Uomo con cellulare e laptop
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Ecco come trasformare il vostro smartphone in un hotspot WLAN

Quando siete in viaggio, per navigare in Internet con il vostro notebook potete utilizzare un iPhone o uno smartphone Android come hotspot. Questi consigli vi mostrano come fare e come risolvere i problemi di connessione.

Sia lodata la flat rate! Se volete navigare in Internet con il vostro notebook mentre siete in viaggio, non siete costretti ad affidarvi a una WLAN pubblica (insicura). Potete invece utilizzare la connessione dati del vostro smartphone iOS o Android, che funge da cosiddetto hotspot, collegando altri apparecchi a Internet tramite WLAN, Bluetooth o USB. Questo processo è chiamato anche tethering (dall’inglese to tether, incatenare). La variante di gran lunga più comune del tethering è l’utilizzo dello smartphone come hotspot WLAN: in questo caso il cellulare assume il ruolo di Access Point.

La configurazione di un hotspot dipende dallo smartphone utilizzato. Con questi suggerimenti potete collegare i computer Windows e Apple agli hotspot iOS e Android ed evitare i (pochi) ostacoli che si presentano.

Configurazione dell’hotspot con iOS

Come configurare un hotspot WLAN su un iPhone:

  1. Aprite l’app «Impostazioni», poi selezionate «Rete mobile > Hotspot personale».
  2. Attivate l’hotspot. Il nome della WLAN corrisponde al nome dell’iPhone. La password viene visualizzata nelle impostazioni.
  3. Se collegate l’iPhone tramite USB, attivate comunque l’hotspot e poi collegate lo smartphone al computer. Con Windows e macOS è necessario che sul computer sia installato iTunes.

Se non riuscite a connettere un notebook Windows all’iPhone tramite WLAN, ciò potrebbe essere dovuto a un’installazione di aggiornamento in corso. Riavviate il notebook per eseguire l’aggiornamento e riprovate.

Quando collegate l’iPhone a un Mac, non è necessario attivare esplicitamente l’hotspot. Se siete collegati con lo stesso Apple ID su entrambi gli apparecchi, l’iPhone sarà visualizzato nell’icona wireless nella barra dei menu, anche se l’hotspot è disattivato.

Configurazione dell’hotspot con Android

Per l’hotspot Android offre maggiori impostazioni di sicurezza rispetto a iOS. La configurazione avviene come segue (l’esempio mostra Android 11). Le denominazioni esatte e le opzioni possono variare a seconda dell’apparecchio e della versione Android:

  1. Aprite l’app «Impostazioni» e selezionate «Wireless e reti > Router Wi-Fi e tethering». A seconda dell’apparecchio, l’opzione può essere denominata anche «Connessioni» o simili.
  2. Fate clic su «Router Wi-Fi». È possibile impostare l’hotspot utilizzando un pulsante, il menu a tre punti in alto a destra o simili.
  3. Specificate un nome. Tale nome non deve consentire di risalire alla persona e all’apparecchio. Pertanto, scegliete un nome neutro come «In viaggio» o una qualsiasi sequenza di caratteri a vostro piacimento.
  4. Lasciate la crittografia della password impostata su «WPA2-PSK», che rappresenta lo standard di sicurezza attualmente in vigore.
  5. A seconda dell’apparecchio e della versione di Android, impostate la password direttamente nelle impostazioni dell’hotspot o in un sottomenu. In questo screenshot trovate le impostazioni della password alla voce «Router Wi-Fi> Configura».
  6. Attivate l’hotspot e collegate il vostro notebook.

Se volete collegare il vostro notebook all’hotspot Android tramite cavo USB, collegate prima gli apparecchi via cavo e poi selezionate nelle impostazioni «Tethering USB» (si veda il punto 1 in alto).

Un’ultima raccomandazione: se utilizzate lo smartphone come hotspot per un lungo periodo di tempo, la batteria dovrebbe essere sufficientemente carica. Questo perché il collegamento permanente alla rete WLAN e alla rete di telefonia mobile consuma molta energia. Se collegate lo smartphone al notebook tramite cavo USB, il cellulare viene ricaricato anche mentre l’hotspot è acceso.

Articolo aggiornato a luglio 2017.

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