Gli attacchi informatici contro eventi importanti sono ormai piuttosto la regola e non più l’eccezione. In Svizzera, tra gli addetti ai lavori è risaputo che sono state prese di mira, ad esempio, le trasmissioni in diretta delle assemblee generali di importanti società. Se non se n’è sentito parlare, è semplicemente perché è stato possibile evitare il peggio. Di dominio pubblico sono invece diventati gli attacchi DDoS contro l’amministrazione federale svizzera(apre una nuova finestra) in occasione della Conferenza del Bürgenstock nel giugno 2024. In entrambi i casi, dietro questi attacchi c’erano motivazioni politiche. Sono però noti anche diversi casi in cui i criminali sono riusciti ad accedere illegalmente a piattaforme di streaming per sottrarre informazioni sensibili sulle imprese. I metodi impiegati dai cybercriminali cambiano in continuazione e gli organizzatori fanno fatica ad adeguare la loro architettura di sicurezza alla inarrestabile evoluzione delle minacce. Insomma, non esiste un evento online che sia al riparo da attacchi informatici ostili. Dove c’è un grande pubblico che assiste a un evento o vengono scambiate informazioni sensibili, c’è anche il rischio di finire nel mirino della criminalità informatica.
È un classico esempio di circolo vizioso: più persone scelgono di comunicare online e più si diffondono i servizi di streaming, più cresce l’interesse dei cybercriminali e più bersagli ci sono, perché aumenta il numero di utenti e dispositivi connessi. In generale, i vettori di attacco più utilizzati sono i seguenti:
Nel 2021, la società Verizon Media ha condotto un sondaggio(apre una nuova finestra) tra gli esperti di sicurezza dei servizi di streaming per capire meglio quale fosse il livello di preparazione delle loro piattaforme agli attacchi informatici.
Dal sondaggio è anche emerso che praticamente tutti i servizi di streaming sono già rimasti vittima di violazioni della sicurezza.
Da questi risultati si capisce chiaramente una cosa: nemmeno gli organizzatori che hanno messo in campo un dispositivo di sicurezza performante possono permettersi di abbassare la guardia. Ma cosa fare per proteggere gli eventi online dagli attacchi informatici? Una delle soluzioni più efficaci (e su questo gli esperti sono unanimi) consiste nel ricorso a soluzioni di sicurezza basate su cloud come quelle offerte da Cloudflare(apre una nuova finestra) o Akamai(apre una nuova finestra), i due leader mondiali in questo campo. Tool come i Web Application Firewall (maggiori dettagli in questo articolo) e il bot management, che possono essere aggiunti a un sito web o un servizio online come una sorta di add-on per la sicurezza, fungono da scudo protettivo virtuale per tenere gli eventi online al riparo dalle minacce. I vantaggi derivanti dall’adozione di soluzioni di Cloud Security sono molteplici:
Idealmente, l’integrazione di una soluzione di questo genere viene seguita da un partner locale che garantisce vicinanza al cliente e un’ottima conoscenza delle specificità informatiche nazionali.
Di fronte alla crescente vulnerabilità degli eventi online agli attacchi informatici servono contromisure rapide ed efficaci. Le imprese e le organizzazioni esposte hanno l’urgente necessità di collaborare con esperti di sicurezza per identificare rapidamente le lacune e implementare robuste soluzioni di sicurezza. Le soluzioni di Cloud Security sono lo strumento più affermato per sventare gli attacchi e ridurre al minimo il rischio che contenuti e dati degli utenti possano finire nelle mani dei cybercriminali. Stare all’erta, adattarsi alle situazioni e avere partner forti sono la chiave di volta che permette agli organizzatori di aumentare la sicurezza degli eventi online e rafforzare la fiducia degli utenti nel lungo periodo.
Puntate sulla sicurezza
Per il Content Delivery e la Edge Security, numerose grandi imprese private e parastatali in Svizzera si affidano a Swisscom Broadcast, Premium Partner dei principali provider mondiali di CDN e Cloud Security.