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24 ore con il greenkeeper Marc Studach

Prato in rete

«Sono più concentrato sul prato che sulla tecnica di gioco»

Marc Studach è capo greenkeeper dell’FC Basilea 1893, ovvero il responsabile della manutenzione del campo della squadra. Da lui la direzione del club si aspetta che il prato del campo da calcio di Basilea sia il migliore di tutta la Svizzera. Ma come fa Marc a portare a termine la sua missione? Abbiamo deciso di accompagnarlo per 24 ore in occasione della partita giocata in casa contro l’FC Zurigo.

Text: Tanja Kammermann, Bilder: Kostas Maros, 11. April 2019

All’interno dello stadio St. Jakob-Park si disputa il 16° minuto della partita che vede contrapposte l’FC Basilea 1893 e l’FC Zurigo. Dopo uno scatto in direzione della porta avversaria, Aldo Kalulu calcia la palla mancando di poco la porta e scivola sul prato lasciando dietro di sé un profondo solco nell’erba. Mentre i tifosi dell’FCB lo acclamano, Marc Studach soffre. Lui e il suo team hanno infatti impiegato ore ad approntare il campo per la partita.

 

Sei ore prima del match. Marc giunge al lavoro allo stadio St. Jakob-Park al volante della sua Subaru. Il cielo su Basilea è grigio e minaccia in ogni momento di piovere; anche le previsioni per le ore successive non sono buone. Marc Studach, capo greenkeeper dell’FC Basilea 1893, inizia il suo turno di lavoro; alle 16.00 ci sarà il fischio d’inizio della partita in casa contro l’FC Zurigo. Marc svetta nello stadio vuoto. Benché il week-end precedente il prato sia stato parecchio maltrattato in occasione della partita contro i BSC Young Boys, il suo verde intenso cattura comunque lo sguardo. Questo è il risultato dell’instancabile lavoro svolto quotidianamente da Marc Studach e dal suo team, della sua esperienza e dei suoi strumenti tecnici. Le cose da fare prima dell’inizio della partita sono molte e Marc si mette subito al lavoro.

10.10

Dal capannone delle macchine Marc e Christoph spingono gli speciali tosaerba inglesi fino al prato dello stadio. «Sei ore prima della partita falciamo nuovamente il campo da gioco con dei tosaerba elicoidali manuali, in modo da ottenere un taglio estremamente preciso», spiega Marc. Una simmetria quasi perfetta.

Reportage Greenkeeper FCB

10.30

A bordo campo sono posizionati dei grandi ventilatori e delle lampade speciali, che nelle ultime ore hanno riprodotto la luce solare e il vento, dal momento che, per mantenere al meglio il prato, all’interno dello stadio devono essere garantite delle condizioni e degli equilibri particolari.

Reportage Greenkeeper FCB

10.55

Dopo 45 minuti di lavoro con i tosaerba, in tutti i 7’200 metri quadri del campo la lunghezza dell’erba è di esattamente 24 millimetri. Mentre il sole fa brevemente capolino da dietro le nuvole, Marc e Christoph si occupano della pulizia e della manutenzione dei tosaerba elicoidali.

Reportage Greenkeeper FCB

11.05

Marc mescola con acqua il colore per tracciare le linee; anche per segnare le linee del campo ricorre a una speciale macchina inglese. Come prima cosa Marc deve pulire una bocchetta otturata e, per farlo, oltre al lavoro manuale deve ricorrere ad acqua e aria compressa. I guanti non risultano comodi in questo tipo di attività e le mani di Marc diventano quindi rosse a causa dell’acqua fredda. «Grazie alla tecnologia laser la macchina segnacampo traccia delle linee drittissime» dice Marc, grande amante delle attività in cui è richiesta la massima precisione.

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11.30

Per segnare il campo da gioco è necessario un lavoro di squadra: Christoph, il collega di Marc, orienta i laser, Marc spinge con mano ferma l’attrezzo per segnare il tracciato. Tutti i cerchi e le linee curve verranno invece realizzati senza laser.

11.59

Tutte le linee del campo da gioco sono state tracciate e Marc colloca anche le bandierine per i calci d’angolo. L’acqua gli schizza addosso. «Ora riesco a vedere il risultato del nostro lavoro», dichiara Marc.

12.05

Nel frattempo sono arrivati al lavoro anche i collaboratori aggiuntivi del servizio dello stadio, che oggi e domani supporteranno il team di Marc. Marc incarica sei di loro di raccogliere con delle pinzette le singole foglie che ancora si trovano sul campo da gioco. E si raccomanda: «Non camminate sulle linee.»

 

Marc pulisce quindi la macchina segnacampo e inserisce gli accumulatori nel caricabatterie. «Nel caso diluviasse durante la partita potremmo essere costretti a tracciare di nuovo le linee; qualora inizi a nevicare sarà invece necessario ripassare le linee con il colore rosso.»

Reportage Greenkeeper FCB

12.30

Marc si cambia per la partita e, anziché la solita divisa verde e marrone, ne indossa ora una grigia con il logo dell’FCB.

Marc prende il suo apparecchio di radiocomunicazione e controlla lo stato di umidità del campo da gioco. Sul campo sono installati sei sensori che misurano costantemente l’umidità e la temperatura del terreno. «I giocatori e gli allenatori vogliono che il prato sia molto umido perché così la palla rotola meglio. Tuttavia, l’umidità aumenta anche il rischio che l’erba si ammali.» I valori sul display indicano che, grazie alla pioggia caduta, lo strato del prato più a contatto col terreno risulta già abbastanza bagnato e che quindi oggi non è necessario irrigare il campo.

13.05

Marc delega alcuni lavori ai membri del suo team, come predisporre le transenne, collocare le porte, posizionare la pubblicità sul prato; nel frattempo lui, dal televisore dell’officina, controlla che i lavori vengano svolti. «Sono un capo esigente, voglio che tutto sia fatto velocemente.» Alla domanda su quali siano state le partite più belle, Marc risponde: «Mi è piaciuta molto la finale della UEFA Europa League tra il Siviglia e il Liverpool che si è giocata a maggio 2016.» E la partita peggiore? «Probabilmente la finale di coppa tra l’FC Sion e l’FC Neuchatel Xamax: al termine della partita il pubblico ha invaso il campo e sono stato investito dai gas lacrimogeni.» Oppure anche quella volta che, due giorni prima di una partita della UEFA Champions League, l’erba del prato era talmente malata da dover essere sostituita completamente. «Un intervento che costò al club moltissimi soldi». Un bel complimento che si può fare a Marc è quello di dirgli: «Anche questo week-end il tuo campo era come sempre bellissimo.» 

13.35

Marc ha la possibilità di monitorare il campo da gioco anche dall’esterno grazie alle videocamere dello stadio. Un’opportunità che Marc sfrutta di tanto in tanto durante il week-end per verificare se è necessario irrigare ulteriormente il campo da gioco. «Io sono molto pedante, non è sempre facile...»

13.50

Marc sente via radio che il treno aggiuntivo proveniente da Zurigo ha un ritardo di sei minuti. Attraverso la finestra dell’officina vede giungere allo stadio le ambulanze, i pompieri, la polizia e anche gli arbitri.

14.15

All’interno dello stadio Marc controlla entrambe le porte e si accorge che in una la rete non è montata bene; prende quindi un cacciavite Torx e la fissa in modo corretto.

15.00 – Mezz’ora prima dell’inizio della partita 

Marc decide di rimuovere la pubblicità dal cerchio di centrocampo perché all’interno dello stadio soffia forte il vento. I giocatori si stanno riscaldando e, già in questa fase, il prato comincia ad essere maltrattato.

15.30 – Eine halbe Stunde vor Matchbeginn 

Nel frattempo lo stadio si è riempito quasi del tutto: in fondo è l’ultima partita in casa prima della pausa invernale. Il vento continua a far volare via la pubblicità vicino alla porta. Si cerca di appesantire le parti coperte dalle passatoie versandoci dell’acqua con gli annaffiatoi. Marc motiva i suoi collaboratori e chiede loro di portare via entrambe le porte per il riscaldamento, anche stavolta senza passare sopra alle linee tracciate di fresco!

16.08

I tifosi dello Zurigo tirano oggetti in campo, tra cui una banana e, nel peggiore dei casi, i collaboratori del suo team saranno costretti a raccogliere gli oggetti lanciati. Ora Marc segue la partita dal televisore dell’officina. Già nei primi minuti di gioco iniziano a volare per aria ciuffetti d’erba con tanto di radici e terra... Marc fa fatica ad assistere a queste scene. «La pioggia è uno dei miei peggiori nemici», afferma.

16.16

Aldo Kalulu dell’FC Basilea scivola sull’erba e traccia un profondo solco sul terreno. Il viso di Marc si contrae, come se avesse dei dolori fisici. «A vedere azioni simili soffro per il prato.» Dalle 10.00 di stamattina Marc non si è ancora seduto un attimo: è troppo teso...

16.20

Yannick Brecher, il portiere dell’FC Zurigo, para un tiro e cade all’indietro all’interno della porta. «Speriamo che non mi rompa la rete», scherza Marc.

16.39

Ecco che per aria vola un altro ciuffetto d’erba: una scena a cui noi assistiamo grazie al primo piano offerto dalla regia. Marc sta soffrendo per il campo e dice: «Quando guardo le partite di calcio alla TV sono quasi sempre più concentrato sul prato che sulle tecniche di gioco delle due squadre.»

16.47

Durante la pausa Marc controlla da bordo campo gli addetti che, all’interno del campo e muniti di rastrello, cercano di livellare il più possibile i punti di prato divelti e di raccogliere gli ammassi di terra più ingombranti. Marc dice solo: «Il campo ha sofferto molto.»

16.50

Di ritorno in officina qualcuno gli chiede dei consigli per il suo giardino, se comprare o meno un robot tagliaerba. Anche se non ha tempo, Marc dispensa volentieri informazioni... non è molto bravo a dire di no.

17.00

Diluvia. Marc si siede brevemente al tavolo della stanza adibita alle pause, mangia un pezzetto di pane e un po’ di salame e dopo pochi minuti si rialza.

17.48

L’FC Basilea vince 2:0 contro l’FC Zurigo e Marc è contento del risultato. Se per i giocatori, il loro entourage e i tifosi la domenica all’insegna del calcio volge al termine, per Marc il lavoro andrà avanti ancora per alcune ore.

18.20

Ai suoi collaboratori che portano via le porte dal campo di gioco, Marc dice di fare attenzione alle reti. «In magazzino abbiamo molte reti di ricambio, ma l’operazione di sostituzione è molto complessa», precisa Marc. Inoltre: «Forse sembrerò arrogante perché faccio fare sempre tutto agli altri, ma il problema è che da me vengono sempre tantissime persone a chiedermi delle cose e quindi non riuscirei mai a finire in tempo i vari lavori.»

18.25

Lo stadio si è svuotato. I collaboratori del «team addetto al materiale del prato» sono pronti a bordo campo con sei piccoli tosaerba. Marc dice ai colleghi di percorrere il prato «a tappeto». Ogni millimetro dovrà infatti essere percorso dal tosaerba: al termine di ogni partita ogni singolo filo d’erba e ogni singolo cumulo di terra devono essere aspirati e tutto questo anche oggi sotto la pioggia battente.

Reportage Greenkeeper FCB

18.45

I ventilatori non possono essere portati fuori dal garage perché l’entrata è ostruita e Marc si occupa di gestire la situazione.

Reportage Greenkeeper FCB

19.00

Marc riconsegna la sua radio e, passando, controlla di nuovo le porte di allenamento. «Qualora cadessero potrebbero colpire qualcuno.»

19.30

I grandi ventilatori e le lampade speciali sono di nuovo sul campo da gioco. Tutto è pronto per continuare a lavorare l’indomani mattina presto. Da lontano, osservando il prato, sembra che oggi non si sia tenuta nessuna partita di calcio; più da vicino le varie irregolarità e i buchi nel terreno sono invece ben visibili. Poiché in inverno il prato cresce pochissimo, Marc ricorre volentieri a un supporto tecnico. Tuttavia, non è solo la stagione fredda a rappresentare una sfida per Marc e il suo team. Nella torrida estate del 2018 all’interno dello stadio la temperatura ha raggiunto in alcuni momenti i 50 gradi. «L’erba può tuttavia essere annaffiata solo se strettamente necessario, perché altrimenti aumenta il rischio di possibili malattie. In una situazione del genere avere dei sensori installati sul terreno è stata una vera fortuna.»

 

Poco prima delle otto Marc manda a casa tutti i suoi collaboratori e, mentre sale in auto e si dirige verso casa, il suo viso appare finalmente rilassato.

6.30 – Lunedì, 10 dicembre 

È ancora buio durante l’appello mattutino in officina. Oggi il team di Marc è composto da Mauro, Christoph, Markus e Carsten. Nessuno parla della partita di ieri e Marc non è comunque una persona di tante parole. «Oggi la priorità è rimettere in sesto e prenderci cura del campo da gioco principale», dice Marc. Oltre a questo campo Marc e il suo team sono infatti responsabili anche di altri sei campi con tappeti erbosi. L’umore è rilassato e allegro, si scherza.

Reportage Greenkeeper FCB

7.15

Markus sparge dei semi d’erba nell’area della porta e installa delle tende particolari: si tratta di tende grigie e basse finalizzate a stimolare la crescita dell’erba grazie a dei LED integrati, a cui vanno ad aggiungersi un sistema d’irrigazione, riscaldamento e rilascio di CO2, ovvero tutto quello di cui necessita il prato per crescere anche in inverno. Entrambe le tende vengono spostate ogni 24 ore.

7.20

Pian piano albeggia. Le ultime lampade per il prato vengono collocate sul campo da gioco. «Nel 2011, quando ho iniziato, avevo a disposizione soltanto una piccola parte degli strumenti che ho adesso e infatti ora sono uno dei custodi di campi da gioco meglio equipaggiati di tutta la Svizzera», dichiara Marc non senza orgoglio.

7.30

Dal magazzino dei materiali Marc prende i semi per il prato, una miscela speciale realizzata specificatamente per l’FCB. «Una qualità ancora migliore rispetto alle tradizionali miscele previste per i campi da calcio di prima categoria. Inoltre, abbiamo anche colorato di verde la sabbia di quarzo che mischiamo ai semi, in modo che non sia immediatamente visibile», spiega Marc. Marc acquista il concime speciale da diversi produttori ed è sempre alla ricerca di nuove possibilità che gli consentano di migliorare la qualità del suo prato, che si tratti del metodo di «pregermogliazione» dei semi dell’erba o di altre soluzioni sperimentali. Marc è greenkeeper certificato con diploma e in Svizzera è stato uno dei primi in assoluto a frequentare questo corso formativo. Inoltre, Marc cerca regolarmente il contatto con altri responsabili di stadi, sia in Svizzera che all’estero. «Abbiamo un po’ tutti gli stessi problemi», afferma Marc. Anche i rappresentanti dei produttori di sementi sono per Marc interlocutori importanti.

Reportage Greenkeeper FCB

8.00

Oltre al suo team, oggi sono presenti anche sei collaboratori del servizio dello stadio che lo aiutano a rimettere in sesto il campo principale. Nel caso dei buchi più grandi, dal campo vengono tagliate ed estratte delle zolle a forma di stella per poi sostituirle con dei pezzi nuovi; circa 200 buchi devono essere riempiti con pezzi d’erba che vengono fatti crescere in un campo a parte proprio a tal fine.

Reportage Greenkeeper FCB

9.45

Seduti nella sala adibita alle pause dietro l’officina, Marc e il suo team si gustano lo spuntino mattutino in quello che è il loro regno e in cui solo loro hanno accesso. Marc si è portato qualcosa da mangiare da casa.

 

I lavori di riparazione del campo principale andranno avanti ancora per alcune ore. Fra alcuni giorni, quando il campo sarà un po’ più asciutto, Marc effettuerà con un macchinario speciale dei buchi profondi nel prato, che consentiranno alle radici di prendere aria. «In quel caso confido in temperature a due cifre sotto lo zero, perché il freddo aiuta moltissimo a condurre l’ossigeno fino in profondità.» Il campo vivrà quindi una fase di riposo fino a metà gennaio 2019, quando ricominceranno i lavori previsti prima dell’inizio del ritorno di stagione 2018/19.

Marc Studach hat Jahrgang 1973 und arbeitet seit 2011 beim FC Basel 1893. Seit 2014 ist er Chef-Greenkeeper. Der gelernte Metallbauschlosser hat vorher mehrere Jahre als Spengler und Werkhofleiter gearbeitet. Er ist verheiratet und lebt im Laufenthal. 


Il campo principale è collegato ad una rete di 6 sensori IoT sotterranei 

Si tratta di sensori a batteria che misurano in tempo reale l’umidità e la temperatura del terreno. All’incirca ogni due minuti, per mezzo di una rete radio mobile all’avanguardia del settore dell’internet delle cose, il Low Power Network di Swisscom, questi dati vengono trasmessi attraverso pareti di cemento armato a un server collocato in una sala tecnica situata dietro le tribune. All’interno di tale sala tutti i dati vengono analizzati e possono quindi essere visualizzati a livello di dashboard su tablet, PC o smartphone. Questo consente a Marc di controllare anche da casa le condizioni in cui versa il prato. A causa della diversa distribuzione delle zone d’ombra sulla superficie erbosa, negli anni passati si sono verificati costantemente problemi con l’irrigazione: il prato risultava infatti troppo secco in alcuni punti e troppo bagnato in altri. Grazie al monitoraggio dell’umidità del terreno Marc è ora in grado di controllare meglio e in qualsiasi momento le condizioni del suo prato.

 

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