I cinque consigli di Michael In Albon

Parole chiave sicure: cosa fa la differenza?

In veste di incaricato alla tutela dei giovani dai media presso Swisscom, Michael In Albon conosce bene i pericoli che sono in agguato nella rete. Leggete a cosa gli utenti di media e servizi online devono prestare attenzione per quanto concerne le parole chiave.

Swisscom (testo e fotografia), 30. August 2016

Michael In Albon è esperto in competenza mediatica e presso Swisscom è responsabile del settore Media digitali per diverse mansioni di supporto agli utenti. Al centro dell’attenzione vi sono temi come un utilizzo ragionevole dei media o il problema della disponibilità illimitata, l’influenza esercitata da parte di terzi sulla propria vita tramite i media digitali. Altrettanto importante è la privacy e, direttamente collegata a essa, la creazione di password sicure. Infatti, in generale, per l’utilizzo di molti servizi si paga con i dati personali che vengono inseriti. Un aspetto sul quale l’esperto di media ci invita a riflettere.

 

 

«Anche l'accesso tramite impronta digitale può essere hacerato.»  

 

 

Pericoli sottovalutati


Senza password sicure si può incorrere velocemente in un’appropriazione indebita dell’identità, se ad esempio qualcuno pubblica con il nostro nome post con contenuti incedenti o di estrema destra. Meglio si comprendono i meccanismi, ad esempio l’uso che Google fa dei dati rilevati durante la navigazione, e più sensibili e prudenti si diventa. Molti utenti non sanno che con la giusta dose di “energia criminale”, si potrebbero rubare velocemente anche password di dieci caratteri. Anche i login con le impronte digitali non sono sicuri contro gli hacker, spiega In Albon.

 

 

Come memorizzare una password sicura

 

«Più è sicura una password e più diventa difficile», ammette. Per generare password complicate e poi ricordarle, consiglia di escogitare un modello semplice. Si prendono, ad esempio, sempre le prime due lettere maiuscole del servizio (IN per Instagram), si aggiunge un nome (di un animale domestico che si possedeva qualche tempo fa, di un gattino, del vicino ecc.) o le prime lettere di una frase semplice da ricordare, si completa con il numero di un determinato anno (Olimpiadi St. Moritz, data di nascita/morte del proprio idolo ecc.) e un carattere speciale (?, !, & ecc) e si conclude di nuovo con le iniziali del servizio (IN). La parte centrale resta uguale, l’inizio e la fine cambiano sempre.

 

 

Michael In Albon, esperto in competenza mediatica.

 

 

Più comodo è procedere con un gestore di password o una sorta di cassaforte per password. In questo caso sono importanti backup criptati e si deve prestare attenzione a dove il servizio conserva i dati. In Albon ritiene i servizi locali meno rischiosi di una soluzione cloud. Dopo che sempre più servizi richiedono ormai un numero sempre maggiore di password, può immaginarsi che in futuro alcune ditte offriranno servizi speciali in grado di farsi carico della gestione completa delle password. Anche in questo caso sarà decisiva la fiducia nel servizio e nei suoi provider.

 

 

Password sicura? Pronti, partenza, via!

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  2. 1. Cambiare regolarmente le password: circa ogni tre mesi.
  3. 2. Una password per ogni servizio; non importa se si tratta di social media o di e-banking.
  1. 3. Password complicate; più lunghe sono e meglio è. Lettere, maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.
  1. 4. Evitare le parole del vocabolario. Parole di fantasia, errori di scrittura, nomi.
  1. 5. Le password restano segrete; nei confronti dei membri della famiglia (sfera privata), degli amici, degli insegnanti ecc.
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Importante per i giovani utenti

 

Secondo In Albon, in generale, i bambini e i ragazzi non trascurano né sottovalutano l’importanza delle password rispetto ad altre fasce di utenti. Tuttavia è importante sensibilizzarli. «I genitori dovrebbero discutere con loro della fase di login su Facebook.» Spesso nelle famiglie si parlerebbe, sì, dell’utilizzo dei media – di videogiochi, pornografia, Facebook o Instagram – ma non della rilevanza della password o dei pericoli di un’appropriazione indebita dell’identità e delle relative conseguenze.

Ulteriori link

 

Imparare a destreggiarsi con i media digitali? Swisscom offre questi corsi.


Cosa fa Swisscom per la sicurezza e i dati.

 

 

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