Catamarano D35 Swisscom

Leggerezza high-tech con il vento in poppa

Vaudaire, Joran, Rebat, Séchard e Dézaley: i venti che agitano le acque del lago di Ginevra sono tanti, e gli skipper li sfruttano per manovrare i loro catamarani durante il D35 Trophy. Ci rechiamo in visita da Décision, produttore dei multiscafi D35.

Laurent Seematter (testo), Markus Lamprecht (foto), 17 maggio 2017

Lontana dai laghi e lontana dal mare, Décision SA è riuscita a conquistarsi una fama mondiale proprio grazie alle imbarcazioni che costruisce nel suo stabilimento, situato nella zona industriale di Ecublens. Non solo imbarcazioni, in realtà, ma anche strutture in materiali compositi che trovano applicazione in moltissimi altri ambiti.

 

 

Una costruttrice navale prepara un elemento di rinforzo per lo scafo di un catamarano.

 

«Ovvio che per progettare i singoli componenti che realizziamo nel nostro laboratorio ci avvaliamo di strumenti digitali.»

Bertrand Cardis, navigatore e amministratore di Décision SA

 

Il peso di una piuma, la resistenza dell’acciaio

 

Nel settore delle costruzioni i materiali compositi rappresentano un po’ ciò che internet rappresenta per il settore delle telecomunicazioni: elementi che moltiplicano le possibilità di utilizzo. Ultraleggeri ed estremamente resistenti, questi materiali sono particolarmente indicati per la costruzione di barche da regata. Trovano però impiego anche nell’aeronautica, nell’architettura e in tantissimi altri settori nei quali sono richiesti componenti con un equilibrio ottimale fra peso-resistenza. Per questo motivo gli ingegneri che lavorano al progetto Solar Impulse hanno affidato agli esperti di Décision la costruzione della cabina di pilotaggio, della fusoliera e delle ali dell’areo a energia solare.

 

 

Modello di pannello a nido d’ape, rivestito di uno strato in resina e fibre di carbonio.

 

 

«Nel settore dei materiali compositi si parla di pannelli sandwich. Le nostre strutture sono cioè realizzate con pannelli a nido d’ape –così chiamati proprio perché il loro aspetto ricorda quello delle cellette di un alveare – e poi rivestite con uno strato in resina e fibre di carbonio», spiega Bertrand Cardis, amministratore di Décision SA. Per far sì che si leghino alla perfezione, i diversi componenti del panino vengono sottoposti a pressione sottovuoto e successivamente riscaldati a 100°C. Una sonda collocata nel forno permette di controllare e gestire a distanza questa operazione tramite connessione WLAN. Tutte queste tecniche sono state perfezionate in stretta collaborazione con il laboratorio di tecnologie per materiali compositi del PF di Losanna (EPFL).

 

 

1/9 Nei capannoni di Décision SA a Ecublens, nei pressi di Losanna, vengono prodotti due scafi per catamarano. (Foto: Markus Lamprecht)

2/9 Diversi utensili e materiali per la fabbricazione di strutture in materiale composito. (Foto: Markus Lamprecht)

3/9 Modello di tessuto in fibra di carbonio impregnato di resina. (Foto: Markus Lamprecht)

4/9 Il monoscafo «UBS Switzerland» ha lasciato i laboratori di Décision SA nel 1985. Alla gara di vela Whitbread del 1985-86 si è piazzato primo come una delle prime barche a vela di queste dimensioni a essere costruita in materiali compositi. (Foto: Décision SA)

5/9 Décision SA è l’azienda costruttrice delle imbarcazioni con le quali il team di Alinghi ha vinto la Coppa America nel 2003 e nel 2007. (Foto: Décision SA)

6/9 La serie di catamarani D35 di casa Décision SA ha dato il via all’omonimo Trophy che si tiene ogni anno sul lago di Ginevra. Nella foto il D35 di Swisscom. (Foto: Swisscom)

7/9 Gli esperti di Décision SA intenti a costruire un’ala superleggera per l’aereo a energia solare Solar Impulse. (Foto: Décision SA)

8/9 Per proteggere le antenne della stazione di trasmissione Swisscom sul Säntis, nel 1997 Décision SA ha sviluppato degli elementi in materiale composito per la facciata. (Foto: Décision SA)

9/9 Bertrand Cardis, amministratore e cofondatore di Décision SA, il 19 luglio 2016 nel suo ufficio di Ecublens. (Foto: Markus Lamprecht)

1/9 Nei capannoni di Décision SA a Ecublens, nei pressi di Losanna, vengono prodotti due scafi per catamarano. (Foto: Markus Lamprecht)

 

 

High-tech e know-how manifatturiero

 

«Ovvio che per progettare le singole parti che realizziamo nel nostro laboratorio ci avvaliamo di strumenti digitali», confessa Bertrand Cardis. Con l’aiuto di programmi CAD (Computer-Aided Design) costruttori navali e ingegneri creano modelli tridimensionali sia dei componenti che degli stampi necessari per la produzione. I modelli creati al computer permettono anche di ottimizzare la costruzione dei componenti in modo da renderli quanto più resistenti possibile.

 

 

Le tecnologie informatiche permettono di ottimizzare gli elementi costruttivi tramite la creazione di modelli 3D. Foto: Décision SA

 


Se i materiali utilizzati da Décision SA sono decisamente high-tech, d’altra parte per l’assemblaggio delle diverse componenti delle imbarcazioni sono necessarie specifiche e approfondite conoscenze manifatturiere. «La nostra attività di punta è la costruzione di prototipi. Il catamarano attualmente in cantiere parteciperà all’edizione 2017 di Coppa America con il team francese Groupama», continua Bertrand Cardis. Con l’ausilio di una sonda a ultrasuoni, il giovane tecnico verifica la qualità dei componenti finiti. Perché in regata il catamarano deve essere robusto e affidabile.

 

 

Costruttori navali al lavoro: stanno progettando lo scafo di un catamarano.

 

 

Barche vincenti

 

«La vela e le barche mi hanno affascinato sin da piccolo», racconta Bertrand Cardis. Prima di partecipare alla fondazione di Décision SA nel 1984, il giovane laureato del PF di Losanna, in compagnia di Pierre Fehlmann, prende parte nel 1981 alla Whitbread Round the World Race a bordo del monoscafo Disque d’Or 3. Da quest’incontro nasce l’idea di creare una barca a vela completamente nuova: «Abbiamo realizzato uno dei primi monoscafi di queste dimensioni in materiali compositi. Fino a quel momento gli scafi delle imbarcazioni da regata erano realizzati prevalentemente in alluminio», spiega Bertrand Cardis. Il maxi yacht «UBS Switzerland» ha conquistato il primo posto alla Whitbread del 1985-1986.

 

 

Il fascino per la vela e le imbarcazioni Bertrand Cardis ce l’ha sin dalla sua infanzia.

 

 

È ancora vivo, dal recente passato, il ricordo delle vittorie del team Alinghi alle edizioni 2003 a Auckland e 2007 a Valencia della Coppa America. Le imbarcazioni del team vincente erano state disegnate dal costruttore di yacht olandese Rolf Vrolijk, progettate in stretta collaborazione con il PF di Losanna e costruite da Décision SA.

 

 

Ripresa delle regate sul lago di Ginevra


Nel 2003 gran parte della flotta di multiscafi, lunghi 40 piedi, è andata distrutta a causa di una violenta tempesta abbattutasi durante la regata «Bol d’Or». «Decidemmo allora di sviluppare un nuovo modello di catamarano: il Décision 35. Ne abbiamo fabbricate 12 unità e in contemporanea abbiamo lanciato un Trophy recante lo stesso nome», prosegue Bertrand Cardis. Lunghi 35 piedi (10,81 m) e dotati di una vela di 160 m² di superficie, i D35 raggiungono una velocità massima di 25 nodi (45 km/h). E allora sì che ti viene voglia di issare le vele e fare il giro del mondo... o del lago!

 

 

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Swisscom partecipa al D35 Trophy con un proprio catamarano. (Video: Swisscom)

 

 

 
Calendario del D35 Trophy 2017

dal 5 al 7 maggio 2017

dal 19 al 21 maggio 2017

10 giugno 2017

9 e 11 giugno 2017

17 giugno 2017

dall’1 al 3 settembre 2017

dall’8 al 10 settembre 2017

22 e 23 settembre 2017

 

 

 

 

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