Riscoprire l’arte con la tecnologia
4 min

Riscoprire l’arte con la tecnologia

A Losanna, arte e scienza si ispirano a vicenda, grazie a una potente tecnologia 

La Prof. Dr. Sarah Kenderdine, direttrice e curatrice principale dei padiglioni dell’EPFL, studia esperienze museali interattive e, insieme al suo team, lavora al collegamento tra arte, tecnologia e scienza. La buona riuscita di tali progetti è fortemente legata a un’infrastruttura di rete potente, che gioca un ruolo chiave in tale ambito. 

Vale la pena visitare i padiglioni dell’EPFL: per le mostre in corso cliccare qui

Quelli che una volta erano tela, pennelli e cornici sono ora realtà virtuale, intelligenza artificiale e i margini dei nostri smartphone. Le nuove tecnologie stanno cambiando l’arte e il modo in cui le persone vi interagiscono. In futuro, con le nostre onde cerebrali stabiliremo il modo in cui l’opera d’arte apparirà sulla parete del museo di fronte a noi? 

Di seguito riportiamo cinque progetti impressionanti in grado di offrire un’esperienza artistica completamente nuova e chiediamo alla Prof. Dr. Sarah Kenderdine, una visionaria della fusione di arte e tecnologia, di condividere con noi la sua valutazione. 

Un museo in altre realtà 

Fonte: https://uploadvr.com/museum-of-other-realities-vr-northway/ 

Scaricate l’app, indossate i visori VR e immergetevi nel Museum of Other Realities. La tecnologia VR all’avanguardia permette di immergersi, direttamente dalle mura domestiche, nelle mostre di questo museo d’arte che esiste solo virtualmente. Senza un biglietto d’ingresso, si può girovagare tra le mostre e lasciarsi sorprendere dalle opere d’arte digitali. 

Sarah, un museo VR può competere con una visita in loco? 

«Assolutamente: la realtà virtuale, aumentata e mista consente ai visitatori di ammirare luoghi che altrimenti sarebbero inaccessibili. Il museo si contraddistingue per un elevata interattività e crea una forte connessione emotiva». 

Che suono hanno i colori? 

Fonte: https://artsandculture.google.com/experiment/sgF5ivv105ukhA 

Ascoltare i colori e le forme come faceva l’artista Wassily Kandinsky: Google lo rende possibile con «Play a Kandinsky». Sul sito web, è possibile cliccare sul progetto, che si basa sul Machine Learning, per lasciarsi inondare dal sottofondo musicale dei vari colori e forme. 

Sarah, come fa una macchina a imparare ad ascoltare come Kandinsky? 

«I ricercatori hanno prima addestrato la macchina neurale sulla musica dell’epoca di Kandinsky. Poi hanno fatto generare all’IA nuove melodie ispirate ai suoni precedenti, affinandone così l’abilità». 

Volare fino alle Piramidi di Giza 

Fonte: Dario Floreana

Una visita veloce a Machu Picchu o una gita improvvisata alle Piramidi di Giza? Il gruppo di ricerca dei padiglioni dell’EPFL ha grandi progetti: viaggi di esplorazione con droni interattivi. Con la tecnologia di FlyJacket, è possibile esplorare siti del patrimonio culturale mondiale e siti storici da una prospettiva a volo d’uccello completamente indipendente dall’ubicazione dell’utente. 

Sarah, quali sono le caratteristiche tecniche di questo drone? 

«La tuta aptica permette di effettuare voli personali con i droni. Con i controlli interattivi, i visitatori possono accedere a dettagli che sarebbe impossibile vedere da terra, proprio come li vedrebbe un falco». 

Il collettivo con le tre braccia

Fonte: https://www.washingtonpost.com/business/2020/11/05/ai-artificial-intelligence-art-sougwen-chung/ 

Sougwen Chung ci sorprende davvero molto con il suo partner artistico: invece di un altro artista, il collettivo è formato dall’artista cinese e da un braccio robotico. Doug, come lo chiama affettuosamente l’artista, dispone di un’intelligenza artificiale e può quindi contribuire autonomamente a dare forma alle opere del collettivo uomo-macchina. Insieme creano opere d’arte su grandi tele e si esibiscono anche come duo di danza contemporanea. 

Sarah, come comunicano tra loro l’artista e il robot? 

«Sougwen Chung e il suo robot dotato di IA reagiscono ai movimenti l’uno dell’altra. Quando lei si china, si inginocchia o muove il pennello, il robot copia i suoi movimenti grazie a registrazioni in tempo reale e lei a sua volta risponde al movimento del robot». 

La reazione a Beethoven sotto forma di maglione 

Fonte: http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20201113000541

Sondaggio

Il duo europeo Varvara & Mar usa le onde cerebrali generate dall’ascolto della Sonata per pianoforte n. 8 di Beethoven per tesserne un’opera d’arte. Mentre un pianista suona il pezzo di Beethoven, i dati del cervello vengono raccolti dalle persone nel pubblico. La macchina da maglieria collegata trasforma queste informazioni in un’opera d’arte che utilizza punti di maglia chiari e scuri per rappresentare le reazioni empatiche e cognitive degli ascoltatori. 

Sarah, come vengono trasformati i nostri dati in arte? 

«Dopo che il programma del computer ha convertito le frequenze del cervello in impulsi elettrici, la macchina da maglieria collegata elabora questi impulsi in movimenti, creando l’opera d’arte». 

Pronti ad approfittare delle opportunità del mondo interconnesso.

La trasformazione digitale sta cambiando il nostro mondo, rendendo possibili tantissime cose e mettendoci tutti alla prova in modo diverso. Con la nuova serie web «Shift» ci soffermiamo sul tema per scoprire che influenza hanno la tecnologia e la digitalizzazione sulla nostra vita quotidiana e sulla nostra società.

Bereit für die Chancen der vernetzten Welt

Der digitale Wandel verändert unsere Welt, macht vieles möglich und fordert uns alle auf eine andere Art und Weise. Mit der neuen Webserie «Shift» schauen wir genau hin, um herauszufinden, welchen Einfluss Technologie und Digitalisierung auf unseren Alltag und unsere Gesellschaft haben.

Leggete ora