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Comunicato stampa

Swisscom nomina i vincitori dello StartUp Challenge 2015

Berna, 14 agosto 2015

Archilogic, Ava, Gamaya, Gimalon e Monetas sono i vincitori della terza edizione dello Swisscom StartUp Challenge. In ottobre le cinque migliori start-up si recheranno nella Silicon Valley dove potranno allacciare contatti con partner internazionali e investitori di pluriennale esperienza e perfezionare il proprio modello operativo con il supporto di mentori.

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Oltre 150 neoimprese dei settori IT e telecomunicazioni, Big Data, FinTech, E-commerce, Smart Mobility, eHealth, Media e Cleantech si sono candidate per aggiudicarsi lo Swisscom StartUp Challenge di quest’anno. Dieci si sono qualificate per la finale e si sono presentate oggi, venerdì 14 agosto 2015, per il pitch decisivo davanti alla giuria di esperti, costituita tra l’altro da manager di Swisscom e specialisti di venturelab.

 

Prossima fermata: Silicon Valley

«Il pitch ha evidenziato per l’ennesima volta tutta la straordinaria forza innovativa delle giovani imprese svizzere», sottolinea Roger Wüthrich-Hasenböhler, promotore dell’iniziativa e responsabile della divisione operativa PMI di Swisscom. Le seguenti cinque start-up sono riuscite a entusiasmare particolarmente la giuria con il loro modello di business: Archilogic, Ava, Gamaya, Gimalon e Monetas hanno vinto lo Swisscom Challenge 2015. Il premio consiste in un programma di mentoring su misura nella Silicon Valley – il più importante vivaio mondiale dell’innovazione informatica e dell’alta tecnologia. «Vincere lo StartUp Challenge comporta per i giovani imprenditori anche un impegno», così Roger Wüthrich-Hasenböhler. «Il programma di mentoring apre importanti porte. Spetta però ai premiati cogliere questa opportunità per affinare il loro modello operativo e convincere partner e investitori.» I cinque vincitori inizieranno il programma di mentoring di una settimana l’11 ottobre 2015.

 

I vincitori in sintesi
Archilogic, Zurigo (E-commerce)

Archilogic converte planimetrie bidimensionali in modelli tridimensionali di abitazioni, locali e case. Grazie ai modelli 3D interattivi e basati su browser, i relativi oggetti possono essere perlustrati e arredati online. Con un link è possibile anche condividerli per posta elettronica, sui canali dei social media o su siti web e integrarli in presentazioni.

 

Ava, Zurigo (E-health)

Ava ha messo a punto un weareable (tecnologia da indossare) che aiuta le coppie a concepire e mettere al mondo un bambino sano e felice. Il dispositivo si fonda su solide conoscenze della fisiologia umana, della medicina riproduttiva, delle tecnologie sensoriali e delle analisi d’immensi volumi di dati, in gergo Big Data. Il bracciale è indossato di notte e misura con precisione tutti i parametri per un sicuro pronostico dell’ovulazione. Un’app per cellulari indica in modo affidabile e discreto i giorni di fertilità.

 

Gamaya, Losanna (Big Data)

Gamaya mette a fuoco con una fotocamera iperspettrale le sostanze di un composto chimico altrimenti non visibili all’occhio umano. Un utile strumento per analizzare piante e terreni coltivabili e incrementare l’efficienza nell’agricoltura. Dai dati disponibili si vedono eventuali carenze d’acqua o di sostanze nutritive in una pianta o nel suolo. Gli agricoltori possono così lavorare la terra in modo molto più mirato e adottare tempestivamente provvedimenti di prevenzione di malattie.

 

Gimalon, Zurigo (Media)

L’ app Crowd ideata dalla giovane impresa Gimalon aiuta a gestire il tempo libero. Organizzare un incontro tra amici o un party diventa semplicissimo. I gruppi possono scambiarsi informazioni e mettersi d’accordo su attività, date e luoghi di ritrovo. Un altro atout dell’app: serve anche da calendario degli eventi e da agenda personale.

 

Monetas, Zugo (Fintech)

Monetas sviluppa un sistema decentralizzato per operazioni finanziarie e negozi giuridici. La piattaforma serve a trasferimenti rapidi internazionali di denaro e di tutti i beni di valore digitalizzabili, tra cui ad esempio azioni e contratti. Per garantire la dovuta sicurezza dei beni di valore si fa capo alla tecnologia dei bitcoin e a reti P2P criptate. Tramite queste reti decentralizzate le istituzioni, i clienti privati e quelli commerciali possono contrattare qualsiasi valuta nazionale e digitale, nonché tutti i tipi di titoli.

 

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