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Comunicato stampa

Swisscom soddisfatta della decisione della ComCom

06 febbraio 2002

La Commissione federale delle comunicazioni ComCom ha respinto la domanda della TDC Switzerland SA (già diAx) in merito all'unbundling del collegamento d'utente. Swisscom è soddisfatta di questa decisione: essa conferma che la vigente ordinanza sulle telecomunicazioni non prevede alcuna base per servizi di unbundling. Un?imposizione dell? unbundling costituirebbe un'inutile distorsione del mercato, poiché nell'ambito dei servizi e dell'infrastruttura a banda larga regna già oggi un'intensa concorrenza tra Swisscom e i gestori di rete via cavo. Una simile imposizione ostacolerebbe gli investimenti e sarebbe quindi dannosa per l'economia del Paese.

In una sentenza di principio del 3 ottobre 2001, il Tribunale federale aveva già stabilito inequivocabilmente che l´ordinanza sulle telecomunicazioni in vigore non contempla alcuna base giuridica per un´imposizione dell´interconnessione delle linee noleggiate o per l´unbundling del collegamento d´utente. Di conseguenza, la ComCom ha respinto la richiesta della concorrente di Swisscom in merito alla liberalizzazione dell´ultimo miglio e quindi riconosciuto esplicitamente che un´imposizione dell´unbundling costituisce una pesante limitazione dei diritti di Swisscom che necessita di una solida base giuridica.

La concorrenza per un rapido accesso a Internet è sempre più intensa


La ComCom parte dal presupposto che Swisscom occupi una posizione di predominio sul mercato e che la concorrenza possa essere ristabilita soltanto mediante la liberalizzazione dell´ultimo miglio. In tal modo, tuttavia, la ComCom non riconosce l´esistenza di un´intensa concorrenza sul mercato svizzero delle telecomunicazioni nell´ambito dei servizi di rete fissa, di telefonia mobile e internet. Grazie alla disponibilità di infrastrutture moderne, l´utenza approfitta in tutto il Paese di servizi di telecomunicazione d´avanguardia offerti a prezzi ridotti.
Per quanto concerne i servizi a banda larga d´importanza fondamentale nello sviluppo della società dell´informazione, Swisscom, con la sua offerta basata su ADSL, è esposta alla forte concorrenza esercitata dai gestori di rete via cavo che propongono applicazioni modem via cavo. Un´ulteriore concorrenza deriva a Swisscom da concorrenti che, grazie al servizio non discriminante di wholesale (Broadband Connectivity Service) basato sull´infrastruttura Swisscom offrono alla loro clientela propri servizi a banda larga. Inoltre, nelle città più importanti sono attivi gestori di reti urbane che propongono le loro soluzioni alla clientela commerciale. In un prossimo futuro verranno ad aggiungersi altre infrastrutture a banda larga (WLL, WLAN, UMTS, rete elettrica, trasmissione satellitare, coutilizzazione di canalizzazioni di cavi esistenti per il collegamento alternativo di clienti ecc.).

L'unbundling causa distorsioni del mercato e ostacola gli investimenti


Un obbligo di unbundling sarebbe all´origine di una distorsione di questo mercato e andrebbe unilateralmente a detrimento di Swisscom. Swisscom si oppone a una determinazione arbitraria dei prezzi in un contesto di concorrenza. Se sapesse di dover mettere a disposizione della concorrenza l´infrastruttura di rete a prezzi regolamentati molto bassi, Swisscom non avrebbe più interesse ad effettuare investimenti. Con ciò però verrebbe a cadere anche per la concorrenza l´incentivo alla realizzazione di proprie infrastrutture. In base alle esperienze di altri Paesi essi si concentrerebbero sugli allacciamenti più redditizi nei grandi agglomerati. Un´imposizione dell´unbundling ritarderebbe così importanti innovazioni e potenziamenti dell´infrastruttura di base e quindi lo sviluppo della società dell´înformazione.
Ciò risulta anche dal confronto internazionale: nella maggior parte dei Paesi europei che hanno imposto per legge la liberalizzazione dell´ultimo miglio (ULL, Unbundling of the Local Loop) e che l´hanno messa in pratica, le esperienze sono lungi dall´essere entusiasmanti. La domanda relativa ai servizi di unbundling si concentra infatti in pochi centri a vantaggio di una cerchia ristretta di redditizi clienti finali.

Ingerenza nella posizione giuridica di Swisscom ? nessun unbundling stabilito tramite ordinanza


Swisscom si oppone decisamente all´introduzione di un´imposizione dell´unbundling tramite una modifica dell´ordinanza come preteso dalla ComCom: un eventuale riorientamento dell´ordinanza sulle telecomunicazioni dovrebbe essere basato su un´analisi approfondita e completa del mercato svizzero delle telecomunicazioni e considerare tutti i rilevanti aspetti giuridici ed economici. In considerazione delle importanti questioni di principio è da escludere una procedura d´urgenza a livello di ordinanza.
Siccome le prescrizioni generali sulla concorrenza delle leggi sui cartelli e sulla sorveglianza dei prezzi valgono anche per il settore delle telecomunicazioni, non occorre ampliare la regolamentazione specifica del settore (per es. imposizione dell´unbundling, regolamentazione delle linee noleggiate). Se ciononostante si dovesse ritenere necessario introdurre simili prescrizioni, esse dovranno necessariamente essere previste a livello di legge (legge sulle telecomunicazioni) e garantire la protezione dei futuri investimenti.


Berna, 6 febbraio 2002

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