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Comunicato stampa

Swisscom si aggiudica un contratto con il CERN per i servizi di telefonia mobile

Berna, 21 ottobre 2015

Swisscom ha realizzato una nuova rete mobile per l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) in seguito alla sottoscrizione di un contratto pluriennale.

Nel corso dei prossimi anni, Swisscom gestirà la comunicazione vocale mobile e la trasmissione di dati per il CERN. Questa rete viene utilizzata da circa 6.000 impiegati del CERN e ricercatori ospiti. Durante un periodo di sei mesi, Swisscom ha realizzato una rete basata su 14 antenne esterne e 46 posizioni interne. Questa rete fornisce servizi di telefonia mobile sia per le infrastrutture del CERN situate in superficie che per quelle sotterranee. Gli oltre 50 km di tunnel e gallerie ospitano anche il più grande e potente acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (LHC), con una circonferenza di
27 km.

 

L'innovazione a una potenza accelerata

La storia della cooperazione fra Swisscom e il CERN affonda le radici nel passato. Nel 1992, Swisscom ha realizzato la prima rete mobile aziendale (CMN; Corporate Mobile Network) per il CERN, che si è in seguito imposta come standard per i clienti commerciali di Swisscom. Dopo un lungo intervallo di tempo, Swisscom ha ottenuto nuovamente un contratto del CERN per i servizi di telefonia mobile. Christian Petit, Head of Enterprise Customers, dichiara: "Per noi, avere l'opportunità di lavorare ancora una volta con il CERN significa molto di più che riconquistare un cliente. Questa collaborazione costituisce una vera sfida e accelera la nostra forza innovativa."

 

Un ambiente pieno di sfide

Il Large Hadron Collider è uno dei più lunghi sistemi di tunnel in Europa dotati di copertura per la telefonia mobile. La struttura circolare è una vera sfida dal punto di vista fisico. Allo scopo di garantire una trasmissione priva di interferenze, è stato necessario adottare misure per assicurarsi che i diversi segnali mobili e il sistema di frequenze radio non interferissero a vicenda. Perciò, il CERN ha scelto un mix di tecnologie 2G, 3G e 4G gestito dalla rete di Swisscom, oltre ai sistemi radio infrastrutturali TETRA e TETRAPOL, di proprietà del CERN stesso, per la comunicazione d'emergenza e di sicurezza. Tutto il personale attivo nel sottosuolo, sia ricercatori che staff operativo, comunica oralmente e trasmette dati basandosi sulla rete di Swisscom. Per questo è essenziale disporre di una rete stabile e affidabile ad alta disponibilità. Tuttavia, le tempistiche per l'installazione della rete nelle strutture sotterranee erano molto ristrette. Da marzo 2015 qualsiasi intervento avrebbe potuto ritardare il riavvio dell'LHC. Di conseguenza, è stato necessario pianificare correttamente il lavoro e le autorizzazioni. Come spiega Rodrigo Sierra Moral, Project Manager del gruppo Communication Systems del reparto IT del CERN: "Ci siamo trovati di fronte a una notevole sfida dal punto di vista tecnologico e logistico. Tuttavia, grazie all'impegno degli esperti di Swisscom, siamo riusciti a rispettare queste scadenze così brevi."

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