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Intervista

Sfruttare i Social Media per il lavoro di progetto

La possibilità odieme di condividere le conoscenze sul progetto possono essere notevolmente migliorate Grazie ai social media. Gian Rossetti di Swisscom Innovation ne è convinto.

Signor Rossetti, nel 2011 il suo reparto all’ Innovations Competence Center è stato rinominato da “L’ambiente di lavoro di domani” in “Collaborazione e comunicazione di domani”. Perché?

In Swisscom Innovations noi ci occupiamo di visioni. Cerchiamo di individuare tempestivamente i trend che potrebbero diventare rilevanti per i nostri clienti. Secondo il nostro modo di vedere, le principali sfide relative all’ambiente di lavoro del futuro dipendono dal modo in cui collaboriamo nell’ambito di progetti e da come ci organizzeremo. Questo è il campo di ricerca più rilevante.

Quest’anno darete particolare importanza al tema “lavoro di progetto”. Quali sono concretamente le problematiche?

Già a partire da team di cinque persone diventa difficile svolgere riunioni di progetto con regolarità. Mai prima d’ora c’erano stati tanti impiegati a tempo parziale e collaboratori senza un posto e un luogo di lavoro fissi. I cicli di progetto diventano più brevi e capita spesso, ad esempio, che degli esperti vengono coinvolti solo temporaneamente. Le aziende si trovano così ad affrontare grandi sfide. Come può un team lavorare sullo stesso progetto on- e offline da luoghi diversi? Come può il direttore di progetto rendere le informazioni disponibili in tempo reale? Queste domande sono il nostro punto di partenza. Noi riflettiamo su nuove possibilità per condividere e virtualizzare le conoscenze al fine di rendere il lavoro quotidiano più efficiente e produttivo.

Ma esistono già numerose possibilità di “sharing delle conoscenze”. Perché sono necessari nuovi approcci e in quale direzione dovrebbero andare?

Molti servizi esistenti non sono più al passo con i tempi. Da alcuni anni, ad esempio, lavorare senza gli smartphone è diventato impensabile. Nonostante ciò la sincronizzazione di e-mail e calendario è l’unica funzionalità disponibile anche sui terminali mobili. Il motivo principale risiede nel modo in cui le aziende si proteggono da accessi non autorizzati. Molti servizi vengono infatti limitati artificialmente alla Intranet. Sul libero mercato osserviamo al contrario il fenomeno della “Webificazione”, una forte tendenza all’utilizzo di servizi gratuiti o “pay per use” accessibili da Internet, come ad es. “Doodle” o “Google Docs”.  Internamente alle aziende vengono utilizzati nuovi tool come i wiki, i profili Intranet specifici per un progetto e i sistemi di sharing. Il numero di piattaforme disponibili per archiviare conoscenze oggi è enorme! La conseguenza è che troppo spesso si ha una frammentazione. Attualmente non esiste né un servizio che permetta di effettuare una ricerca di un termine su tutte queste piattaforme, né un sistema che informi attivamente se un altro membro del progetto ha pubblicato un contributo su un determinato argomento. In linea di principio si tratta delle possibilità offerte dai Social media che noi vogliamo sfruttare per la gestione di progetti.

Come siete organizzati per questo lavoro e come condividete le vostre conoscenze?

Noi lavoriamo nell’ambito di un progetto insieme a persone che fanno ricerca sui trend, esperti di usability e sviluppatori di diversi settori. Abbiamo bandito Power Point come strumento di condivisione delle conoscenze! Negli ultimi anni infatti è capitato anche da noi che venissero create diverse presentazioni sullo stesso argomento, archiviate in diversi file-share e mai più ritrovate. Nonostante ciò il personale viene spesso invitato a creare nuove presentazioni... Noi ora utilizziamo un wiki sul quale vengono pubblicati a livello centralizzato tutti i risultati rilevanti.

Quando presenterete le vostre soluzioni per una collaborazione di progetto semplificata?

Presenteremo i primi risultati a fine novembre 2011 alla INOFair, la fiera annuale sull’innovazione di Swisscom.


Esperti per il la collaborazione di domani

Gian Rossetti è direttore del settore di ricerca “Future Collaboration & Communication Experiences”. Rossetti lavora da sette anni come Project Manager e ingegnere informatico e dell’innovazione presso l’Innovations Competence Center di Swisscom. Tra le altre cose ha partecipato alla fondazione della starup sperimentale “Starfruit” per la realizzazione di idee commerciali su Internet in 3D.

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