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Martin Kaufmann, CEO Walter Meier AG, sull’IoT

Martin Kaufmann, CEO Walter Meier AG, sull’IoT

«Fallire fa parte del piano»


Walter Meier AG utilizza la tecnologia IoT per un modello commerciale completamente nuovo. Il CEO Martin Kaufmann parla della sfida verso la digitalizzazione e del perché non si possa affrontare senza passione.


Testo: Hansjörg Honegger, Immagini: Luca Zanier




Walter Meier AG punta sull’IoT, collega tutti i nuovi riscaldamenti a Internet e conta sull’intelligenza artificiale per la ricerca degli errori. Vi sentite dei pionieri?


No. Le start-up sono dei pionieri. Noi non siamo nemmeno dei first mover. Però una cosa è certa: abbiamo messo in atto un progetto di digitalizzazione concreto. Al contrario di altri che parlano continuamente di digitalizzazione ma non fanno molto. Di questo siamo orgogliosi.



Nel vostro settore potreste però figurare già come precursori.


Le app per il riscaldamento esistono ormai da tempo. Noi, però, non volevamo vendere app ai nostri clienti, bensì offrire un servizio intelligente. I nostri clienti non perdono più tempo con il loro riscaldamento; noi eliminiamo questi problemi, nel migliore dei casi senza che l’utente se ne accorga.



La comodità per il cliente è stato un propulsore importante?


Esatto. Non si tratta di digitalizzazione o tecnologia, quanto di riuscire a generare vantaggi per la clientela.





Moduli IoT per tutte le esigenze

Walter Meier AG utilizza parti del sistema modulare IoT di Swisscom. I nostri esperti IoT trasversali vi guidano con un approccio End to End nella fase di ideazione, sviluppo e implementazione di nuove applicazioni. In questo modo potete migliorare i vostri processi, prodotti e servizi, aumentare la soddisfazione della clientela e distinguervi dalla concorrenza.

> Al sistema modulare IoT


«Non si tratta di digitalizzazione o tecnologia, quanto di riuscire a generare vantaggi per la clientela.»



Per realizzare un progetto di questo tipo occorre molta passione.


Assolutamente. Nel nostro caso il progetto è sostenuto dal nostro direttore del service che lavora con grande passione.



Anche nella direzione aziendale e addirittura nel consiglio di amministrazione occorre davvero tanta passione.

Perché?


Chi affronta un progetto di questo tipo con un business plan o con un semplice calcolo del ROI alla fine non intraprende nulla, perché l’incertezza è troppo grande. Abbiamo dovuto mandare all’aria il nostro progetto per circa tre volte perché la situazione tecnica di partenza cambiava completamente.



Beh, alla fine però deve esserci un utile sugli investimenti.


No, in particolare per questo progetto è così scarso che non avremmo potuto realizzarlo. Tuttavia sono realmente convinto che stiamo puntando sul futuro. Il nostro progetto Smart Guard insieme a Swisscom IoT Cloud offre un servizio innovativo.



Martin Kaufmann, CEO Walter Meier AG



Il progetto resta un faro solitario o è arrivata un’ondata di digitalizzazione in tutta l’azienda?


Il progetto Smart Guard ha fatto smuovere qualcosa. Adesso ci occupiamo molto intensamente di digitalizzazione. In questo momento in modo particolare, poiché è imminente una fusione con l’azienda Tobler. Attualmente stiamo lavorando a diverse questioni: come si possono migliorare o creare prodotti e servizi grazie alla digitalizzazione? E inoltre: come si digitalizzano in modo ottimale i processi commerciali?



C’è stato un determinato evento che vi ha dimostrato l’importanza della digitalizzazione?


Nel 2001 siamo stati la prima azienda svizzera a passare dal rapporto cartaceo al rapporto elettronico. Quello fu un passo davvero decisivo.



Ma allora sì che siete un’azienda pionieristica!


(Ride) In effetti, è vero. All’epoca ne fummo molto orgogliosi. Smaltivamo manualmente 150 000 rapporti, con numerose interruzioni legate alla trasmissione dei dati. I soli blocchi per i rapporti costavano 100 000 franchi all’anno. Oggi, invece, la sfida consiste nel trasformare le possibilità tecniche in veri e propri servizi per la nostra clientela.



Perché vi complicate così le cose?


Amiamo la tecnologia complicata! Tuttavia per i prodotti e i servizi si tratta soprattutto di offerte semplici e comprensibili. Oggi svolgiamo questi compiti in team interdisciplinari che sviluppano soluzioni e ogni tanto possono anche permettersi di fare flop.



Il fallimento non viene penalizzato?


Assolutamente no. Lo sviluppo è così rapido che richiede una grande flessibilità. Il fatto che a volte qualcosa vada storto è assolutamente normale.



Questo è successo anche con il progetto Smart Guard. Ci sono stati momenti in cui avrebbe preferito farlo naufragare?


No, bisogna perseverare e restare molto flessibili. L’idea del «mai guardarsi indietro» non ci piace, perché non è quello che ci è stato insegnato. Oggi, però, non ci sono alternative.



Martin Kaufmann nell'intervista


Gli ingegneri sono abituati a lavorare a progetti perfetti con fasi ben definite. In questo campo è diventato difficile.


Sì, effettivamente non è molto semplice, ma in certi momenti si deve avere il coraggio di mandare all’aria questi principi. Come ha detto Lei, a volte occorre essere pionieri.



La questione è: dove investire e dove invece no? Come reperite le informazioni per prendere le giuste decisioni?


Dal punto di vista tecnico, mi affido molto ai miei esperti. Il mio direttore IT o anche il direttore del service sono, ad esempio, davvero ben informati. Il mio compito è mettere in pratica le nuove possibilità in un business case. Ci sono numerose soluzioni tecniche straordinarie, ma solo pochissime consentono un guadagno effettivo a lungo termine.



La vostra nuova soluzione Smart Guard richiede profili professionali completamente nuovi. Come trovate questi esperti?


Abbiamo bisogno di addetti alla telediagnosi che formiamo internamente. Devono essere comunque esperti in termopompe. Inoltre, abbiamo bisogno di figure per monitorare il paesaggio informatico. In questo caso ricorriamo a giovani esperti IT. Il terzo profilo professionale è piuttosto complicato. Offriamo la Predictive Maintenance, per la quale abbiamo bisogno di analisti di dati con conoscenze specifiche sulle termopompe. La lotta per accaparrarsi questi specialisti si farà agguerrita.



«Siamo un’azienda svizzera e desideriamo lavorare con partner svizzeri, questa è la nostra filosofia.»




La nuova soluzione viene realizzata da Swisscom. Perché avete scelto proprio questo fornitore?


Swisscom è nostro partner da anni. Avevamo già realizzato con Swisscom la soluzione dei rapporti ricordata prima. Siamo un’azienda svizzera e desideriamo lavorare con partner svizzeri, questa è la nostra filosofia. Naturalmente anche la soluzione ci ha convinti.



Come procede il viaggio verso la digitalizzazione?


Le nostre ambizioni sono chiare: vogliamo promuovere la digitalizzazione nel nostro settore. Oggi nessuno ha sotto controllo l’efficienza energetica nell’edificio, questo è il problema. Noi lo risolviamo con Smart Guard. Sono convinto che, se tutti i riscaldamenti in Svizzera venissero regolati in modo ottimale, si potrebbe risparmiare il 20 per cento di energia.



Martin Kaufmann nell'intervista


La digitalizzazione domestica non riguarda soltanto le ditte di riscaldamento. Collaborate con altri fornitori?


Una delle sfide principali nell’impiantistica è l’assenza di standard. Stiamo affrontando questo problema mediante un’iniziativa congiunta con famose aziende svizzere come V-Zug, ABB, Schindler e Walter Meier.



Voi parlate di Smart Home fino all’elettronica di intrattenimento. Accarezzate l’idea di un sistema di domotica centralizzato attraverso il riscaldamento?


Beh, forse questo è ancora troppo prematuro. Una cosa, però, è certa: ogni abitazione dispone di un riscaldamento e sarebbe ovvio utilizzarlo per la domotica.







Moduli IoT per tutte le esigenze


Walter Meier AG utilizza parti del sistema modulare IoT di Swisscom. I nostri esperti IoT trasversali vi guidano con un approccio End to End nella fase di ideazione, sviluppo e implementazione di nuove applicazioni. In questo modo potete migliorare i vostri processi, prodotti e servizi, aumentare la soddisfazione della clientela e distinguervi dalla concorrenza.

 

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