Che cosa hanno in comune lo snowboarder Gian Simmen e il paracadutismo?

Il campione olimpico di snowboard Gian Simmen ha già potuto vedere POINT BREAK e ne è entusiasta.

 

In generale POINT BREAK ti è piaciuto?

Molto. La trama, la storia veicolata dal film mi ha convinto e mi sono soprattutto piaciute le scene sportive d’azione che amo particolarmente. Sono rimasto impressionato dalle riprese mozzafiato. Tuttavia, a mio parere si sarebbero potute mostrare più scene di puro sport, limitando la post-produzione. Complessivamente è stata però un’esperienza incredibile. Durante la proiezione è impossibile annoiarsi e, oltre alle scene di sport, vengono mostrati paesaggi meravigliosi che ho apprezzato particolarmente.

 

Con POINT BREAK sono state presentate per la prima volta in 3D numerose discipline sportive, alzando così l’asticella. Quali impressioni ti ha lasciato?

È stato il mio terzo film in 3D e devo dire che le riprese sono state selezionate molto bene. Sono rimasto molto impressionato dal risultato di questo effetto. Ad esempio lo spettatore ha l’impressione che la neve gli venga spruzzata addosso nelle scene di snowboard. Ma l’effetto 3D mi ha lasciato a bocca aperta e mi ha convinto tantissimo anche nelle scene di surf.