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Comunicato stampa

Le nuove tecnologie cambiano il panorama televisivo

19 settembre 2005

Le nuove tecnologie stanno cambiando il panorama televisivo: è quanto emerge da un sondaggio rappresentativo realizzato da Swisscom Fixnet in merito alle abitudini di fruizione della televisione e di internet nella Svizzera tedesca e francese. Attraverso interviste telefoniche, Swisscom Fixnet ha rilevato il comportamento, le modalità d'utilizzo e i desideri degli utenti per quanto riguarda la televisione e il computer.

L'inchiesta* svolta da Swisscom Fixnet nell'ambito del progetto Bluewin TV mostra chiaramente che la televisione è onnipresente in Svizzera. Il 95% delle persone intervistate ha ad esempio affermato di possedere almeno un televisore a casa. Il 41% ha addirittura due o più apparecchi TV e un televisore su cinque è già munito di uno schermo piatto. Dopo la televisione, gli apparecchi multimediali domestici maggiormente citati sono stati il computer (76%), l'intramontabile videoregistratore (69%), il registratore DVD (52%) e le console da gioco (34%). Inoltre, quasi un quarto degli interrogati (23%) ha già un registratore con disco rigido in salotto.

 

Internet soppianta altri media

La maggioranza degli intervistati guarda la televisione ogni giorno (55%), totalizzando un consumo settimanale di circa 10,5 ore (media ponderata) - preferibilmente in salotto (87%), quasi un terzo delle persone per lo più da sole. Nel confronto fra svizzeri tedeschi e svizzeri francesi risp. utenti di internet e non utenti di internet sono tuttavia emerse notevoli differenze relativamente alla durata di fruizione. Nella Svizzera tedesca la media settimanale è di 9,89 ore, mentre nella Svizzera francese si attesta a 12,37 ore, ovvero circa il 25% in più. Se gli utenti internet trascorrono in media 9,84 ore davanti alla TV, le persone senza accesso internet guardano la televisione 12,59 ore alla settimana (+28%). Internet sembra sostituire altri media in qualità di canale informativo e di intrattenimento. Questa tesi è suffragata anche dal diffuso impiego di internet quale ricevitore di programmi radiofonici o music box: considerate tutte le fasce d'età (15 - 74 anni), il 31% delle persone intervistate ascolta musica o un canale radiofonico tramite internet e fra coloro che hanno meno di 30 anni la cifra sale addirittura al 42%. La maggior parte delle volte il consumo televisivo non è programmato. Questa conclusione è confermata da un lato dal fatto che soltanto il 23% degli spettatori è abbonato a una rivista dei programmi TV separata e, dall'altro, da studi qualitativi interni.

 

Il registratore con disco rigido è sempre più diffuso

Confrontando le risposte fornite in relazione ai tre apparecchi di registrazione e riproduzione, ovvero il videoregistratore, il registratore DVD e il registratore con disco rigido (HDR), si possono trarre le seguenti conclusioni generali: il videoregistratore rimane l'apparecchio più utilizzato per la registrazione (36,4% rispetto al 26,5% ottenuto sia dal DVD recorder che dall'HDR), mentre il registratore DVD è quello maggiormente impiegato per la riproduzione (45% rispetto al 23,4% del videoregistratore e al 15,5% dell'HDR).

 

Spettatori quali ideatori del proprio palinsesto televisivo

In seguito all'introduzione della televisione digitale e della possibilità di guardare la televisione in differita, di "bypassare" la pubblicità ecc., ci si è chiesti se ciò corrisponde anche a una reale esigenza degli spettatori. Analizzando i risultati del sondaggio si può rispondere in modo affermativo: il 68% degli intervistati trova infatti fastidiose le pause pubblicitarie e la pubblicità in sé è considerata il principale fattore di disturbo dal pubblico televisivo (43% dei consensi) - ancora più irritante di un pessimo programma (al secondo posto nella lista con il 14%)!

Lo studio ha inoltre evidenziato che per gli spettatori televisivi è importante soltanto fino a un certo punto assistere ai programmi in tempo reale. Il 37% degli interrogati vuole assolutamente seguire in diretta le trasmissioni sportive e si organizza affinché ciò sia possibile. Per il 51% degli intervistati invece questo fattore non è importante, mentre il 12% non ha espresso alcuna opinione in merito oppure ritiene la questione irrilevante. Soltanto il 28% adatta il proprio programma quotidiano in modo da poter vedere un film dall'inizio, il 54% non si organizza e il 18% non dà importanza alla problematica.

Il fatto che quasi il 60% degli intervistati abbia espresso il desiderio di poter comporre personalmente il proprio palinsesto televisivo non sorprende se si considerano le cifre sopra riportate (il 26% non ha questa esigenza). Il 45% delle persone interrogate guarderebbe tranquillamente le trasmissioni anche in differita se in compenso venisse tolta la pubblicità (il 40% è invece di parere contrario).

* Sondaggio rappresentativo effettuato dal 29 al 31 agosto 2005 nella Svizzera tedesca e nella Romandia tra persone all'età di 15 a 74 anni.

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