Intervista con il cliente



“Il livello dei quadri deve tenere il passo”


Lars Geiger ha acquistato per il Gruppo Baumer Group Skype for Business di Swisscom. Perché per il momento lo abbia fatto solo per il Management ce lo spiega nell’intervista

 

Ha introdotto Skype for Business dal Cloud di Swisscom prima solo per il Management. Perché per un unico reparto?

Prima abbiamo introdotto la soluzione prima per il management, perché abbiamo bisogno del suo supporto. Quando il livello dei quadri fa vedere che utilizza una nuova applicazione, il lancio su vasta scala si rivela più semplice. Adesso vi sono altri reparti per i quali abbiamo individuato un chiaro valore aggiunto per l’impiego del tool.

 

Altre aziende fanno di tutta l’erba un fascio quando passano a “Work Smart”. Perché questo approccio difensivo?

Work Smart – cioè il lavoro indipendentemente da luogo e orario – non è il nostro approccio. Noi dell’IT Baumer in linea di principio dobbiamo offrire soluzioni per le esigenze del Business. Al momento una grande sfida è costituita dal fatto di dover raggruppare reparti che non si trovano nella stessa sede, e forse neppure nello stesso Paese. Allo stesso modo dobbiamo collaborare con clienti, fornitori e prestatori di servizi. La vecchia soluzione non era più in grado di soddisfare queste esigenze.


«Prima abbiamo introdotto la soluzione prima per il management, perché abbiamo bisogno del suo supporto. »


Perché proprio Skype for Business?

La più adatta al nostro panorama IT era la soluzione Microsoft. Utilizziamo Office, Microsoft Outlook, Exchange e Sharepoint. Skype for Business, l’ex Lync, offre l’integrazione completa in questi tool.

 

Come sono le prime esperienze?

Nel settore IT la collaborazione con le sedi Oltreoceano è stata notevolmente semplificata. Abbiamo un contatto più diretto, che grazie all’immagine è ancora più personale. Anche negli acquisti viene utilizzata sempre più spesso, così come nel marketing e nello sviluppo.

 

Qual è stato l’argomento più convincente tra tutti: la videotelefonia o anche le svariate possibilità di collaborazione?

Per me personalmente il grande vantaggio è nella collaborazione. Si può lavorare davanti allo schermo del PC con persone che si trovano in varie sedi, tutti vedono i contenuti e sanno di cosa si sta parlando. La videoconferenza da Baumer è stata già introdotta da molto tempo ed è quindi una procedura abituale. Oggi funziona ancora su sistemi obsoleti, che prossimamente sostituiremo. Skype for Business ha per me il vantaggio di poter effettuare una videochat anche dal mio Client.

 

Perché ha deciso di acquistare Skype for Business di Swisscom?

L’offerta di Swisscom era quella più interessante. Abbiamo gradito soprattutto le condizioni contrattuali che ci permettono di rimanere flessibili.

 

«Per me personalmente il grande vantaggio è nella collaborazione. »


Il fatto che si trattasse di un operatore svizzero era di secondaria importanza?

Sì. Tuttavia oltre agli aspetti finanziari per noi è importante avere un interlocutore competente sul posto

 

La soluzione si può utilizzare anche per la ricerca e lo sviluppo, dove si ha a che fare con molti dati delicati e sensibili?

Questo reparto comunica ancora oggi molto tramite email. Di fatto questa è stata la seconda grande prova che abbiamo deciso di fare per provare a capire cosa comportasse la nuova soluzione.

 

Vi sono differenze nel modo in cui ad esempio un reparto di marketing e un reparto F&E utilizza il tool?

Le esigenze sono molto differenti. Il Marketing è interessato soprattutto a una soluzione semplice, che funzioni e con la quale sia possibile lavorare tutti assieme a un determinato documento. Per F&E l’applicazione deve funzionare con tool specifici. Questi collaboratori riflettono su cosa significhi lavorare nel cloud risp. con un tool Microsoft. Soprattutto gli sviluppatori Mac e Linux hanno riserve a questo proposito. Questi interrogativi per noi sono una sfida.

 

Come affrontate la questione?

Svolgiamo una discussione aperta con gli interessati e cerchiamo di eliminare le riserve.

 

La discussione su ciò che viene e non viene scambiato attraverso il cloud mi pare assolutamente sensata per un’azienda hightech come Baumer. Avete direttive precise su cosa si può e non si può scambiare?

Assolutamente. Ne discutiamo intensamente. Attualmente non consentiamo alcuno scambio di dati attraverso la soluzione Collab. Per il momento lo effettuiamo ancora tramite server FTP e i nostri server di posta elettronica.

 

«Svolgiamo una discussione aperta con gli interessati e cerchiamo di eliminare le riserve.»


L’acquisizione di una soluzione di questo tipo è un aspetto, l’implementazione l’altro. Quanto avete dovuto spendere nella formazione dei collaboratori?

I nostri collaboratori in Svizzera hanno ricevuto una formazione nell’utilizzo dei nuovi tool dai nostri apprendisti. Internamente l’effetto è stato molto positivo e ha mantenuto la nostra spesa entro certi limiti.

 

Il fatto che collaboratori più anziani si facessero spiegare qualcosa da giovani apprendisti è stato accettato da tutti?

Sì, è stato davvero fantastico, nessuno ha avuto difficoltà, i giovani hanno dimostrato molta attenzione e competenza.

 

Nell’acquisizione di tali sistemi gli utenti discutono principalmente su un aspetto: le cuffie.

Esatto. Pertanto in precedenza abbiamo testato vari produttori e vari modelli in offerta di Sieger. I collaboratori possono ordinare con un modulo le cuffie più adatte alle loro esigenze. Così sono tutti soddisfatti.

 

Com’è stato il carico di lavoro fino all’avvio definitivo del progetto?

Maggiore del previsto. Abbiamo avuto molte discussioni con le nostre numerose sedi. Oggi se ne occupa un responsabile di progetto e io mi ci dedico ancora all’incirca per 2-3 ore a settimana.

 

Effettivamente lei è CIO, responsabile per l’IT. Ma già dal lancio della soluzione è chiaro che: deve essere pronto a convincere il Management e i collaboratori. La cosa la infastidisce oppure la diverte?

Sono proprio queste le cose che mi divertono di più. Sono informatico aziendale e per anni ho lavorato nell’ambito della gestione dei processi aziendali. Change Management, ottimizzare processi assieme alle persone, individuare soluzioni sostenibili, lo trovo molto stimolante.

 


Gruppo Baumer

Il Gruppo Baumer è uno dei produttori leader a livello internazionale di sensori, trasduttori, strumenti di misura e componenti per l’elaborazione automatizzata delle immagini. Baumer abbina la tecnica innovativa e il servizio orientato alla clientela a soluzioni intelligenti per l’automazione delle fabbriche e dei processi e offre una gamma di prodotti e tecnologie unica. Con circa 2300 collaboratori e stabilimenti di produzione, filiali di vendita e rappresentanze in 38 filiali e 19 Paesi, l’azienda a gestione familiare è sempre vicina ai suoi clienti. Grazie a standard di qualità elevati e invariati in tutto il mondo e a una grande forza innovativa, Baumer assicura ai propri clienti attivi in svariati settori, vantaggi decisivi e un valore aggiunto misurabile. Ulteriori informazioni in internet www.baumer.com

Lars Geiger, CIO Baumer Group

Lars Geiger ha studiato informatica aziendale e ha lavorato presso Thyssen Krupp Presta e altre aziende ricoprendo varie posizioni nel settore IT Management e gestione dei processi aziendali. Oggi è CIO del Gruppo Baumer.

 



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