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Comunicato stampa

Notizie dalla Silicon Valley: Swisscom investe in due start-up svizzere

Berna, 20 ottobre 2015

Swisscom investe nelle start-up svizzere: Ava e Crowd. Insieme ad Archilogic, Gamaya e Monetas sono le vincitrici della terza edizione dello Swisscom StartUp Challenge e la settimana scorsa hanno frequentato un programma di mentoring di una settimana nella Silicon Valley.

Le cinque start-up Archilogic, Ava, Crowd, Gamaya e Monetas hanno appena trascorso una settimana emozionante. Hanno vinto la terza edizione di Swisscom StartUp Challenge e hanno quindi potuto trascorrere una settimana nella Silicon Valley dove hanno frequentato un programma di mentoring. E adesso le due vincitrici possono godersi anche un'iniezione di liquidità. Swisscom Ventures finanzierà Ava e Crowd attingendo al proprio Early Stage Fund.

Ava ha sviluppato un bracciale intelligente che aiuta le coppie nella pianificazione di una gravidanza. È in grado di individuare i giorni fertili dell'ovulazione e di comunicarli con discrezione attraverso un'app per il telefono. Ava si sta preparando per il lancio sul mercato statunitense e ha aperto un ufficio a San Francisco. Nell'ambito di un seed round Swisscom investirà circa due milioni di CHF insieme alla Banca cantonale di Zurigo (ZKB) e a diversi business angel.

L'app di Crowd semplifica l'organizzazione del tempo libero. Permette di concordare in gruppo attività e appuntamenti con orari e luoghi, ma può anche essere utilizzata come calendario degli eventi e agenda personale. L'app si basa su algoritmi autopprendenti sviluppati insieme al Politecnico di Zurigo. Swisscom investirà insieme alla piattaforma per gli investimenti investiere.ch. Sull’ammontare degli investimenti è stato deciso di mantenere il riserbo.

 

Una settimana nella Silicon Valley

La settimana scorsa Ava e Crowd erano nella Silicon Valley insieme ad Archilogic, Gamaya e Monetas. Lo scopo del programma di mentoring era quello di stabilire contatti con possibili partner e investitori, sviluppare il proprio modello aziendale e trarre ispirazione da storie di successo. La Silicon Valley continua ad essere un grande magnete per le start-up del settore della tecnologia. Perché qui regna la cultura che crede nelle possibilità di successo. Robert Scoble, guru della tecnologia, lo ha confermato ai vincitori in occasione di un workshop. Però il capitale iniziale non cresce sugli alberi e bisogna guadagnarselo nei pitch lavorando sodo. I vincitori hanno imparato come funziona nei pitch di prova presso Artiman, una delle principali società di investimenti della Silicon Valley. Quattro venture capitalist si sono presi il tempo necessario per esaminare nel dettaglio tre dei vincitori. Cos'hanno imparato? Che per ottenere il capitale, non basta presentarsi bene. I potenziali finanziatori tenevano le redini del gioco e volevano conoscere importanti aspetti, dal posizionamento rispetto alla concorrenza al background tecnico dei giovani imprenditori. Alle neoimprese è stata però anche spiegata l'importanza della rete di relazioni giusta. In tutti i pitch gli esperti hanno indicato ai giovani imprenditori persone importanti con cui instaurare contatti. «La qualità dei vincitori dello Swisscom StartUp Challenge di quest’anno ha colpito anche il pubblico della Silicon Valley abituato all'eccellenza», afferma Beat Schillig, Managing Director di venturelab. È stato il mentore dei finalisti nel corso dell’intera settimana. «Swisscom ha aperto alle start-up le porte di attori importanti del settore e nel campo degli investimenti. Adesso hanno molto su cui lavorare, per far sì che le opportunità presentate si concretizzino.» Roger Wüthrich-Hasenböhler, ideatore dello Swisscom StartUp Challenge e responsabile della divisione operativa PMI di Swisscom, trae un bilancio positivo: «I vincitori hanno mostrato le proprie potenzialità. Seguiremo con grande interesse la loro evoluzione.»



I cinque vincitori dello Swisscom StartUp Challenge in breve

Archilogic, Zurigo (categoria E-commerce)

Archilogic converte planimetrie bidimensionali in modelli tridimensionali di abitazioni, locali e case. Grazie ai modelli 3D interattivi e basati su browser, i relativi oggetti possono essere perlustrati e arredati online. Con un link è possibile anche condividerli per posta elettronica, sui canali dei social media o su siti web e integrarli in presentazioni.

 

Ava, Zurigo (E-health)

Ava ha messo a punto un weareable (tecnologia da indossare) che aiuta le coppie a concepire e mettere al mondo un bambino sano e felice. Il dispositivo si fonda su solide conoscenze della fisiologia umana, della medicina riproduttiva, delle tecnologie sensoriali e delle analisi d’immensi volumi di dati, in gergo big data. Il bracciale è indossato di notte e misura con precisione tutti i parametri per un sicuro pronostico dell’ovulazione. Un’app per cellulari indica in modo affidabile e discreto i giorni di fertilità.

 

Crowd, Zurigo (Media)

L’ app Crowd ideata dalla giovane impresa Gimalon aiuta a gestire il tempo libero. Organizzare un incontro tra amici o un party diventa semplicissimo. I gruppi possono scambiarsi informazioni e mettersi d’accordo su attività, date e luoghi di ritrovo. Un altro atout dell’app: serve anche da calendario degli eventi e da agenda personale.

 

Gamaya, Losanna (Big data)

Gamaya mette a fuoco con una fotocamera iperspettrale le sostanze di un composto chimico altrimenti non visibili all’occhio umano. Un utile strumento per analizzare piante e terreni coltivabili e incrementare l’efficienza nell’agricoltura. Dai dati disponibili si vedono eventuali carenze d’acqua o di sostanze nutritive in una pianta o nel suolo. Gli agricoltori possono così lavorare la terra in modo molto più mirato e adottare tempestivamente provvedimenti di prevenzione di malattie.

 

Monetas, Zugo (Fintech)

Monetas sviluppa un sistema decentralizzato per operazioni finanziarie e negozi giuridici. La piattaforma serve a trasferimenti rapidi internazionali di denaro e di tutti i beni di valore digitalizzabili, tra cui ad esempio azioni e contratti. Per garantire la dovuta sicurezza dei beni di valore si connette la tecnologia blockchain a reti P2P criptate. Tramite queste reti decentralizzate le istituzioni, i clienti privati e quelli commerciali possono effettuare contrattazioni di qualsiasi valuta nazionale e digitale, nonché di tutti i generi di titoli.

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