Quando un macello si trasforma in uno spazio di coworking
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Quando un macello si trasforma in uno spazio di coworking

La tendenza a lavorare in modo decentrato è ormai inarrestabile. Per questo in Svizzera stanno nascendo ovunque spazi di coworking, alcuni dei quali sono situati in edifici storici, come dimostrano i luoghi che abbiamo selezionato per voi. 

La Maison blanche da villa di famiglia a luogo di lavoro 

Questa villa bianca, edificata 90 anni fa, sorge in posizione leggermente elevata in quello che un tempo fu un vitigno/frutteto a Monthey, nella parte francofona del Vallese. Eretto nel 1928, questo edificio imponente è stato abitato per anni da Marthe Delaloye insieme ai cinque figli. Nel 1973, in seguito alla sua morte, il figlio Léonce rileva la tenuta insieme alla moglie.

Il prato dietro alla Maison blanche viene affidato a un contadino, che decide di utilizzarlo come pascolo per le proprie mucche.

Da allora, queste mura vedono crescere diverse generazioni di Delaloye. Dopo la scomparsa di Léonce, avvenuta nel 2011, la moglie decide di lasciare la casa, che nel 2014 viene acquistata dalla città di Monthey. Andando incontro al desiderio della famiglia Delaloye che lo splendido edificio non venisse demolito, il comune di Monthey affida la villa all’«Association Maison blanche» per destinarla a uno spazio di lavoro condiviso. Nel novembre 2016 nasce così il primo spazio di coworking del Chiablese. La famiglia di ex proprietari è lieta che questa villa sia rimasta un luogo di incontro e di scambio.

Sala da pranzo sala riunioni

Spostare il cursore per confrontare prima e dopo

Scale

Lounge – sala di concentrazione

Impact Hub Zürich la ricostruzione dopo i bombardamenti 

Gli abitanti di Zurigo conoscono sicuramente il viadotto che offre diverse possibilità di shopping distribuite su oltre 823 metri. Costruito nel 1894 con l’intento di estendere artificialmente la tratta Zurigo-Oerlikon-Winterthur, fu danneggiato durante la seconda guerra mondiale a causa dei bombardamenti e venne quindi sottoposto a un risanamento di grandi dimensioni.

Già all’inizio del XIX secolo, gli archi del viadotto erano adibiti a depositi, negozi ed esercizi di ristorazione. Attualmente, tutte le 53 arcate sono occupate da negozi. Due di queste sono dedicate all’Impact Hub Zürich, che occupa una superficie di 500 m2. Questo spazio di coworking speciale offre un po’ di tutto: da un locale per gli eventi a diverse sale riunioni. 

Co-Working Loreto – la ricostruzione dopo l’incendio 

Il manifesto della vecchia fabbrica di viti

Anche l’edificio dello spazio di coworking Loreto a Soletta vanta una lunga storia affascinante. È qui che, nel XVII secolo, il famoso Johann Kyburz fabbricava i propri organi. A partire dal 1895, l’edificio venne trasformato in una fabbrica di viti e cannucce di penne a sfera. Un’epoca che purtroppo si concluse già nel 1918, quando l’edificio andò distrutto in un incendio fatale che segnò la fine della fabbrica di viti. Fu necessario demolire interamente la struttura, fatta eccezione per l’ala ovest. Dopodiché, per quasi cent’anni l’edificio è caduto in un sonno profondo dal quale è stato risvegliato solo di recente con la ristrutturazione avvenuta in grande stile. È così che, poco dopo, è nato l’attuale spazio di coworking Loreto, dotato di tutte le attrezzature necessarie per il lavoro. Grazie a questa trasformazione, il vecchio fabbricato è tornato a vivere con una nuova destinazione d’uso. 

Galaaxy The Bridge sopra alle nuvole 

La stazione Galaaxy, ristrutturata recentemente: – la stazione a monte sul Crap Sogn Gion a Laax.

La stazione a monte sul Crap Sogn Gion a Laax vanta cinquant’anni di storia ed è stata interamente ristrutturata nel 2017. Oltre a ospitare ristoranti, un cinema e un locale, ora è anche la sede di uno spazio di coworking molto particolare in cui campeggia il motto «Lavorare dove gli altri vanno in vacanza.» Galaaxy – the Bridge (così si chiama il complesso) sorge infatti a 2252 metri s.l.m. ed è circondato dal panorama mozzafiato delle montagne. Si tratta del primo open workspace sui monti dei Grigioni. Il secondo piano offre uno spazio in cui lavorare a circa 150 persone.

Uferbau da macello a spazio di coworking 

Da ex macello a spazio di coworking: è questa la storia dell’Uferbau. L’edificio sorge direttamente sul fiume Aare, a pochi minuti a piedi dalla stazione di Soletta, e oggi invita a lavorare in un’atmosfera suggestiva. Dove ora nascono nuove idee e progetti, fino al 1987 si macellava e lavorava la carne con cura. Dopo la chiusura del macello, il complesso di edifici attese a lungo di essere destinato a nuovo uso, e questo nonostante la posizione perfetta. Nel 2017 è finalmente sorto l’attuale spazio di coworking Uferbau, nel pieno centro della città di Soletta.

Mountain LAB Adelboden – via sui monti 

Ad Adelboden, sull’Oberland bernese, l’ex ente turistico è stato trasformato nel giugno 2019 in un ufficio turistico aperto con spazio di coworking integrato. Il Mountain Lab Adelboden sorge a 1350 metri s.l.m. e offre neve in inverno e distese verdi in estate. In futuro fungerà da piattaforma di incontri regionale. Qui i nomadi digitali incontrano i freelancer locali, e gli spazi intendono offrire un’alternativa alla classica vita d’ufficio in città. Diverse attività per il tempo libero che spaziano dallo sci alle escursioni offrono la possibilità di concedersi delle piacevoli pause dal lavoro. 

ADELBODEN – Un uomo seduto sulla ringhiera del balcone. Sullo sfondo si intravedono un bosco e le montagne. Copyright by Tourismus Adelboden – Lenk – Kandersteg By-line: swiss-image.ch/Anja Zurbruegg

Swisscom Langnau i.E. – dalla centrale telefonica in stato di abbandono al nuovo spazio di lavoro

Vent’anni fa l’ex centrale telefonica di Langnau im Emmental era un luogo pieno di vita in cui lavoravano 35 collaboratori Swisscom. Dopo essere caduta in disuso ed essere stata abbandonata per anni, nel 2019 vi sono stati creati degli spazi di coworking per garantire ai collaboratori Swisscom la possibilità di lavorare secondo un modello flessibile. Oltre a Langnau, Swisscom gestisce o prevede di aprire altri otto spazi di coworking per i propri collaboratori in tutta la Svizzera, perlopiù in vecchie centrali telefoniche.

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