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Informazioni e fatti Swisscom

Impennata digitale del sistema sanitario svizzero

Berna, 21 giugno 2017




Il sistema sanitario svizzero genera ogni anno informazioni analogiche pari a 300 milioni di fogli di carta e dati digitali per 1,5 milioni di GB. Ma il volume di dati digitali, oggi ancora relativamente basso, è destinato a lievitare. Questa è la conclusione di uno studio della Scuola Universitaria di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW).




La trasformazione digitale non è ancora pienamente arrivata nel sistema sanitario svizzero. In un mondo in cui operazioni di pagamento elettroniche e online shopping sono all’ordine del giorno, ospedali, studi medici e case di cura non offrono ancora al signor e alla signora Bernasconi i vantaggi della digitalizzazione. Ma nei prossimi anni le cose sono destinate a cambiare, anche perché la digitalizzazione è decisiva per contenere la crescita dei costi sanitari: un potenziale che per ora giace inutilizzato.




Gli ospedali sono i più digitalizzati

Secondo lo studio della ZHAW, ogni anno in Svizzera vengono generati circa 1,5 milioni di GB di dati sanitari digitali sotto forma di immagini (radiografie, foto, ecc.) e file di testo. «Il 73% di questi dati proviene dai 240 ospedali, un altro 11% dai circa 12 000 specialisti sparsi in tutta la Svizzera», spiega il direttore dello studio della ZHAW, Florian Liberatore. Sono questi i due settori che applicano più spesso procedure di imaging ad alta intensità di dati. Il volume di dati digitali pari a 1,5 milioni di GB, ancora relativamente contenuto, corrisponde a un minuscolo 0,5% del volume di dati trasmesso ogni anno dagli smartphone sulla rete Swisscom.




I medici di famiglia, roccaforte dell’analogico

I dati analogici generati ogni anno nel sistema sanitario svizzero sarebbero sufficienti per occupare circa 300 milioni di fogli A4, che a loro volta riempirebbero 500 000 raccoglitori federali. Il 43% di questi dati è riconducibile a medici di base e specialisti con studio medico. Un altro 17% viene generato nelle case di cura, dove spesso la documentazione avviene ancora su carta.




Il volume di dati cresce più rapidamente che in altri settori

Nei prossimi anni il volume di dati generati dal sistema sanitario dovrebbe crescere molto più rapidamente rispetto a quello di altri settori, e ciò in tutte le tipologie di applicazione. Come afferma il direttore dello studio, Florian Liberatore: «Le cause principali sono le nuove tecnologie di imaging e analisi e la crescente rilevazione di dati sensoriali e altri dati esogeni.» Gli esperti prevedono inoltre che anche l’introduzione della cartella informatizzata del paziente (CIP) spingerà verso l’alto il volume complessivo. La CIP semplifica l’accesso ai dati sanitari digitali, rendendone più agevole la copia e il salvataggio locale.




Digitale significa più accessibilità e più efficienza

La digitalizzazione e la CIP rendono semplice e sicuro l’accesso alle informazioni sulla salute per pazienti e personale medico. Secondo lo Swiss eHealth Barometer 2017, il 76% della popolazione ha un parere positivo o per lo meno neutrale sulla CIP. In futuro il signor e la signora Bernasconi avranno così più trasparenza, ma anche più responsabilità nella gestione dei propri dati. Il sistema sanitario nel suo complesso guadagnerà in efficienza e qualità. «Il trend della digitalizzazione è una grande opportunità per ottimizzare i processi ed eliminare le sovrapposizioni», sostiene Florian Liberatore della ZHAW.




Studio specialistico «I dati sanitari svizzeri: presente e futuro»

Il Winterthurer Institut für Gesundheitsökonomie (Istituto di economia sanitaria Winterthur) della ZHAW ha intervistato diversi esperti ed effettuato sopralluoghi per determinare volumi, traffico e utilizzo di dati per caso e per organizzazione di tutti gli interessati coinvolti nel sistema sanitario svizzero. Parallelamente sono stati analizzati dati statistici su numero di casi, abitudini d’uso e sistema sanitario in generale. Successivamente, le conclusioni sono state validate da esperti del settore.