Ozan Polat, talento eclettico del digitale
4 min

Ozan Polat, talento eclettico del digitale

Ozan Polat è conosciutissimo nel Kreis 4 di Zurigo. Ha già realizzato più lui a 30 anni di molti altri a 80. Da giovane di seconda generazione di San Gallo è diventato una delle figure più interessanti della digitalizzazione in Svizzera.

Ozan è un uomo dalla figura prestante. Alto, spalle larghe. I suoi folti capelli ossigenati mettono in risalto i vivaci occhi marroni. In qualche modo si distingue dagli uomini della sua generazione, che al confronto sembrano tutti dei ragazzini. Senza offesa. Tuttavia, Ozan incarna l’essenza del millennial. Ultimogenito, è cresciuto a San Gallo con la madre, un fratello e una sorella rispettivamente di sette e otto anni più grandi.

Il suo interesse per la tecnologia fu influenzato in modo determinante dal fratello. «Condividevamo la stessa stanza e, in poco tempo, mi sono imbattuto nei computer. Leggevo ogni volta le sue riviste di videogiochi e di tecnologia e lo osservavo mentre era al computer.» Dal fratello, per esempio, imparò come acquisire nuove conoscenze attraverso i tutorial. Fin da adolescente cominciò a creare siti web per altri. Naturalmente, grazie a internet, nessuno poteva sapere che era ancora minorenne. Con i primi soldi guadagnati si conquistò anche una certa libertà, fattore per lui di estrema importanza. Non c’è da stupirsi se oggi studia gli effetti della digitalizzazione e della decentralizzazione sulla società. La digitalizzazione promette una libertà illimitata? O al contrario limita la libertà conquistata?

Decentralizzazione come soluzione ai nostri problemi?

Ozan, già prima del grande clamore mediatico, era rimasto affascinato dalle tecnologie blockchain. Ha letto molto al riguardo, costruito una rete, incontrato persone che condividevano le sue opinioni e da lì in seguito è nato il think tank Dezentrum. Su Moneyhouse troviamo la nota seguente riguardo a Dezentrum: «Scopo della Società a garanzia limitata (Sagl) è la ricerca, lo sviluppo e la promozione di idee e possibilità sul tema digitalizzazione e tecnologie decentralizzate. Questo think tank riunisce persone che, attraverso le proprie conoscenze ed esperienze in questo campo, intendono elaborare nuove strategie per una società del futuro. Questo è ciò a cui si è dedicato negli ultimi due anni. L’obiettivo è semplice: generare futuri scenari positivi per la società digitalizzata di domani. «Vogliamo distribuire il sapere dell’in-group e inaugurare una discussione interdisciplinare. Per questo motivo teniamo conferenze e costruiamo prototipi che servano da esempio.»

«Questo satellite rappresenta un’entità autonoma che appartiene a un pezzo di codice sulla blockchain. Attraverso i cosiddetti smart contract, il satellite può effettuare in modo indipendente determinate attività, per esempio un pagamento.»

Ozan capisce le persone che affermano di sentirsi sopraffatte e messe da parte. Perché i cicli di sviluppo sono diventati sempre più brevi. «È importante analizzare gli effetti dello sviluppo digitale sulla società. Questa è la nostra missione.» Ozan è alla continua ricerca di sfide, vuole sempre imparare cose nuove, mettere in collegamento le persone di tutto il mondo. Tutto ciò che fa deve avere un impatto significativo.

Il giovane di seconda generazione avido di sapere

Proviene da una famiglia curda che lui definisce «molto imprenditoriale». Era un allievo singolare, di una curiosità sconfinata, sempre avido di conoscere il funzionamento delle cose. Gli insegnanti, tuttavia, seppero indirizzare la sua esuberanza. Probabilmente oggi sarebbe sotto cura con il Ritalin. Durante il liceo ha frequentato tutti i corsi opzionali possibili e, durante il corso di Economia aziendale presso l’Università di San Gallo, ha seguito all’incirca una dozzina di seminari in più rispetto a quelli previsti dal programma. In seguito un master, poi interrotto, in Editoria culturale all’Università delle Arti di Zurigo. Presto cominciò a organizzare eventi e feste, e tuttora fa musica con lo pseudonimo di «DJ Lifestyle». È in questo contesto che, a un certo punto, sono nati gli Ozelot Studios, i quali si occupano di musica, nuovi media, realtà aumentata (AR, augmented reality), vestiti e strategie di comunicazione contemporanea.

Nel frattempo, è un susseguirsi continuo di progetti: ha fondato per esempio «SUGAR SUGAR SUGAR», produttrice tra l’altro di un raffinato gelato soft. Inoltre, è stato anche regista e nel 2016 ha fondato la casa editrice Transform, dedicata all’editoria contemporanea. Il successo lo spinge ad andare avanti, gli piace risolvere indovinelli e trova gratificazione nell’ammirazione della gente.

Ozan si entusiasma alla svelta per le cose, ma finisce per annoiarsi altrettanto velocemente. «È una maledizione e una benedizione allo stesso tempo. Mia madre spera ancora che io faccia un master e lavori in banca», queste le parole di Ozan.

Bereit für die Chancen der vernetzten Welt.

Der digitale Wandel verändert unsere Welt, macht vieles möglich und fordert uns alle auf eine andere Art und Weise. Mit der neuen Webserie «Shift» schauen wir genau hin, um herauszufinden, welchen Einfluss Technologie und Digitalisierung auf unseren Alltag und unsere Gesellschaft haben.

Lascia un commento

Il suo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati.*

Leggete ora