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Comunicato stampa

Liberalizzazione dell'ultimo miglio: circa 100 centrali telefoniche vengono già utilizzate dalla concorrenza

Berna, 27 novembre 2007

Le misure per garantire la liberalizzazione dell'ultimo miglio procedono a pieno ritmo: sinora sono stati firmati 45 contratti da parte dei fornitori alternativi e sono state consegnate 160 sedi per il coutilizzo in circa 100 centrali telefoniche (collocazione). Le prime sedi sono entrate in funzione nel mese di luglio e dalla scorsa estate vengono proposte offerte per clienti finali basate sulla nuova legge sulle telecomunicazioni, che consentono importanti riduzioni dei prezzi nell'ambito dei servizi a banda larga e della telefonia. I collaboratori di Swisscom coinvolti nel progetto di sviluppo, approntamento e attuazione delle nuove proposte regolamentate sono oltre 300; l'azienda ha investito in questo ambito più di 60 milioni di CHF.

Il 1° aprile 2007 è  entrata in vigore la nuova legge sulle telecomunicazioni (LTC) con le relative disposizioni esecutive. La liberalizzazione dell'ultimo miglio in Svizzera è così diventata una realtà. Dall'entrata in vigore della legge, Swisscom offre ai suoi concorrenti, ovvero ai fornitori alternativi, cinque servizi di accesso regolamentati, prescritti dalla legge. Sinora Swisscom ha condotto trattative con una trentina di fornitori alternativi; 20 aziende hanno sottoscritto complessivamente 45 contratti, in parte con riserva di negoziazione dei prezzi. Altri contratti sono ormai prossimi alla stipulazione.

Dal mese di luglio ad oggi sono già state consegnate 160 sedi

L'offerta che ha fatto registrare il maggior numero di richieste riguarda il coutilizzo delle centrali telefoniche (collocazione). Sinora Swisscom ha già consegnato ai fornitori alternativi 160 sedi destinate all'impiego comune in circa 100 centrale telefoniche. La collocazione offre a questi operatori la possibilità di gestire i propri impianti in una centrale di collegamento di Swisscom. Essi sono autorizzati a utilizzare l'infrastruttura d'esercizio di Swisscom (locali, superfici, energia, ripartitori intermedi ecc.) e possono offrire ai propri clienti finali i loro prodotti e servizi, come ad esempio un collegamento a banda larga. Le prime sedi sono entrate in funzione nel mese di luglio. Circa due terzi delle stesse sono state attivate nei grandi centri di Zurigo, Basilea, Ginevra e Losanna. Le altre sono distribuite in 12 città diverse (tra cui Lucerna, Berna, Bienne e Bellinzona). Le 160 sedi consentono di raggiungere oltre 1 milione di collegamenti d'utente. Inoltre, da anni Swisscom propone ai concorrenti interessanti offerte per rivendita, cui viene ora ad aggiungersi un accesso a banda larga DSL, non vincolato a un tradizionale collegamento di rete fissa (Naked DSL).

Evoluzione positiva per i fornitori alternativi - VTX spiana la strada

La collaborazione intercorsa negli ultimi mesi con i fornitori alternativi è stata caratterizzata da intense trattative, corsi di formazione, chiarimenti di vario genere e consegne nelle centrali. La liberalizzazione dell'ultimo miglio prosegue in tutte le regioni della Svizzera.

La prima centrale è stata trasformata il 31 luglio a Sion a cura della ditta VTX. Francis Cobbi, co-CEO di VTX, afferma in merito: "Ora siamo in grado di procedere rapidamente. Dalla fine di quest'anno, oltre il 20% dei nostri clienti potrà usufruire delle nuove offerte. Essendo stati i primi ad intervenire, abbiamo incontrato qualche difficoltà iniziale: le centrali non erano predisposte a dovere e abbiamo quindi perso del tempo. Grazie al continuo dialogo con Swisscom, la situazione è migliorata e ora riteniamo di poter raggiungere il nostro obiettivo, ovvero una copertura del 50% entro la metà del 2008. Riteniamo tuttavia che il prezzo del servizio d'accesso sia troppo elevato e attendiamo che il regolatore prenda posizione in merito."

 

Swisscom si sta impegnando a fondo per attuare le misure previste dalla legge sulle telecomunicazioni

I collaboratori di Swisscom coinvolti nel progetto di sviluppo, approntamento e attuazione delle nuove proposte regolamentate sono oltre 300; l'azienda ha investito in questo ambito più di 60 milioni di CHF. L'impegno profuso su tutti i fronti ci ha consentito di consegnare le prime centrali appena tre mesi dopo l'entrata in vigore della nuova legge sulle telecomunicazioni.


In materia di liberalizzazione, la legge sulle telecomunicazioni prescrive prezzi orientati ai costi e calcolati secondo il metodo LRIC (long run incremental costs) da fatturare ai concorrenti per l'utilizzo. Per determinare questi costi ci si basa sulla prospettiva di un fornitore efficiente che intendesse costruire una rete di questo genere allo stato attuale delle cose. Il metodo applicato tiene in considerazione la concorrenza a livello di infrastrutture esistente in Svizzera e ha lo scopo di consentire ad altri fornitori di effettuare investimenti efficienti.

 

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