Live gaming su Twitch

Le «game star» dell’Emmental

Guardare gli altri giocare può a volte essere più divertente che cimentarsi personalmente, perlomeno quando chi gioca è un professionista e rende partecipe chi osserva in modo divertente, come nel caso dell’accoppiata di gamer «Swiss Angry Noobs».

Hansjörg Honegger (testo), Daniel Brühlmann (foto), 23 febbraio 2018

Un capriolo se ne sta tranquillo in mezzo alla strada, scruta il visitatore e trotterella impettito nella neve alta fino alle ginocchia verso i margini del bosco. Qualche decina di metri più in là si erge una imponente fattoria. Le sue finestre proiettano una luce accogliente sulla nevicata abbondante. Proprio qui, nel bel mezzo dell’Emmental, a monte di Langnau, dove volpe e lepre si danno la buona notte, abita uno dei fuoriclasse svizzeri di Twitch.


Su questa piattaforma online si può giocare una partita al computer mentre altri la guardano in streaming. Tutto dal vivo, non con una registrazione come avviene su YouTube. È notevole che Florian Gerber, alias SwissMowglie (questo è il suo nickname), abiti in un posto che potrebbe essere lo scenario ideale per un film di Gotthelf. I suoi spettatori accendono regolarmente il PC il lunedì e il mercoledì alle 19.30 («più o meno in punto») per seguire SwissMowglie e il suo partner NoBiggie mentre intraprendono («più o meno bene») una sessione di gaming. Un po’ come si faceva una volta, quando non esisteva ancora la funzione time-shift e alle 20 ci si sedeva puntualmente davanti alla TV per il telegiornale.

Gli spettatori sono molto più di una semplice claque che applaude a comando in televisione. Sono parte di una community attiva.

Una community presente in tutta la Svizzera


Un anacronismo di successo: la piattaforma di streaming Twitch è stata rilevata nel 2014 per poco meno di un miliardo di dollari da Amazon e registra una crescita sostenuta. Dal 2015 al 2016 il servizio di streaming ha registrato un incremento di circa il 20 percento. Nel 2016 gli spettatori hanno seguito non meno di 292 miliardi di minuti di streaming dal vivo su Twitch. YouTube, il suo principale concorrente, si è innervosito e oggi offre a sua volta streaming in diretta. In compenso, ora Twitch offre una parte di streaming anche in differita. Tuttavia, c’è una differenza importante rispetto alla cara, vecchia televisione: gli spettatori sono una parte estremamente attiva dell’evento. Partecipano infatti mediante chat (scritta), commentano l’andamento della partita («in modo più o meno critico») e talvolta chiacchierano tra di loro, senza seguire troppo il gioco. Gli spettatori sono molto più di una semplice claque che applaude a comando in televisione. Sono parte di una community attiva.

 

 

1/7 Florian Gerber, alias SwissMowglie organizza la sua postazione di lavoro per la prossima tornata di partite.

2/7 Si comincia alle sette e mezza in punto. Il suo partner di gaming NoBiggie si è già collegato.

3/7 L’angolo dedicato al gaming a casa di Florian Gerber è attrezzato con tutto il necessario per uno streaming perfetto: tre schermi, microfono, tavolo di missaggio, cuffie, comoda poltrona da gamer.

4/7 Manca solo la tenda verde per il sottofondo video.

5/7 Di solito, i «Swiss Angry Noobs» non si prendono troppo sul serio. Quando le cose non vanno per il verso giusto la prendono a ridere.

6/7 Lo schermo di sinistra visualizza i visitatori, quello centrale la sua partita e quello di destra la schermata del suo partner di gaming.

7/7 La telecamera è puntata sempre sul gamer.

1/7 Florian Gerber, alias SwissMowglie organizza la sua postazione di lavoro per la prossima tornata di partite.

 

 

In Svizzera il fenomeno Twitch è ancora ai primi passi. SwissMowglie e NoBiggie hanno cominciato poco più di anno fa come «Swiss Angry Noobs», con l’obiettivo di avere contemporaneamente 15 spettatori sul loro canale. Oggi sono regolarmente tra 40 e 60. «A ogni sessione assistono complessivamente circa 200 spettatori», spiega Florian Gerber. I due gamer vantano ben 2000 fan registrati su Twitch. Pertanto in Svizzera sono già delle stelle di prima grandezza. Si presentano rigorosamente in coppia, un fatto pressoché unico nell’universo del gaming. «Ci conosciamo dalla scuola», spiega NoBiggie, che oggi vive a Berna. «Ci capiamo quasi a occhi chiusi, anche giocando e quindi anche su Twitch. Quando c’è un’intesa così è tutto più facile».

 


Il gaming nel sangue


Tuttavia accrescere il volume di spettatori sarà un’impresa non facile. L’ostacolo maggiore: lo streaming dei due giocatori è in tedesco bernese. È un limite, ma non importa: «Vogliamo essere autentici. Con il tedesco standard o in inglese non ci riusciremmo», sottolinea Gerber. Autenticità: l’antitesi dichiarata a molti YouTuber. Qui niente è dal vivo e la maggior parte dei contenuti sono recitati. Gerber va al nocciolo della questione: «YouTube appartiene alla generazione Facebook. Registrano ogni video 20 volte e poi pubblicano quello più ben riuscito. Si autorappresentano sempre meglio di quanto sono realmente».


I «Swiss Angry Noobs» non ne hanno bisogno. O, ancora meglio: i loro errori, gli accessi d’ira, «baby rage», come spiega Gerber, sono assolutamente autentici, i difetti sono parte della loro immagine che piace agli spettatori. La nonchalance con cui reagiscono ai loro errori durante la partita è davvero divertente. Eppure sono anche dei veri professionisti e, dopo uno sguardo più attento, anche alquanto ambiziosi. Basta dare un’occhiata allo studio di registrazione: qui non sono all’opera due semplici dilettanti.

 

 

Grande entusiasmo e un’attrezzatura coi fiocchi

 

Quattro monitor, illuminazione e microfoni professionali, hardware a go-go con tanti pulsanti, numerose tastiere: SwissMowglie e NoBiggie non fanno le cose a metà. Hardware e software sono espressione soprattutto della passione di Florian Gerber: Tutto deve funzionare, tutto deve essere perfetto: Florian si guadagna da vivere come forza vendita del servizio esterno nella tecnologia medica. «Tutta la giornata a brontolare e a guidare», racconta. In realtà lavora in modo estremamente serio, competente e professionale in un ambiente molto esigente.

 

 

Florian Gerber, alias SwissMowglie.

 

 

«Lo streaming è un hobby che richiede tantissimo tempo», spiega Gerber. Giochi due volte a settimana pubblicamente fino a tre ore. In più ci vuole quasi un’ora solo per i preparativi, «a seconda se Windows carica ancora un aggiornamento». Anche il perfezionamento e il costante aggiornamento dei requisiti del software richiedono un bel po’ di tempo. Senza passione non si ottiene nulla. E nemmeno senza una moglie così comprensiva, che non è per niente interessata a questa attività. «È faticoso, ma estremamente divertente», sottolinea NoBiggie, che non vuole essere citato con il suo vero nome. Un po’ di privacy ci vuole. Il divertimento per lui è determinante. Il piacere di giocare è chiaramente in primo piano.

«L’età si fa sentire, i riflessi rallentano e oggi non possiamo più competere con i migliori».

Florian Gerber, alias SwissMowglie

«Tschouuu zäme, wie geits?» Ovvero «Ciao a tutti, come va?» I «Swiss Angry Noobs» sono in onda. Nella lobby aspettano già 15 fan. SwissMowglie e NoBiggie salutano tutti gli spettatori per nome, fanno battute, chiacchierano nella chat che si riempie rapidamente di commenti. Contemporaneamente fanno una partita a «Overwatch», un gioco di guerra dai ritmi serrati. Entrambi sono concentrati al massimo sulla partita, eppure non perdono mai d’occhio la chat e i loro spettatori. Dei veri sportivi!

 

 

Le cantonate fanno parte del gioco


«Prima eravamo proprio bravi», ricorda Florian Gerber. I giochi al computer sono entrati nel 2000 nella vita di questi due ragazzi che oggi hanno trentasei anni. Prima con «Rainbow Six» e poi con il ciclo di «Battlefield». «L’età si fa sentire, i riflessi rallentano e oggi non possiamo più competere con i migliori». Ma questo non è affatto necessario. La community, infatti, adora questi due giocatori incalliti così come sono. Non sono perfetti, ma hanno la giusta dose di umorismo e autoironia. Una gradevole alternativa alla generazione Facebook. Se qualcosa va storto, ci ridono sopra. Le cantonate fanno parte del gioco. Una volta, racconta Gerber facendo l’occhiolino, sua moglie è entrata a cambiarsi nello spogliatoio riadattato all’occorrenza come studio di registrazione. Davanti alla telecamera accesa. «Tesoro, siamo in onda». Niente di grave, perché non c’erano ancora spettatori collegati.


In realtà Florian Gerber voleva farla finita con Twitch dopo tre mesi. «Io volevo lanciare soprattutto NoBiggie, è lui il prototipo dello streamer». Tuttavia, dopo più di un anno, la coppia è ancora in onda. «Finché ci divertiamo e, soprattutto, si diverte il pubblico, continuiamo», afferma NoBiggie con un ghigno. Insomma, durerà ancora a lungo.

 

Gaming per professionisti 

Anche e-sport e gaming sono una parte importante della cultura pop svizzera. Per questo motivo, da novembre 2017, Swisscom sostiene il team di e-sport svizzero mYinsanity e la federazione svizzera di e-sport SeSF con la migliore infrastruttura e la migliore rete. 

 

 

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