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La testimonianza di un’impiegata in formazione – getIT
Due ragazze che parlano al portatile
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La testimonianza di un’impiegata in formazione

Lena è un’impiegata di commercio al secondo anno di apprendistato e lavora proprio sulle candidature che riceviamo. Insieme al suo team, esamina tutte le candidature per le diverse professioni controllando i curriculum e le lettere di presentazione. In questa intervista racconta come si era preparata al suo colloquio e ti dà consigli preziosi per farti valere e dare prova del tuo entusiasmo per il posto di apprendistato.
Fabienne Maier
Fabienne Maier, Marketing Specialist @ Next Generation
07 aprile 2021

Fabienne: Ciao Lena, raccontaci un po’: come sei arrivata a scegliere la professione commerciale e com’è andato il processo di candidatura con Swisscom?

Lena: Per informarmi sulle diverse professioni tra cui potevo scegliere ho puntato soprattutto sulle giornate di prova, oltre a guardare su internet. Sulle «professioni standard», quelle che fanno in tanti, ci hanno detto molto anche a scuola. Poi ci sono i fratelli e i compagni di classe, che sono valide risorse per domande e dubbi.

 

Ho sentito parlare della formazione commerciale in Swisscom perché la stava seguendo anche mia sorella. Mi ha raccontato tante cose e ho pensato: «Sì, potrebbe essere un’ipotesi, ma voglio continuare a guardarmi intorno». Però non ho trovato nulla che mi piacesse di più. Allora ho deciso di provare. Ho partecipato ad alcune giornate di prova per fare esperienza e conoscere meglio la professione commerciale. Per finire mi sono candidata da Swisscom, perché qui ci sono tante opzioni e non è un «normale» apprendistato commerciale. Conoscevo già il modello di formazione per via di mia sorella, che ne parlava con grande entusiasmo.

 

Il processo di candidatura è stato relativamente rapido. Ho spedito i documenti richiesti via internet già il 1º agosto. Trascorse due settimane è arrivato l’invito al videocolloquio, che si è tenuto due giorni dopo. Già il giorno successivo ho ricevuto una chiamata con l’invito al colloquio personale.

Fabienne: Com’è stato per te inviare la candidatura via internet?

Lena: Io sono cresciuta con la tecnologia, perciò ero abituata a fare tutto con il laptop. Anzi, inviare il dossier online è stato anche più comodo che doverlo stampare, imbustare e portare in posta. La candidatura online rende il processo relativamente breve e rapido per chi si candida.

Fabienne: Com’è stato per te il primo colloquio in videochiamata anziché di persona?

Lena: È stato davvero strano. Non ci sono altre aziende che organizzano subito un videocolloquio. Ero più nervosa del solito, perché vedersi nello schermo non è come essere fisicamente presenti nella stessa stanza. Per fortuna mi sono calmata subito, innanzitutto perché il colloquio non è durato così tanto e poi perché le persone erano relativamente giovani e ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda. Prima di tutto ti vogliono conoscere un po’, capire se hai davvero interesse e sei la persona giusta per Swisscom.

Fabienne: Dopo come ti sei preparata per il colloquio personale?

Lena: Non essendo il mio primo colloquio personale, sapevo già più o meno come funziona. Ho portato con me il blocco per gli appunti, in cui mi ero annotata delle domande da fare durante il colloquio. È importante informarsi bene sull’azienda e, come ho già detto, pensare a qualche domanda da fare. Chi lo fa dimostra di essersi informato, di avere interesse e di volere davvero quella posizione.

Fabienne: Ripensandoci adesso, cos’è cambiato con il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro?

Lena: Tante cose, tantissime. Nel concreto: essere indipendenti, cercare gli incarichi e pianificarli da soli. Anche la scuola professionale è più dura, ci sono discipline nuove mai viste prima. All’inizio, tutto questo cambiamento è stato un po’ strano. Adesso non c’è più «solo» la scuola, si aggiunge anche il lavoro che diventa un «di più». Ho dovuto imparare a far convivere questi due momenti e trovare un equilibrio. I giorni diventano più lunghi e ogni tanto si torna a casa solo alle 18.00, ma ci si abitua in fretta.

Fabienne: Se ti dovessi candidare di nuovo, cosa faresti diversamente?

Lena: Mi prenderei molto più tempo e mi chiederei: come faccio per convincere queste persone che sono quella giusta? Cos’è che mi rende speciale? Perché dovrei ottenere questo lavoro proprio con questa azienda? Se approfondisci un po’ e ti informi bene, puoi anche scrivere qualcosa di molto più preciso su di te e fare una prima impressione molto migliore.

Fabienne: Tu lavori proprio sulle candidature che riceviamo: hai un consiglio per gli studenti e le studentesse che devono scegliere la professione e affrontare il processo di candidatura?

Lena: Evitate il copia e incolla! Si vede subito se il dossier è stato preparato solo per QUESTA posizione o è stato spedito a tante aziende. È un dettaglio decisivo. Vogliamo vedere che la persona candidata si è informata e vuole davvero questo posto di apprendistato. Leggendo il dossier, vogliamo ritrovare il nostro credo: «Lo voglio».

 

Non bisogna avere paura dell’apprendistato, perché anche se all’inizio è un cambiamento si aprono tantissime opportunità e possibilità nuove. E poi la cosa più importante: è anche divertentissimo!

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Fabienne Maier

Marketing Specialist @ Next Generation

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