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Comunicato stampa

Swisscom deve sospendere temporaneamente nuove cooperazioni per la fibra ottica

Berna, 16 settembre 2011

In seguito al rapporto e alle nuove affermazioni da parte della segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) sugli accordi di cooperazione per il potenziamento della rete in fibra ottica, Swisscom si vede costretta a verificare insieme ai partner, per tutti gli accordi già sottoscritti, la possibilità di modificare il modello di cooperazione con un rischio aziendale sostenibile. I nuovi accordi di cooperazione per i quali sono già state concluse le trattative non possono essere sottoscritti al momento poiché, data la nuova premessa, occorre metterne in discussione il modello di cooperazione.

NNel corso degli ultimi due anni, l'attuale modello multifibra e di cooperazione è stato sviluppato a tavolino da tutte le parti interessate sotto la direzione della ComCom. Grazie a questa intesa raggiunta nel settore, la Svizzera si trova adesso al primo posto in Europa per il potenziamento della rete in fibra ottica. Il modello concordato dovrebbe costituire il punto di partenza per un ampliamento rapido e ragionevole di tale rete dal punto di vista macroeconomico in Svizzera.

Nel suo rapporto sulle cooperazioni relative alla fibra ottica a Basilea, Berna, Lucerna, San Gallo e Zurigo, la segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) ha criticato diverse clausole contrattuali che rappresentano dei punti chiave basilari del modello. Nel rapporto e in seguito alle nuove affermazioni da parte della segreteria della COMCO, è chiaro che il giudizio di quest'ultima sulle cooperazioni terrà conto esclusivamente di fattori legali e non della reale dinamica del mercato. Nel momento in cui isola la rete in fibra ottica e non la considera parte dell'intero mercato della banda larga, dove le diverse tecnologie favoriscono una maggiore competitività a livello di infrastrutture, la segreteria procede a una delimitazione del mercato. Di fatto, con il proprio giudizio la segreteria della COMCO non consente le cooperazioni nella forma attuale, e a tale proposito ha comunicato di voler avviare a breve un'indagine.

Per via di questa valutazione della segreteria della COMCO, Swisscom si vede costretta a discutere insieme ai propri partner la possibilità di modificare il modello di cooperazione e i contratti sottoscritti in maniera che possano essere applicati con un rischio aziendale sostenibile. In caso contrario Swisscom non può escludere una costruzione in proprio; i contratti non ancora sottoscritti con un volume d'investimento di 800 milioni di CHF devono essere temporaneamente sospesi a ragione delle nuove necessarie trattative.

Nel complesso, il volume d'investimento dei contratti di cooperazione ammonta a 1,7 miliardi di CHF. I contratti già sottoscritti consentono di collegare circa il 16% delle abitazioni e dei locali commerciali in Svizzera con la rete in fibra ottica, e le cooperazioni ancora aperte servirebbero un ulteriore 14%.

Swisscom deplora questo sviluppo e continua a rimanere ferma nella sua convinzione che le cooperazioni siano essenziali affinché la Svizzera possa essere rapidamente collegata con la fibra ottica, nonché per consentire la competitività e per investire nel futuro. Nel caso in cui Swisscom dovesse procedere alla costruzione in proprio, il potenziamento della rete in fibra ottica sarebbe notevolmente rallentato e la concorrenza diminuirebbe e ciò inciderebbe parecchio sugli investimenti nell'infrastruttura del futuro.

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