Giocare senza barriere con «The Last of Us Part 2»
6 min

Giocare senza barriere con «The Last of Us Part 2»

Purtroppo, l’accessibilità dei videogiochi è spesso trascurata. Prendendo ad esempio il gioco «The Last of Us Part 2», vi mostriamo come si possono rendere accessibili giochi complessi e quali altri noti giochi del momento offrono opzioni comparabili.

Rispetto al consumo passivo di film o libri, i giochi richiedono una partecipazione più attiva agli utenti. Nella maggior parte dei giochi, i giocatori devono avere una buona vista, un buon udito e notevoli capacità motorie per avere successo. Le persone con disabilità fisiche sono quindi escluse da molti giochi o possono giocarci solo in parte.

Per contrastare tale esclusione, negli ultimi anni i giocatori disabili si sono organizzati e hanno illustrato le loro problematiche agli sviluppatori di giochi e ai produttori di console. Grazie a quest’impegno, oggi aumentano i giochi che offrono sempre più caratteristiche inclusive, permettendone l’accesso a un pubblico più ampio.

Test di «The Last of Us Part 2»

Nel test dettagliato sul gioco sul sito Bluewin potete scoprire cos’altro ha da offrire il blockbuster post-apocalittico.

Lo studio di sviluppo Naughty Dog ha fatto un passo avanti decisivo con la nuova versione di «The Last of Us Part 2». Le numerose funzionalità per l’accesso inclusivo sono state sviluppate con il contributo di giocatori disabili e fanno sì che il gioco sia già stato incoronato «il più accessibile di sempre» nonostante la sua complessità.

Prendendo spunto da quest’esempio attuale, qui di seguito vi mostriamo come si possa assicurare un accesso senza barriere a giochi complessi e quali altri noti giochi del momento offrano opzioni comparabili.

I tre pilastri dell’accessibilità ai giochi

Per eliminare il maggior numero possibile di barriere, le funzioni di accessibilità nei giochi devono coprire fondamentalmente tre aree: ausili visivi e uditivi per le persone con disabilità visive o uditive nonché opzioni di configurazione per i comandi per i giocatori con disabilità motorie.

Buono a sapersi
Siti web come «Can I Play That?» e «DAGERSystem» pubblicano regolarmente recensioni sull’accessibilità dei giochi del momento. I giocatori ciechi, sordi o con problemi motori possono così ottenere informazioni approfondite sull’inclusività di un gioco prima di acquistarlo.

Con oltre 60 possibilità di impostazione, «The Last of Us Part 2» è il chiaro leader in tutte e tre le aree. Il seguente elenco è solo un piccolo estratto della ricchezza di opzioni e intende illustrare come anche altri sviluppatori possano rendere più accessibili giochi complessi con alcuni semplici accorgimenti.

Ausili per le persone con disabilità visive

Uno dei maggiori ostacoli nel gioco è la navigazione in ambienti di gioco tridimensionali complessi. Molti aspetti che sono dati per scontati dai giocatori senza disabilità difficilmente possono essere padroneggiati dagli ipovedenti. Nemici e oggetti appena visibili, testi poco leggibili e design di livello troppo complessi causano un’esperienza di gioco frustrante.

«The Last of Us Part 2» pone rimedio a questa situazione con alcune semplici ma innovative caratteristiche, permettendo così anche a persone con un forte deficit visivo di padroneggiare questo gioco complesso.

1. Modalità di visualizzazione ad alto contrasto

In questa modalità gli avversari, gli oggetti e gli elementi interattivi (porte, scale ecc.) sono evidenziati attraverso il colore, mentre tutte le componenti grafiche superflue del gioco sono rese in grigio.

2. Funzione di scansione e navigazione

Quest’impostazione permette al giocatore di scansionare l’ambiente circostante in qualsiasi momento, evidenziando tutti gli elementi importanti con segnali sonori e visivi supplementari. Per esempio, se il giocatore ha riconosciuto un avversario attraverso la scansione può spostare il suo personaggio in quella direzione premendo un altro pulsante.

3. Funzione lente d’ingrandimento

Se gli avversari non sono ancora abbastanza visibili, il giocatore può utilizzare il touchpad del controller della PlayStation 4 per ingrandirli o rimpicciolirli in qualsiasi momento. Ciò consente di ingrandire in tutta facilità anche i testi troppo piccoli o poco leggibili.

4. Codici sonori

Tutti gli elementi interattivi sono dotati di un codice sonoro. Ad esempio, se il giocatore si trova davanti a una lastra di vetro che può essere frantumata, ciò verrà indicato da un breve effetto sonoro (in questo caso: vetro frantumato). Con una pratica funzionalità text-to-speech, il giocatore può ricevere ulteriori informazioni (ad esempio indicazioni sugli oggetti trovati).

Ausili per le persone con disabilità uditive

I giocatori con disabilità uditive hanno difficoltà a riconoscere la provenienza di certi suoni in uno spazio tridimensionale. Ma tali informazioni possono essere cruciali in molte situazioni di combattimento. In giochi come «The Last of Us Part 2», il giocatore può avere successo solo se sa dove sono gli avversari o da quale parte stanno attaccando.

Per risolvere questo problema, nel gioco sono stati implementati diversi indicatori che traducono informazioni puramente uditive anche in formato visivo.

1. Sottotitoli estesi

Se nemici o alleati che parlano non si trovano nel campo visivo del giocatore, la loro posizione viene indicata da una piccola freccia accanto ai sottotitoli.

2. Indicatore direzionale

Quest’opzione sostituisce le indicazioni puramente uditive in situazioni di combattimento con un indicatore circolare che segnala al giocatore da quale direzione stanno attaccando i nemici.

Accessibilità da Swisscom

Swisscom aspira a dare a tutte le persone in Svizzera la possibilità di utilizzare gli strumenti di comunicazione senza barriere. Ci impegniamo in modo particolare per abbattere le barriere che ostacolano l’accesso al mondo digitale, in modo tale che anche le persone con disabilità possano essere partecipi alla società dell’informazione.

Ulteriori informazioni

Ausili per i giocatori con disabilità motorie

Le limitazioni motorie possono manifestarsi in molteplici modi durante il gioco. Alcuni giocatori possono usare una sola mano; altri non riescono a premere i pulsanti abbastanza velocemente, mentre alcuni non possono tenere i tasti premuti a lungo.

Pertanto, è importante che i giochi offrano al giocatore sufficienti possibilità per configurare i tasti del controller completamente a piacere. Tale libertà di configurazione è scontata per chi gioca dal computer, perché in (quasi) ogni gioco per PC i comandi possono essere impostati a piacere.

Sulle console, questa tendenza purtroppo non ha ancora preso piede. Tuttavia, anche in questo caso «The Last of Us Part 2» dà il buon esempio e lascia decidere al giocatore ogni singolo dettaglio della disposizione dei tasti.

Un’immagine che contiene screenshot, nero, monitor, seduta.

Descrizione generata automaticamente

Con le giuste impostazioni si può giocare anche con una sola mano.

In conclusione: accessibilità garantita nonostante la complessità e l’azione

È sorprendente che un gioco così lungo, complesso e ricco di azione come «The Last of Us Part 2» consenta anche ai giocatori con gravi disabilità fisiche di giocare in completa autonomia.

Il fatto che il gioco sia già stato incoronato «il più accessibile di sempre» è dovuto principalmente alla gamma di opzioni incredibilmente ampia. Ogni giocatore può creare il proprio mix perfettamente su misura e approfittare anche di opzioni messe a punto principalmente per ovviare ad altre limitazioni fisiche.

Anche le persone prive di disabilità ma poco esperte di giochi possono beneficiare di alcune opzioni. È poi da lodare il fatto che tutte queste impostazioni funzionino senza dover scendere a compromessi in fatto di design del gioco. Chi non fa uso di alcun ausilio non si accorgerà di nulla e potrà godersi un’esperienza di gioco hardcore complessa e impegnativa.

La speranza è che in futuro anche altri sviluppatori decidano di andare oltre, rendendo fruibili i loro giochi a un pubblico più ampio.

Perché i giochi dovrebbero essere alla portata di tutti.

Anche questi giochi offrono al giocatore utili funzioni di accesso senza barriere:

Pokémon Sword & Shield (Switch): l’ultimo capitolo del tenero gioco di ruolo di Nintendo si può giocare anche con una mano sola con un controller Joy-Con. Foto: Nintendo / Game Freak
Apex Legends (PS4, XBOX, PC): in questo gioco multiplayer, i giocatori non devono necessariamente parlare tra di loro, ma possono comunicare utilizzando un sofisticato sistema di marcatori. C’è poi la possibilità di convertire la chat vocale dei giocatori in testo (e viceversa). Foto: Respawn Entertainment
A differenza di molti altri giochi, «The Outer Worlds» non dispone di una modalità dedicata ai daltonici. Perché? Il gioco è stato progettato da zero in modo da essere completamente privo di informazioni cromatiche esclusive, così da consentire anche ai daltonici di giocarci senza alcuna restrizione. Foto: Obsidian
Far Cry: New Dawn (PS4, XBOX, PC) Il gioco offre pratici sottotitoli sonori che riproducono eventuali effetti sonori (come esplosioni) con inserti di testo e indicatori direzionali. Foto: Ubisoft
Assassin’s Creed Odyssey (PS4, XBOX, PC): il gioco offre una varietà di opzioni per i giocatori con disabilità uditive, che permettono di rendere le situazioni di combattimento molto più accessibili. Foto: Ubisoft / Posso giocarci?
Gears 5 (XBOX, PC): con le giuste impostazioni, questo sparatutto ricco di azione si può giocare anche con una mano sola. Inoltre, il gioco offre anche molte altre funzioni utili per i non udenti. Foto: The Coalition / Microsoft Game Studios

Lascia un commento

Il suo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati.*

Leggete ora