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Cloud Services in Svizzera

Cloud Services in Svizzera

Entra nel futuro con Hybrid Cloud


Il cloud in Svizzera è in rapida crescita. Solo chi sceglie un’infrastruttura ibrida resta in corsa.


Testo: Christoph Widmer,




I decision maker dell’IT svizzeri puntano sulla sicurezza. Questo è quanto è emerso dallo studio «Swiss IT 2017» svolto dalla rivista specializzata Computerworld con l’istituto di ricerche di mercato IDC. Al sondaggio online hanno partecipato 594 manager e decision maker dell’IT dell’imprenditoria svizzera da novembre 2016 a gennaio 2017. I decision maker tecnici e informatici intervistati da Computerworld e IDC hanno individuato nella protezione dei dati l'aspetto più importante dei Cloud Services, a prescindere dal settore. La sicurezza è seguita dal desiderio di un'elevata disponibilità e della conservazione dei dati in Svizzera.

La «Swissness» e la sicurezza sono aspetti importanti soprattutto nei settori dello sviluppo e delle infrastrutture: in IaaS e PaaS, i modelli di Managed Cloud detengono una quota di mercato maggiore rispetto alle soluzioni Public Cloud, come rilevato da Computerworld, facendo riferimento allo «Swiss Cloud Vendor Benchmark 2016» degli analisti IT di Experton.


Il cloud riduce carico di lavoro

Il Cloud Computing è un argomento chiave per i decision maker dell’IT svizzeri, anche a prescindere dalla sicurezza. Oltre un terzo dei decision maker dell’IT intervistati da IDC e Computerworld attribuisce al Cloud Computing la massima importanza, seguito dai trend «orientamento al cliente» e «Mobile Enterprise». Questo si rispecchia anche nella crescita a due cifre che si registra ogni anno. Non sorprende che il Cloud Computing sia così importante se si considerano le principali difficoltà che devono affrontare i reparti IT. Secondo IDC, gli elevati requisiti dei reparti specializzati e la mole di attività di routine sono i principali «Pain Points». È proprio qui che i servizi cloud possono venire in aiuto: non soltanto riducono il carico di lavoro dei reparti IT, ma sono anche in grado di soddisfare le esigenze dei reparti specializzati con maggiore rapidità rispetto alle infrastrutture convenzionali.


Le imprese puntano sul Private Cloud

Come rilevato da IDC, i servizi Public Cloud gestiscono ampie porzioni dell’IT-Stack. Già da molto tempo nel Public Cloud sono disponibili soluzioni di Customer Relationship Management e Collaboration. Con soluzioni per la logistica, le finanze e la gestione del personale sono ben rappresentati anche Supply Chain Management e Enterprise Ressource Planning . Oltre alla piattaforma e all’infrastruttura nel cloud, anche le offerte di Software as a Service sono in continuo aumento, per le quali tuttavia non si registra ancora una forte domanda da parte dei clienti svizzeri: «il nostro sondaggio mostra chiaramente che i CIO svizzeri, nell'ambito di una strategia cloud, controllano con precisione quali servizi continuano a essere gestiti internamente, quali vengono esternalizzati e quali rilevati dal cloud», spiega Stella Gatziu Grivas, esperta di cloud della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW).


Nonostante il dinamico sviluppo del mercato del Public Cloud, il 63% delle imprese intervistate utilizza soluzioni di Private Cloud. Anche qui, il motivo è da ricercare nel bisogno di sicurezza degli utenti. «In determinati settori gli ostacoli a livello normativo rappresentano uno scoglio enorme», spiega Gatziu Grivas. «Ad esempio per quanto riguarda la finanza o la sanità, la conservazione dei dati è permessa praticamente soltanto in Svizzera.» Chi si affida a un operatore locale come Swisscom è in una botte di ferro dal punto di vista della conservazione dei dati in Svizzera.


Cambiare modo di pensare passando all’«Hybrid Cloud»

Dall’analisi di IDC è emerso che le aziende utenti dovrebbero cambiare il loro modo di pensare per poter restare concorrenziali. Anche se spesso utilizzano servizi Private Cloud per timore dell’abuso dei dati, le aziende dovrebbero puntare anche ai più economici servizi Public Cloud. Secondo IDC, soltanto i modelli cloud ibridi consentono alle imprese di soddisfare completamente i requisiti di flessibilità, efficienza e costi contenuti.

Sotto questo punto di vista, il panorama IT svizzero ha ancora margine di sviluppo: solo il 28% delle imprese intervistate utilizza già modelli cloud ibridi. Oltre la metà non prevede di ricorrere a cloud ibridi, neanche temporaneamente. L'esperta di cloud Gatziu Grivas conferma: «Ritengo che le imprese necessitino assolutamente di modelli cloud ibridi per restare concorrenziali». Pensa però anche che le imprese svizzere siano sulla buona strada, «in quanto il Private Cloud offre una buona situazione di partenza».



Entro maggio la FHNM svolgerà uno studio CXO sulla digitalizzazione, sul ruolo del cloud e sulla trasformazione dell’IT delle imprese in Svizzera intervistando CIO e responsabili IT di diverse aziende. Se anche voi desiderate fornire indicazioni sul grado di maturazione del cloud e dell’IT nella vostra azienda, partecipate all’intervista. Naturalmente i dati forniti saranno anonimizzati. Al termine dello studio (maggio 2017) avrete accesso a tutti i risultati.

Se siete interessati contattate signora Stella Gatziu Grivas.




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