Le idee, i progetti e le menti dietro Digital Lab

Collaborazione tra EPFL e Swisscom

Digital Lab: l’innovazione che contagia


Swisscom Digital Lab è il punto d’incontro tra ricerca e business. Nel centro di competenza per la digitalizzazione, i ricercatori dell’EPFL e il personale di Swisscom lavorano fianco a fianco alle tecnologie del futuro, apprezzando lo scambio di idee sotto ogni punto di vista.


Testo: Christoph Widmer, Immagini: Boris Baldinger, 21 febbraio 2018




Nel Digital Lab, il «centro di competenza per la digitalizzazione» all’interno del Parco dell’innovazione dell’EPFL (Politecnico federale di Losanna), sembra di essere in un laboratorio all’aperto: vi sono blocchi di legno impilati, spesso utilizzati per le presentazioni e i discorsi, sale riunioni di legno e tre zone «Squad» dedicate ai progetti di innovazione.

I primi segni visibili della collaborazione sono evidenti su una lavagna bianca fissata al muro: formule matematiche, grafici delle funzioni, parabole e tanti altri appunti. È martedì mattina, lentamente il laboratorio si anima, arrivano i visitatori e il personale, inizia il lavoro...

L’atmosfera è un mix di concentrazione profonda, workshop e discussione animata. Grégory Leproux, responsabile del laboratorio, spiega: «Al Lab nessun giorno è mai uguale all’altro. Eventi, riunioni, progetti di sviluppo ed esplorazione conferiscono a ogni settimana un ritmo diverso.»



Grégory Leproux, direttore dello Swisscom Digital Lab

Grégory Leproux, direttore dello Swisscom Digital Lab



Swisscom Digital Lab è una piattaforma di innovazione: un luogo che riunisce ricercatori, aziende, start-up e Swisscom sotto lo stesso tetto. «Digital Lab è una piattaforma», spiega Leproux. «Insieme a clienti e divisioni operative identifichiamo possibilità di business e sfruttiamo le tecnologie e il know-how dell’EPFL per sviluppare nuove esperienze per gli utenti e nuovi prodotti.»

La vera e propria difficoltà è trovare l’equilibrio tra vantaggi per il business e ricerca innovativa. Leproux ripensa spesso al livello di fiducia in se stessi che ha riscontrato nell’ambiente startup della Silicon Valley: ci si limita con fiducia all’essenziale.


Una collaborazione di successo con l’EPFL

«Nel Digital Lab, gli studenti e i professori dell’EPFL collaborano con il personale di Swisscom per studiare nuove tecnologie, migliorare i prodotti Swisscom o svilupparne di nuovi», spiega Guillermo Barrenetxea. Il direttore tecnico dello Swisscom Digital Lab, che aiuta i team a pianificare i loro progetti, è appassionato praticamente di qualsiasi tema legato alla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale alla Security, dai Big data fino all’internet delle cose.



Guillermo Barrenextea, che segue i progetti in comune tra EPFL e Swisscom

Guillermo Barrenetxea, che segue i progetti in comune tra EPFL e Swisscom



L’EPFL risveglia il senso degli affari

Nel Parco dell’innovazione le linee guida dell’EPFL vengono vissute in modo coerente. Intorno al Digital Lab ruotano oltre 120 start-up, 20 grandi aziende e 20 fornitori di servizi; in totale, qui lavorano oltre 2000 persone. Una piccola Silicon Valley, proprio accanto al politecnico. «Innovazione non significa nient’altro che assicurare la creazione di imprese e conseguente collaborazione», spiega Michaël Thémans, Deputy of the Vice President for Innovation presso l’EPFL. Acuto e risoluto, Michaël si concentra fortemente sull’economia per mettere i ricercatori dell’EPFL in contatto con le aziende per sviluppare progetti comunitari.



Michaël Thémans, Deputy of the Vice President for Innovation dell’EPFL

Michaël Thémans, Deputy of the Vice President for Innovation dell’EPFL



Thémans promuove anche le misure di sostegno interne all’EPFL. Così gli studenti hanno la possibilità di fare già esperienze nel settore privato con programmi come Xgrant, che l’EPFL ha lanciato di recente: già durante il bachelor e il master gli studenti possono presentare la loro idea. Se piace, non ricevono soltanto un premio in denaro per poter avviare le prime fasi del progetto, ma possono anche trascorrere diversi mesi presso Swissnex a San Francisco.


Sistema di navigazione a 360˚per i video: un progetto pilota per 5G

I programmi di incentivazione di questo tipo non presentano un vantaggio teorico soltanto per la ricerca, come dimostra l’esempio di Meryem Wehbe, che sta lavorando all’implementazione di esperienze di realtà virtuale sulla base di video a 360°.

Studentessa del master di elettrotecnica all’EPFL e praticante del Digital Lab, Meryem sta sviluppando un’applicazione che sfrutta i vantaggi della futura rete 5G. Questa soluzione permette la trasmissione video in diretta a 360° da diverse prospettive, ad esempio per gli eventi sportivi, con l’obiettivo di generare nuove prospettive dalle prospettive originarie delle telecamere, permettendo addirittura di osservare l’evento dalla prospettiva del campo di gioco.

Per la tenace studentessa, il praticantato presso il Lab rappresenta una grande opportunità: «Nonostante sia appena all’inizio della mia carriera, mi sto già facendo un’idea dei diversi campi della ricerca», spiega entusiasta. «Spero di poter seguire diversi progetti contemporaneamente anche in futuro.»

Il suo progetto al Lab è innovativo, mostra il potenziale del 5G, ed è perfetto come showcase. «È un ottimo esempio per il tipo di progetti che sviluppiamo nel Digital Lab», spiega Guillermo Barrenetxea.



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Meryem Wehbe, praticante presso il Digital Lab e studentessa del master in ingegneria elettronica dell’EPFL



La collaborazione con le macchine

Claudiu Musat, Research Director Artificial Intelligence e Machine Learning Group di Swisscom, nel Lab si occupa invece dell’intelligenza artificiale per i dati non strutturati – quindi testo, lingua e da poco anche immagini. «Vuoi una lista completa?!», chiede scherzando, prima di tornare a spiegare in modo serio e dettagliato. Tra i molti progetti vi sono anche soluzioni per riassumere i testi, oppure i chatbot, che possono eseguire operazioni sulla base di diversi parametri, come prenotare voli o sale riunioni, dove si devono indicare orari, numero di persone o località.



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Claudiu Musat, Research Director Artificial Intelligence e Machine Learning Group di Swisscom



I ricercatori conservano lo stesso spirito di squadra anche al di fuori dell’orario di lavoro: «il venerdì andiamo sempre a bere qualcosa insieme», racconta Musat. Lo stimolo per lui e per i ricercatori del Digital Lab è l’obiettivo comune di riuscire a smuovere qualcosa.

Ne è un esempio il cambio di paradigma che annuncia l’IA per la comunicazione: «Da accendere il fuoco con due bastoncini a utilizzare un computer, abbiamo sempre dovuto adattarci alle macchine», spiega Musat riflettendo. «Oggi le macchine ci evitano di svolgere attività banali senza che noi dobbiamo fare il primo passo. Penso sia meraviglioso poter dare al Digital Lab un contributo attivo».


Il sostegno ai progetti di trasformazione digitale

Nell’estasi della tecnologia, il laboratorio è anche un luogo per veloci sessioni di prototyping e workshop sull’innovazione.

«Lo sviluppo incentrato sul cliente viene prima delle tecnologie», spiega Laurène Fleury, che ha organizzato un workshop sulle idee con una banca privata e dieci millennial. Grazie alla rapida evoluzione tecnologica, questa generazione ha sviluppato abitudini di consumo che si discostano molto da quelle degli anni precedenti. «L’obiettivo di questo workshop è comprendere il modo di pensare dei millennial che in futuro saranno i clienti delle banche private, come utilizzano i servizi finanziari e percepiscono il denaro e quale ruolo può rivestire per loro una banca privata. Queste conoscenze aiuteranno i nostri clienti a orientare la loro strategia verso nuove direzioni, in particolare nel campo digitale», spiega.



Laurène Fleury, Community Lead, User Experience Consultant e una delle fondatrici del Digital Lab

Laurène Fleury, Community Lead, User Experience Consultant e una delle fondatrici del Digital Lab



L’IoT nel Digital Lab


A partire dal 15 febbraio 2018 il Digital Lab dispone di un IoT Experience Center, attraverso il quale Swisscom offre a clienti, partner e sviluppatori una piattaforma per conoscere le tecnologie e le possibilità relative all’internet delle cose, sviluppare idee insieme e testare diverse nuove tecnologie in loco. Swisscom fornisce supporto con il suo know-how nel campo dell’IoT in diverse modalità, quali bootcamp, Techie Tuesdays ed eventi.

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