Applicazioni 3D

«Salve, sono un ologramma»

Avete mai incontrato un ologramma parlante in aeroporto? Avete mai mangiato del cibo stampato? Ecco tutto quello che può fare la tecnologia 3D: sei esempi strabilianti.

Piera Cadruvi (testo), 20 giugno 2017

Molti ormai sanno cos’è una stampante 3D. Ma sapevate che può stampare il cibo? Sì! Preparato e stampato al momento: cucina gourmet abbinata alla tecnologia 3D. Uscito dalla stampante, il cibo ha una consistenza cremosa ed è adatto anche per le persone con difficoltà di masticazione e deglutizione. 

 

 

 

 

Cibo e plastica non sono gli unici materiali adatti per la stampante 3D. Ce ne sono molti altri, ad esempio il bambù o il sughero, che vengono elaborati nella stampante 3D. Ma quali sono le cose più folli prodotte da questo dispositivo? Storie ha raccolto diversi progetti.

 

 

L’ologramma in aeroporto

 

Non prendetela sul personale se la signora non vi guarda negli occhi. Non lo fa apposta. Anche se a prima vista sembra incredibilmente vera, è solo un ologramma 3D. In poche parole, una proiezione tridimensionale visibile a tutti, anche senza occhiali speciali.

 

 

 

 

La realtà virtuale incontra il cinema

 

Sedute girevoli, cuffie e occhiali per la realtà virtuale: ecco il Virtual Reality Cinema. Con gli occhiali per la realtà virtuale, gli amanti del cinema possono vivere il film molto più intensamente. Per questo ci sono le sedute girevoli al posto delle classiche poltrone rosse: così è possibile vedere tutto dall’alto, dal basso, dietro, davanti, a destra e a sinistra. Seduti in mezzo al film, col sonoro direttamente nelle orecchie. Quello che è iniziato ad Amsterdam, dal 2016 esiste anche in Svizzera: il VR Cinema di Zurigo.

 

 

 

 

3D da ogni angolazione

 

«La realtà aumentata funziona anche senza occhiali e schermo», ha pensato la start-up francese che ha creato la HoloLamp. Il dispositivo (un proiettore portatile) è in grado di rappresentare immagini dall’effetto tridimensionale nello spazio circostante. Il trucco: una telecamera cattura l’occhio di chi guarda. Quando l’osservatore si muove, il software distorce le immagini in modo da farle risultare tridimensionali dal punto di vista dello spettatore.

 

 

 

 

Disegnare in 3D

 

Perché non disegnare uno scheletro di T-Rex in plastica? La matita 3D permette di tracciare immagini tridimensionali nell’aria. La plastica viene fusa nella matita – un po’ come nella pistola per colla a caldo – e indurisce immediatamente mentre si disegna. Così potete conservare i vostri capolavori. E vantarvene.

 

 

 

 

Street art: il 3D funziona anche per strada

 

Creare arte in 3D è possibile anche col gesso: noi stessi da bambini disegnavamo sull’asfalto il gioco della campana, e gli artisti creano coi gessetti street art in 3D. In poche parole: guardando le loro opere da una precisa prospettiva, il loro lavoro appare molto realistico e tridimensionale. Come se una parte della strada stesse per crollare. Guardare per credere:

 

 

 

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