Pronti per una pausa?
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Pronti per una pausa?

Siamo interconnessi come mai prima d’ora, comunicando 24 ore su 24 attraverso i continenti con amici e sconosciuti. Ma a volte è il momento di fare una pausa. Di respirare profondamente e di staccare la spina. Siete pronti?

La vita moderna ci offre opportunità incredibili: al lavoro comunichiamo su vari canali, ci colleghiamo ogni giorno in rete, siamo più in movimento che mai, affrontiamo sfide sempre nuove, guardiamo avanti… Siamo individualisti interconnessi.

Ma ogni tanto abbiamo bisogno di tempo per noi stessi. Abbiamo bisogno di distacco, di tranquillità per pensare, di cose nuove da cui trarre ispirazione. Cerchiamo nuove strade, lasciamo i sentieri già battuti, facciamo un respiro profondo, ricarichiamo di energia il corpo e l’anima. Siete pronti? Swisscom è pronta e investe 1,6 miliardi di franchi all’anno nella copertura di rete. Cosa stiamo aspettando? Let’s go! Il mondo, la Svizzera e la vita sono pieni di sorprese. 

Copertura di rete al 99 per cento 

È possibile accedere a un collegamento 4G veloce quasi ovunque in Svizzera. Sulla mappa della copertura di rete potete vedere i luoghi dove tutto è perfetto per il vostro viaggio, anche la rete mobile.  

1. Gole dell’Areuse, NE 

Vecchi ponti di pietra collegano ripide pareti rocciose.

Oh, splendida Romandia! Punto di partenza di questa mistica escursione è Noiraigue nella Val de Travers. Qui è dove Jean-Jacques Rousseau una volta si nascose dai suoi nemici, ed è qui che le ricette segrete dell’assenzio sono sopravvissute a tutti i divieti. Ma questa è un’altra storia. Partiamo dalla stazione e dopo soli 15 minuti ci immergiamo nella gola dell’Areuse, che d’ora in poi percorriamo. Il sentiero nella gola è sinuoso, a volte erto, e quando è bagnato è meglio fare attenzione a dove si mettono i piedi. Ma ciò che ci circonda è un vero lusso: crepacci silenziosi e mozzafiato, romantici ponti di pietra, pareti rocciose coperte di muschio.

A metà strada verso Boudry, la nostra tappa finale, passiamo per il villaggio di Champ-du-Moulin e presso il ristorante «La Truite». Siamo pronti per la miglior trota che abbiamo mai gustato e ci godiamo un vino bianco della zona. Dalla terrazza mandiamo le nostre foto a chi è rimasto a casa. Se lo desiderate, potete pernottare in una delle poche camere presenti (prenotazione consigliata), oppure potete proseguire fino a Boudry. Da Boudry si può prendere il tram per tornare a Neuchâtel in tutta comodità. Tutte le informazioni sull’escursione sono disponibili qui

2. Pfannenstiel, ZH 

Vista del Pfannenstiel.

A due passi dalla vita frenetica di Zurigo si trova il Pfannenstiel. Fretta? È una parola sconosciuta quassù, a circa 400 metri sopra il lago di Zurigo. Il punto di partenza è Forch, che raggiungiamo con il tram della Forchbahn dalla stazione di Stadelhofen. Innumerevoli sentieri escursionistici attraversano la zona. A seconda della posizione, la vista spazia sulle Alpi svizzere orientali e Glaronesi, vaga fino alle vette della Svizzera centrale con il Gross Windgällen, il Rigi e il Pilatus e, più a ovest, fino alle Alpi Bernesi. Ma ciò che conta di più quassù è la lentezza. Nella frazione di Vorder Guldenen attraversiamo una magnifica area protetta. Vicino agli stagni le libellule ronzano, le rane gracidano e le farfalle si librano sui prati in fiore. 

Passando per bellissime fattorie con pony, galline ruspanti e pascoli per le mucche, si prosegue fino al Pfannenstiel attraverso boschi misti e abetaie. Se lo desiderate, potete salire i 174 gradini della torre panoramica e godervi la sensazionale vista sul Greifensee, il lago di Zurigo e le Alpi. Poco dopo, il Ristorante Hochwacht, con la sua terrazza aperta quasi tutto l’anno, invita a fare una sosta. Ora dovete decidere: continuare l’escursione verso Stäfa o anche fino a Rapperswil, oppure prendere l’autobus 922 alla fermata Vorderer Pfannenstiel in direzione Meilen. Da lì occorrono meno di 20 minuti con il treno S7 per raggiungere la stazione centrale di Zurigo. Scommettiamo che, dopo questa escursione, il trambusto della città più grande della Svizzera vi sembrerà un po’ strano? 

3. Itinerario ad anello Engelstock, SZ 

Vista sul lago di Lauerz: si trova tra i massicci del Rigi e dei Mythen.

Dalla stazione a monte di Sattel, la prima cabinovia al mondo con cabine rotanti vi porta sul Mostelberg. Proprio accanto ai ristoranti inizia l’itinerario ad anello che un inglese del XIX secolo ha definito «breathtaking» («mozzafiato»). A valle si vedono brillare il lago Lauerzersee e il lago dei Quattro Cantoni, con vista su Brunnen, il Rütli e Seelisberg. E dietro di loro le Alpi Urane. Il percorso ad anello in sé è facile e adatto a escursionisti non troppo entusiasti: a tratti c’è un po’ di salita, poi di nuovo discesa, e poi ecco i due Mythen. Salire sul Grande in estate è facile , a patto che non si soffra di vertigini. Sono passati 24 milioni di anni da quando le Alpi si sono sollevate.

Qui si percepisce molto chiaramente questa energia incredibile, qui batte il cuore storico e geologico della Svizzera. Il selfie con le cime delle montagne è assolutamente un must quassù. Al momento di tornare verso Mostelberg si può scegliere: a sinistra c’è lo Skywalk, uno dei ponti pedonali sospesi più lunghi d’Europa. 374 metri per nervi d’acciaio. A destra, il percorso scende verso Rothenthurm con la sua magnifica brughiera, icona della politica svizzera di protezione della natura. A voi la scelta. Qui trovate altre informazioni

4. Valle Verzasca, TI 

La Valle Verzasca vicino a Lavertezzo, in Ticino.

Siete fermi sul pendio con le vostre ciaspole, ammirate il panorama sulle montagne e sulla valle, fino al lago artificiale della Verzasca, fino al Lago Maggiore. Come vi sembra? Perfetto? Allora vi consigliamo una gita di un giorno o un fine settimana a Vogorno o Lavertezzo in Val Verzasca. In estate la zona dei torrenti è molto popolare, ma ha molto da offrire anche in inverno. 

Dal villaggio pittoresco di Lavertezzo, ad esempio, un sentiero escursionistico conduce a Sonogno. Si cammina per quattro ore lungo il selvaggio fiume verde smeraldo, attraverso una natura incantevole. Oppure potete infilare le ciaspole e andare da Vogorno verso il Pizzo di Vogorno. Pochi raggiungeranno la vetta. Già in estate è un percorso consigliato solo agli escursionisti esperti. Ma non c’è bisogno di arrivare fino in cima per avere comunque una splendida vista panoramica sulla valle. Attenzione però! Se non volete passare la notte all’aperto, vale la pena di dare un’occhiata all’app delle FFS: l’ultimo autobus per Locarno parte da Sonogno già nel tardo pomeriggio. Maggiori informazioni sono disponibili qui

5. Derborence, VS 

Il lago di Derborence, nato da una frana.

Questo luogo idilliaco è nato da una catastrofe. Il 23 settembre 1714, nella valle di Derborence ci fu una gigantesca frana. Si staccarono circa 50 milioni di metri cubi di roccia. Ciò che rimase si può vedere ancora oggi: il lago di Derborence. Il grande autore vodese Charles Ferdinand Ramuz scrisse una toccante commemorazione dell’evento con il suo romanzo «Derborence». La vista del piccolo lago di montagna di fronte all’imponente sfondo del massiccio Diablerets è un’esperienza unica – soprattutto in inverno.  
 
La regione offre varie possibilità di escursioni. Fate attenzione al tempo: a questa altitudine (da 1500 m s.l.m.) può cambiare velocemente e diventare ostile. Siate preparati, tenete d’occhio la vostra app meteo e cambiate i vostri programmi se necessario. Il sentiero intorno al lago è particolarmente adatto per le famiglie e richiede solo 40 minuti. E per gli escursionisti esperti? Per loro qui c’è di tutto, dal percorso breve all’itinerario impegnativo di una giornata.  

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5 commenti

  1. A Carì la rete di Swisscom é praticamente assente nelle case e nella maggior parte delle piste di sci !
    Fate qualcosa per favore. Durante il Tour de Suisse nelle case la rete andava benissimo ma dal momento che hanno spento il container siamo tornati al niente.

    1. Cara Paola, siamo spiacenti, se la connessione a Carì è al di sotto delle vostre aspettative. Diversi fattori, come per esempio la topografia, possono influenzare la disponibilità della rete mobile. Contattando il nostro supporto tecnico al numero gratuito 0800800800 potrai ottenere informazioni dettagliate su eventuali piani di ampliamento. Cari saluti, Swisscom

      1. Buon giorno, grazie per la risposta :-/
        Ho chiamato il 0800800800 diverse volte ma a Swisscom sembra che Carì non importi nulla.
        Tante scuse del tipo licenze di costruzione con il cantone … limiti di potenza … eccetera eccetera.
        Durante il Tour de Suisse (dove tutto improvvisamente senza tanti problemi andava benissimo grazie a un container di Swisscom) abbiamo avuto speranze e tutti erano felici … poi alla fine della manifestazione hanno spento tutto lasciandoci di nuovo al nulla o quasi.
        Secondo me a Swisscom non vi é nessun interesse per Carì e per i suoi clienti sulle piste di sci. L’interesse era solo quello di non fare brutte figure di fronte alla stampa durante il Tour :-/ Questo é il messaggio che putroppo ne é uscito.
        Peccato .. ma io non mollo .. comunicatelo alla vostra pianificazione per favore .. prima che i vostri clienti passino alla concorrenza (che funziona anche sulla piste) 🙁
        Saluti 🙂

      2. Cara Paola, ti ringraziamo per il tuo feedback, che giriamo direttamente ai responsabili per l’ampliamento della rete mobile. Cari saluti, Swisscom

  2. Grazie Paola per la segnalazione, personalmente io ho già contattato Swisscom circa 2 anni fà dicendomi di rivolgersi al comune di Faido che dovrebbe fare la richiesta di potenziamento a Swisscom, speriamo ora che qualche cosa di concreto venga fatto.

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