, senza dover avviare nuovamente l’app delle FFS e inserire un’altra volta i dati. Sugli screenshot è poi anche possibile disegnare utilizzando la penna.
In linea di principio il Galaxy Note e uno smartphone che funziona con Android 2.3 (Gingerbread) e offre tutti i vantaggi di tale sistema operativo. Io, ad esempio, non ho dovuto fare altro che accenderlo e collegarlo al mio account che utilizzavo su un altro cellulare Android di un altro produttore, per avere tutti i miei contenuti e le mie impostazioni disponibili sul nuovo apparecchio. Tutte le mie app che volevo utilizzare sul nuovo cellulare, le ho trovate nell’Android Market sotto la voce «Le mie app», dalla quale le ho potute scaricare comodamente. Durante il viaggio in treno di un quarto d’ora dall’ufficio a casa, sono riuscito a configurare il Galaxy Note in modo tale da poterlo già usare per lavorare.
Samsung ha inoltre aggiunto «Kies Air», una funzionalità estremamente pratica per trasferire contenuti dal telefono direttamente su un computer tramite WLAN, senza dover installare alcun software sul PC. È sufficiente il browser, basta inserire l’indirizzo indicato dal telefono ed ecco apparire le immagini, i video, gli SMS e i contatti che si vogliono trasferire.
Il Galaxy Note è un ottimo tablet compatto, sufficientemente maneggevole per essere utilizzato anche come telefono.
Swisscom Unboxing Video -Galaxy Note N7000
