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Inversione di marcia

La Commissione europea intende lasciare stabili fino al 2020 i prezzi regolamentati degli accessi alla rete in rame

L’obiettivo dell’«Agenda digitale europea» è ambizioso. L’UE vuole che entro il 2020 tutti i suoi cittadini abbiano un accesso alla rete a banda larga con una velocità di almeno 30 Mbit/s e la metà di loro un collegamento di almeno 100 Mbit/s. Finora la Commissaria UE Neelie Kroes riteneva che una riduzione graduale dei prezzi degli accessi alle reti in rame esistenti avrebbe liberato fondi da stanziare nel potenziamento della fibra ottica. Ciò non è evidentemente il caso; l’UE è molto lontana dal suo ambizioso progetto e ha quindi deciso di operare un’inversione di marcia: ora la Commissione europea non sollecita più a ridurre ulteriormente i prezzi regolamentati degli accessi in rame wholesale, ma a lasciarli stabili sino al 2020. Inoltre, sempre secondo la Commissione dell’UE, le autorità di regolamentazione non devono essere obbligate a fissare i prezzi dell’accesso alle reti in fibra ottica secondo il principio dell’orientamento ai costi.

 

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dell’«Agenda digitale europea», il 12 luglio la Commissaria UE Neelie Kroes ha annunciato un’inversione di marcia per quanto riguarda i prezzi regolamenti dell’accesso alla rete a livello di prestazioni preliminari (livello wholesale). Secondo la Commissaria UE, una riduzione graduale dei prezzi per l’accesso alle reti in rame non favorirebbe maggiori investimenti nelle reti della prossima generazione (NGA) – come da lei stessa affermato ancora nell’autunno 2011 – ma produrrebbe l’effetto contrario.

 

La Commissione europea sollecita pertanto non più a ridurre ulteriormente i prezzi regolamentati degli accessi in rame wholesale, ma a mantenerli stabili sino al 2020. Le autorità di regolamentazione nazionali devono inoltre beneficiare di maggiore flessibilità nel disciplinamento delle nuove reti (in fibra ottica). Di norma queste autorità non devono più essere obbligate ad attenersi al principio dell’orientamento ai costi nella regolamentazione dei prezzi di prodotti wholesale NGA.

 

Nel contempo, Neelie Kroes conferma, riguardo al metodo di calcolo dei costi da applicare, che il calcolo dei prezzi di accesso sulla base delle spese di riacquisto (metodo LRIC) lancia i segnali giusti per rafforzare la libera concorrenza basata sull’infrastruttura.