Cervicali e mal di schiena da smartphone e tablet

Consigli per lavorare comodamente in mobilità

Lavorare davanti a uno schermo può causare dolori, specialmente quando si è lontani dalla propria scrivania. Ecco allora qualche consiglio per rendere più piacevole l’utilizzo di smartphone, tablet e laptop quando si è in giro.

Christoph Widmer (testo), 11 maggio 2017

Scendendo dal treno, Susanna si sente completamente indolenzita: è frastornata, le fa male la schiena, le braccia sono rigide, gli occhi stanchi. Avverte gli effetti collaterali della presentazione PowerPoint che voleva terminare velocemente andando a lavoro.


Quelli che affliggono Susanna sono i tipici disturbi di chi lavora davanti a uno schermo, e in particolar modo di chi lavora in mobilità: «Spesso insorgono disturbi a carico del sistema motorio. La posizione inclinata del capo danneggia soprattutto nuca, spalle e schiena», spiega Catherine Züllig, esperta Swisscom di Corporate Health. «Altri sintomi tipici delle lunghe ore di lavoro trascorse davanti allo schermo sono mal di testa, stanchezza e secchezza oculare.» Bastano alcune accortezze per rendere più confortevole il lavoro in treno, autobus e tram.

 

 

Proteggersi dalla luce del sole


A bordo di mezzi pubblici, prediligete i posti meno esposti alla luce del sole ed evitate di sedervi accanto ai finestrini. Oltre agli occhi ne beneficeranno anche collo e schiena, perché non dovrete più fare ombra con la testa per evitare i riflessi del sole. Esistono inoltre delle pellicole protettive con effetto antiriflesso che potete applicare per proteggere ulteriormente il vostro schermo.

 

 

Esistono pellicole protettive con effetto antiriflesso per diversi tipi di cellulare, perfette non solo per il lavoro davanti a uno schermo ma anche per le partite di calcio in livestream.

 

 

Più è grande, meglio è


Qualunque sia l’attività svolta davanti allo schermo – leggere, scrivere o ritoccare immagini – è sempre meglio e più piacevole averne a disposizione uno quanto più grande possibile. Ingrandendo poi i caratteri, non ci sarà davvero più bisogno di inclinarsi per poter visualizzare correttamente i contenuti sullo schermo. E collo e schiena vi ringrazieranno.

 


Tutto dipende dall’angolatura


Assicuratevi di assumere un buon angolo di osservazione. Se lavorate con lo smartphone, tenetelo ad altezza occhi. Il tablet invece andrebbe messo possibilmente in posizione verticale se si vogliono evitare i dolori cervicali da tablet o la cosiddetta sindrome del «text neck». Praticamente tutti i rivestimenti per tablet consentono di posizionarlo verticalmente su una superficie piana. Altrimenti potete utilizzare speciali supporti che permettono di sistemare il tablet in diverse inclinazioni.

 

 

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L’azienda basilese Yohann produce supporti per iPad con angolo di inclinazione regolabile a piacere.

 

 

Il trucco da usare con il laptop

 

Per proteggere collo e schiena quando si lavora al portatile è consigliabile utilizzare un supporto ad altezza regolabile. Trasportarlo, però, non è sempre semplice. Al suo posto si possono impiegare come base di appoggio raccoglitori e cartelle in modo da sollevare il portatile rispetto alle gambe e ottimizzare la postura di lavoro in autobus o sul tram. Il vantaggio è di poter vedere bene senza doversi chinare in avanti con testa e spalle. Slate produce speciali supporti per laptop, utilizzabili anche con dispositivi tablet. Tenere presente, come regola generale, che va bene abbassare lo sguardo, ma non incurvare tutta la testa.

 

 

Con le basi di appoggio iSkelter lavorare mentre siete in giro sarà più confortevole.

 

 

Più rapidi e protetti con le periferiche di input

 

Tastiere e mouse sono un buon strumento di aiuto quando si lavora per ore e ore. E non solo perché permettono di velocizzare la battitura e l’invio di comandi. Premere i tasti della tastiera invece che quelli duri dello schermo del tablet ha infatti effetti positivi anche per le dita.

 

 

Pause relax

 

In ufficio o in viaggio, il segreto per rendere il lavoro piacevole è il movimento, opzione forse difficile da mettere in pratica nei mezzi di trasporto pubblico. «Anche lì si possono fare però piccoli esercizi di rilassamento», afferma Züllig, esperta in tema di benessere e salute. Muovete la testa da destra a sinistra e abbassate le orecchie verso la spalla. Oppure allungatevi con la testa verso l’alto e allo stesso tempo tirate giù le spalle.


Tenere lo sguardo fisso sullo schermo è stancante per gli occhi. Per questo guardare a distanza aiuta: spostate il vostro sguardo dallo schermo verso l’autobus, il tram o il treno, oppure guardate attraverso il finestrino. Riscaldate le mani sfregandole l’una contro l’altra e poggiatele sugli occhi. Serve a rilassare i muscoli oculari.

 

 

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Swisscom Health

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