Swisscom respinge gli addebiti della COMCO riguardo alla commercializzazione di contenuti sportivi

Con una decisione pervenuta ieri, la Commissione federale della concorrenza commina a Swisscom e Cinetrade/Teleclub una sanzione di 71,8 milioni di CHF per presunto comportamento non consentito nella commercializzazione di contenuti sportivi tramite la TV a pagamento. Swisscom e Cinetrade respingono gli addebiti, convinte di comportarsi in conformità alla legge nella commercializzazione di contenuti sportivi.
Berna, 24 maggio 2016

La Commissione federale della concorrenza (COMCO) commina una sanzione di 71,8 milioni di CHF per presunto comportamento non consentito nella commercializzazione di contenuti tramite la televisione a pagamento. Secondo la COMCO, Swisscom risp. Cinetrade/Teleclub detengono una posizione dominante sul mercato, in particolare nella messa a disposizione degli incontri nazionali di calcio e di hockey su ghiaccio, e dovrebbero proporre a tutte le piattaforme televisive in Svizzera – nei limiti delle possibilità tecniche – un’offerta sportiva Teleclub equivalente a condizioni non discriminatorie. Nel luglio 2015 la segreteria della COMCO aveva ancora proposto di infliggere una multa di 143 milioni di franchi. Swisscom e Cinetrade/Teleclub respingono gli addebiti e continuano a ritenere ingiustificata una sanzione.

Investimenti elevati per ampliare l’offerta di trasmissioni sportive

Nella commercializzazione di contenuti sportivi tramite la televisione a pagamento, Swisscom e il gruppo Cinetrade si comportano in conformità alla legge. I diritti di trasmissione per i contenuti sportivi vengono accordati periodicamente, come in altri Paesi, nel quadro di una procedura aperta alla quale possono partecipare anche altri interessati, ad esempio i gestori di reti via cavo. Gli ingenti investimenti che Swisscom e Cinetrade hanno compiuto negli scorsi anni per poter proporre trasmissioni sportive, trascurate in passato in Svizzera, sotto forma di contenuti interessanti per la televisione a pagamento giustificano un’offerta sportiva ampliata per la diffusione tramite la piattaforma di Swisscom TV. È l’unica possibilità per proteggere gli investimenti in misura sufficiente.

Fu l’ingresso, nel 2006, di Swisscom nel mercato televisivo svizzero, fino ad allora sotto il monopolio dei gestori di reti via cavo, a offrire ai consumatori la prima alternativa e a dar vita a un’intensa concorrenza. Nel quadro di questo regime di libera concorrenza Swisscom e Cinetrade/Teleclub arricchirono progressivamente l’offerta di dirette delle leghe svizzere di calcio e di hockey su ghiaccio. Per merito di Swisscom e Cinetrade oggi gli appassionati di sport approfittano di una gamma molto più ampia di trasmissioni in diretta gratuite e a pagamento sia sulla piattaforma di Swisscom TV, sia attraverso le reti via cavo dei relativi gestori. A riprova dell’impegno di Swisscom e Cinetrade/Teleclub a favore dello sport svizzero basti pensare ad esempio che il numero di incontri di calcio svizzeri fruibili in diretta su Free-TV è aumentato di quattro-sei volte rispetto al passato.

Nell’aprile 2013 la COMCO ha avviato un’indagine in merito alla diffusione in diretta di eventi sportivi su Pay-TV. Swisscom esaminerà ora nei dettagli la decisione di oltre 200 pagine della COMCO. Considerato l’importo molto elevato della multa e per una questione di principio, la decisione sarà impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo federale e all’occorrenza dinanzi al Tribunale federale. Ritenendo intatte le sue possibilità di vincere la causa, in base a una stima attuale Swisscom non procede ad alcun accantonamento.


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