Droni: cosa è permesso, cosa no?

Divertirsi con i droni in tutta tranquillità

I droni telecomandati godono di grande popolarità. Tuttavia, chi non vuole commettere un reato, deve rispettare alcune regole ben precise.

Hansjörg Honegger (Text), 22. marzo 2017

Le riprese aree sono fantastiche: video di città, laghi e montagne della massima qualità, perfettamente a fuoco e ad altissima risoluzione. Se dieci anni fa girare un filmato del genere comportava grandi difficoltà tecniche e costi elevatissimi, oggi con l’aiuto di un drone, qualsiasi videoamatore può effettuare riprese di questo tipo e caricare il risultato senza sforzo in internet.

 

Già droni relativamente economici, intorno ai 200 franchi, sono in grado di trasportare una fotocamera digitale, di scattare foto e girare video a distanza, mentre i modelli più costosi consentono addirittura di effettuare uno streaming live delle riprese su siti web specifici.

Quando effettua riprese aeree, il pilota amatoriale si muove su un terreno scivoloso.

Chi fa volare questi piccoli velivoli, dovrebbe essere a conoscenza delle limitazioni legali legate al loro utilizzo. Soprattutto nel caso di riprese aeree, il pilota amatoriale si muove spesso su un terreno scivoloso. L’utilizzo dei droni è regolato da un lato dalla legge sulla protezione dei dati, dall’altro dalle disposizioni legali per l’aviazione civile.

 

 

È necessaria un’autorizzazione?

 

In linea generale, sono soggetti ad autorizzazione i droni con un peso superiore a 30 kg. Il pericolo legato ai droni di peso elevato può essere illustrato in modo esemplare sulla base di un episodio avvenuto nel dicembre 2015 durante la coppa mondiale di slalom, tenutasi a Madonna di Campiglio. In quell’occasione, un drone della televisione si è schiantato con un gran frastuono sulla pista, mancando di poco Marcel Hirscher.

 

 

Il pesante drone con telecamera si schianta appena dietro Marcel Hirscher.

Video: Youtube/Maximilian Pruckner

 

 

Allo stesso modo è necessario richiedere un’autorizzazione per i droni che dovranno sorvolare “assembramenti di persone”, dove con questo termine si intendono “molte decine o un numero superiore di persone in uno spazio ristretto”. Se il pilota del drone non è in grado di mantenere un contatto visivo diretto e costante con l’apparecchio, necessita di un’autorizzazione. L’utilizzo di video occhiali o di un binocolo non viene considerato come contatto visivo diretto. In tal caso è necessario un secondo pilota incaricato di controllare il velivolo che possa intervenire in caso di bisogno.

 

 

Gli aerodromi sono tabù

 

Ottenere un’autorizzazione dall’Ufficio federale dell’aviazione civile può risultare oneroso, come avverte lo stesso UFAC. La procedura è molto complicata e può protrarsi per molti mesi, ed è quindi un’opzione che i videoamatori difficilmente possono tenere in considerazione.

Per quanto riguarda i droni vige almeno una chiara restrizione: in linea generale il loro utilizzo è proibito nel raggio di 5 chilometri da una pista di atterraggio. In prossimità degli aeroporti ci sono diverse limitazioni (ad esempio per quanto riguarda l’altezza di volo).

 

 

Scambiato per una preda: in Australia un’aquila cattura un drone in volo.

Video: Youtube/Melbourne Aerial Video

 

 

Cosa si può riprendere e cosa no?


Quando si effettuano riprese o si scattano fotografie con l’aiuto di un drone, entra in gioco la legge sulla protezione dei dati. In linea generale si applica la seguente regola: nessuno può essere fotografato o filmato in maniera riconoscibile senza aver dato previa autorizzazione. Ad esempio, qualora si sorvoli un giardino privato o se il drone vola davanti alle finestre di una casa, sarà necessaria l’autorizzazione del proprietario.

 

Questo vale anche, ad esempio, qualora un agente immobiliare effettui delle riprese aeree di un edificio da inserire su un annuncio pubblico di vendita. Anche le persone incluse nelle riprese devono essere espressamente informate, qualora le immagini vengano salvate o addirittura pubblicate. I dati salvati devono essere protetti in modo adeguato da attacchi esterni nel rispetto della legge sulla protezione dei dati.

 

 

Riassunto delle regole più importanti:


•    I droni di oltre 30 kg necessitano di autorizzazione.


•    È vietato sorvolare gli assembramenti di persone.


•    Il pilota deve sempre mantenere il contatto visivo con il drone.


•    È proibito l’utilizzo di droni nel raggio di 5 chilometri dalle piste di atterraggio.


•    Qualora le persone risultino riconoscibili, è necessaria un’autorizzazione.

•    I voli su terreni privati necessitano di autorizzazione.


 

 

 

Streaming live con il drone

 

Rispettare tutte queste regole quando si effettua uno streaming live (ovvero una trasmissione diretta) in internet è praticamente impossibile. Solo le riprese in streaming effettuate da grandi altezze garantiscono il rispetto dei diritti della persona, diritti di cui, con tutta probabilità, molti piloti di droni non sono nemmeno a conoscenza. Solo pochi shop online che vendono tali droni fanno un chiaro riferimento alle disposizioni di legge.

 

 

Droni e assicurazione


Chi utilizza un drone di peso superiore ai 500 grammi deve stipulare obbligatoriamente un’assicurazione di responsabilità civile per almeno un milione di franchi. La maggior parte dei droni per uso outdoor con telecamera integrata o fissa raggiungono questo peso.

 

 

Un drone fastidioso può essere abbattuto anche solo con un tiro di pallone ben mirato.

Video: Youtube/KOR Creative

 

Informazioni per piloti di droni

Prima di far volare un drone, i piloti dovrebbero consultare questi due siti web:

- Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC): Disposizioni legali e modulo.

- Spiegazioni del garante elvetico per la protezione dei dati.

 

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