Abitare in una casa energeticamente autosufficiente

«Viviamo bene senza allaccio elettrico»

Nella casa plurifamiliare energeticamente autosufficiente a Brütten (ZH) l’energia e il calore sono prodotti unicamente dall’impianto fotovoltaico. Gli abitanti ci raccontano come si vive in una casa innovativa.

Felix Raymann (testo), Nicolas Y. Aebi (foto), 19 ottobre 2016

Tutta l’elettricità necessaria per alimentare lampade, forno e televisore in questa casa autosufficiente dal punto di vista energetico viene prodotta esclusivamente con l’energia solare. L’edificio non è allacciato né alla rete elettrica né alle condutture del gas e non possiede alcun serbatoio per eventuali combustibili. Nelle abitazioni non dispongono neppure di camini. Sul tetto e sulle facciate dell’edificio, però, sono presenti una miriade di elementi fotovoltaici che forniscono energia elettrica agli otto appartamenti abitati e all’appartamento modello.

 

I primi locatari si sono trasferiti circa cinque mesi fa. Come è la vita in una casa completamente autosufficiente sotto il profilo energetico? Si può usare l’aspirapolvere anche quando è nuvoloso? Si ha paura che in inverno l’energia disponibile non sia sufficiente? Lo abbiamo chiesto a chi vive in questi appartamenti.

 

 

Maggiore attenzione ai consumi energetici

 

I Dösseggers sono stati scelti in un casting come abitanti della casa a energia zero.  

 

 

La famiglia Dössegger vive in questa abitazione energeticamente autosufficiente dal maggio 2016. I Dössegger, così come altre due famiglie che vivono in questi appartamenti, sono stati scelti tramite un casting condotto per selezionare i futuri inquilini di questi alloggi. Benjamin Dössegger non sa esattamente il motivo per cui sono stati scelti proprio loro. Non è necessario essere degli estremisti del risparmio energetico per vivere qui, ma come lui stesso racconta «da quando ci siamo trasferiti facciamo più attenzione all’energia che consumiamo e utilizziamo apparecchi ad alta efficienza energetica». La categoria energetica della nuova televisione è A+ e in casa utilizzano soltanto luci a LED. «Per il resto qui è come vivere in una normale abitazione tradizionale.»

«Da quando viviamo qui siamo molto più attenti ai nostri consumi energetici.»

Benjamin Dössegger

In ogni appartamento al muro è installato un tablet che mostra la percentuale dell’energia disponibile quotidianamente, settimanalmente e mensilmente che è già stata consumata all’interno dell’appartamento. «Fino a ora i nostri consumi si sono attestati intorno al 50-60% del budget. Ma probabilmente in inverno queste percentuali aumenteranno», afferma la moglie Rhode Dössegger. In caso di necessità è possibile anche superare la soglia del 100% del budget energetico disponibile, ma in questo caso si deve pagare.

 

 

In ogni appartamento un tablet alla parete mostra la quantità di energia consumata.  

 

 

Dando uno sguardo al tablet si nota che lunedì la famiglia ha consumato solo il 30% dell’energia disponibile, ma martedì circa il 75%. Come è possibile una differenza così importante? «Lunedì abbiamo mangiato fuori, quindi non abbiamo cucinato e siamo rimasti fuori casa per più tempo. Martedì invece abbiamo fatto il bucato, quindi erano in funzione sia la lavatrice che l’asciugatrice.»

 

Tutti gli elettrodomestici e gli impianti installati in casa sono ad alta efficienza energetica. Benjamin Dössegger, appassionato di tecnologia, ci mostra il dispositivo che più ama della casa: Joulia, la doccia con scambiatore di calore. «Joulia recupera il calore dell’acqua utilizzata per fare la doccia per riscaldare l’acqua fresca fredda. È geniale!» Ma anche l’ascensore è eccezionale: «Funziona con il recupero dell’energia.» Quando saluta chi viene a fargli visita dice: «Prendete pure l’ascensore per scendere, così ricarichiamo un po’ il sistema.»

 

 

1/8 La casa è una centrale. Tutta l’energia consumata in casa proviene dal sole.

2/8 A disposizione degli abitanti vi sono un’auto elettrica e un’auto a biogas a noleggio. Per sapere quanto biogas producono gli abitanti, i rifiuti domestici raccolti vengono ogni volta pesati in un contenitore.

3/8 Tutti gli apparecchi elettrici installati appartengono alle più efficienti classi energetiche.

4/8 Anche quando il sole non splende sulla casa, il forno continua a funzionare grazie all’accumulatore situato in cantina.

5/8 Daniel Marty fa attenzione a risparmiare energia in casa, ma non per questo deve limitarsi e continua a utilizzare il suo vecchio ferro da stiro piuttosto che acquistarne uno nuovo.

6/8 L’infografica mostra le principali dotazioni tecniche della casa a energia zero.

7/8 I serbatoi di idrogeno servono ad accumulare l’energia per lungo tempo.

8/8 Durante la costruzione della casa l’enorme serbatoio di acqua calda per il riscaldamento viene interrato.

1/8 La casa è una centrale. Tutta l’energia consumata in casa proviene dal sole.

 

 

Modificare le proprie abitudini e utilizzare dispositivi a elevata efficienza energetica

 

Quando entriamo in casa dei vicini, Daniel Marty e Astrid Schwitter, per prima cosa diamo uno sguardo al tablet al muro: i valori riportati indicano un consumo di energia inferiore al 50%. Abita qui la famiglia più attenta al risparmio energetico? «Lavoriamo tutto il giorno, non siamo molto a casa e sicuramente cuciniamo molto meno rispetto alle altre famiglie che vivono qui», afferma Daniel Marty che sta stirando con un vecchio ferro da stiro con un’efficienza energetica sicuramente molto bassa.

«Per fare la doccia ho consumato solo 12 litri di acqua, e tu?»

Astrid Schwitter

Nel fine settimana però per una volta supereremo il 100%. «Avremo circa 20 persone a casa e useremo il forno», dice Marty. Anche lui afferma che senza accorgersene si diventa molto più attenti al consumo di energia quando si può controllare costantemente i propri consumi.

 

 

Abitando nella casa a energia zero, Daniel Marty è tra i primi a Brütten in grado di usufruire della rete in fibra ottica. Gli abitanti hanno a disposizione internet, TV e telefono Swisscom nonché una WLAN e diversi collegamenti LAN in tutte le stanze.  

 

 

Questa è l’unica differenza, per il resto vivere in una casa che non è allacciata alla rete elettrica è come vivere in qualsiasi altra abitazione. Non è che fate a gara a chi consuma meno energia in tutto l’edificio? «No», dice Marty, «non sappiamo quanto consumano gli altri inquilini. Ma ogni tanto io e la mia compagna facciamo a gara a chi consuma meno acqua per farsi la doccia. E così capita che uscendo dalla doccia mi dica: ‹Per fare la doccia ho consumato solo 12 litri di acqua, e tu?›.»


Come spiega Marty, «complessivamente il consumo di energia di tutti gli abitanti del palazzo dovrebbe essere relativamente basso. Il nostro bilancio energetico attualmente è di 2200 kWh. Un normale appartamento di 4½ stanze in media consuma circa 4400 kWh».

 

Ma gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica non sono gli unici responsabili di consumi così bassi. «Ciò che maggiormente influenza il consumo di energia sono le abitudini degli inquilini», afferma Marty. Ovviamente con questo intende un utilizzo parsimonioso dell’energia e non che gli inquilini devono produrre energia pedalando su una bicicletta in soggiorno, così come ipotizzato da qualche visitatore. Non ci sarà mai una scarsità di energia talmente elevata. «L’accumulatore posto sotto l’edificio e un po’ di sole sono sufficienti per superare tranquillamente un intero inverno.»

 

 

Una vita senza limitazioni

 

«Sicuramente da quando viviamo qui siamo più attenti ai nostri consumi energetici, ma non dobbiamo limitarci in alcun modo», afferma Lukas Baltensperger, che vive in questa casa energeticamente autosufficiente insieme alla moglie Rahel e ai due figli Noel ed Elia. Come dichiara Rahel Baltensperger, vivere in modo efficiente dal punto di vista energetico qui è semplice. «Nell’appartamento sono installati soltanto dispositivi di alta qualità appartenenti alle classi energetiche più elevate.»

 

 

Anche lo spazzolino elettrico viene ricaricato a energia solare. Lukas Baltensperger con il figlio Noel.  

 

 

In questo modo anche una famiglia di quattro persone come loro riesce quasi sempre a rimanere sotto la soglia del 100% di consumo. Ovviamente vivendo in modo del tutto normale. «Quando puoi controllare costantemente i tuoi consumi di corrente e acqua, sei più incentivato a vivere in modo più attento. Da quando viviamo qui, ad esempio, è molto più facile che stendiamo il bucato invece di utilizzare l’asciugatrice», dichiara Rahel Baltensperger.

«Qui le finestre non possono essere aperte a vasistas. Si possono solo aprire normalmente, ma d’altronde si risparmia di più a spalancarle del tutto per qualche minuto che a lasciarle aperte solo un po’ per delle ore.»

Rahel Baltensperger

La famiglia Baltensperger vive in questa casa autosufficiente dal punto di vista energetico soltanto dalla fine di settembre. «Prima abitavamo qui vicino, in una vecchia casa a graticcio del 1780, dove avevamo ben poche possibilità di ottimizzare il nostro consumo di energia», confessa Rahel Baltensperger.

 

Ma per il resto la nostra vita in questa moderna casa a energia solare non è cambiata. «La nostra nuova lavatrice ad alta efficienza energetica ci mette anche il doppio del tempo per completare un lavaggio rispetto a una lavatrice più vecchia, ma la differenza sta soltanto in questo.» Non cambia davvero nient’altro? Sì, c’è un’altra cosa: «Qui le finestre non possono essere aperte a vasistas. Si possono solo aprire normalmente, ma d’altronde si risparmia di più a spalancarle del tutto per qualche minuto che a lasciarle aperte solo un po’ per delle ore.»

 

 

 

La casa energeticamente autosufficiente

 

La prima casa plurifamiliare energeticamente autosufficiente è un progetto della Umwelt Arena di Spreitenbach, realizzata in collaborazione con vari partner che hanno partecipato alla mostra. La mostra «Energieautarkes Mehrfamilienhaus» nella Umwelt Arena di Spreitenbach (www.umweltarena.ch) grazie a un modello su grande scala illustra la struttura della casa e presenta le soluzioni tecnologiche adottate. È possibile prenotare delle visite guidate alla mostra incentrate sul progetto «Energieautarkes Mehrfamilienhaus» scrivendo all’indirizzo di posta elettronica fuehrungen@umweltarena.ch o telefonando al numero +41 56 418 13 10.

 

 

Visita virtuale

Fate una visita virtuale della casa a energia zero di Brütten.

 

Apparecchi ad alta efficienza energetica

 

La casa a energia zero si serve di apparecchi Swisscom efficienti dal punto di vista energetico. Il TV-Box Swisscom consuma meno corrente salvando le trasmissioni nel cloud e non a livello locale su un disco rigido.

 

TV e Internet

La casa alimentata a energia solare è stata collegata da Swisscom alla fibra ottica. Come router viene impiegato il Swisscom Internet-Box.

 

Smart Home

Illuminazione intelligente, sicurezza, intrattenimento: Swisscom Smart Home Services informa in merito alle possibilità di allestimento di una casa intelligente.

 

 

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Vi piacerebbe abitare in una casa solare a energia zero?  

 

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