Jehle AG è un’azienda industriale di lunga tradizione ma, al contempo, altamente digitalizzata. Il titolare e presidente del Consiglio di amministrazione Raphael Jehle e il direttore Robert Reimann spiegano nell’intervista perché questo aspetto risulti decisivo ai fini della redditività.
Nell’azienda Jehle AG di Etzgen, nel Canton Argovia, dominano i macchinari pesanti. L’azienda produce componenti su misura in metallo e plastica utilizzando diversi processi produttivi. Tuttavia, dietro le quinte, i macchinari sono interconnessi tra loro e la produzione risulta altamente digitalizzata. Nell’intervista, il presidente del Consiglio di amministrazione e titolare Raphael Jehle e il direttore Robert Reimann illustrano in cosa consiste il potenziale economico della digitalizzazione, ma anche quali rischi informatici incombono.
Quanto è importante la digitalizzazione per Jehle?
Raphael Jehle: Per noi la digitalizzazione riveste un’importanza fondamentale ed è parte integrante della strategia aziendale. Non guardiamo alla digitalizzazione solo dal punto di vista della sostenibilità, ad esempio attraverso la riduzione del consumo di carta, ma soprattutto come leva per migliorare tutti i processi di lavoro. In primo piano troviamo tre obiettivi sovraordinati: lavorare in modalità digitale per incrementare l’efficienza, ridurre le fonti di errore attraverso processi sistematici e comunicare meglio e in modo più trasparente, sia internamente che esternamente. I processi lavorativi digitali accelerano i processi decisionali, riducono le attività manuali e mettono in qualsiasi momento a disposizione informazioni in modo strutturato e svincolato dalla posizione geografica.
Qual è il valore aggiunto della digitalizzazione nello sviluppo e nella produzione di componenti?
Robert Reimann: In questo contesto, la digitalizzazione rappresenta un fattore determinante in termini di qualità, velocità ed economicità. Strumenti digitali come sistemi CAD, simulazioni e processi di verifica digitali consentono iterazioni più rapide e decisioni fondate. Inoltre, la digitalizzazione consente di implementare, testare e approvare in tempi brevi eventuali modifiche ai design.
Un ulteriore valore aggiunto fondamentale è rappresentato dalla costante disponibilità dei dati. Il trasferimento, in modalità digitale e strutturata, dei dati di sviluppo alla produzione consente di evitare possibili interruzioni nei flussi di informazioni. I macchinari di produzione, i sistemi CAM e le soluzioni ERP operano con gli stessi record di dati, limitando così possibili errori, riducendo al minimo gli scarti e incrementando la sicurezza dei processi.
Inoltre, la digitalizzazione crea trasparenza lungo l’intero processo di produzione. I dati in tempo reale provenienti dalle macchine, il controllo digitale della produzione e la tracciabilità dei componenti semplificano la pianificazione, consentono una manutenzione predittiva e migliorano il controllo della qualità. Al contempo, si assiste anche a un aumento della flessibilità: riusciamo a soddisfare più rapidamente le richieste dei clienti e ad adeguare in modo efficiente le varianti.
Quali sono le maggiori sfide legate all’IT e alla digitalizzazione e come le affrontate?
Raphael Jehle: Una delle maggiori sfide consiste nell’armonizzare sistemi e processi eterogenei. Le diverse soluzioni e fonti di dati esistenti devono infatti essere combinate tra loro in modo sensato. In tal senso, ci affidiamo a standard e interfacce chiari, sostituiamo gradualmente le soluzioni isolate e ottimizziamo i processi a livello tecnico prima di digitalizzarli.
Un ulteriore punto centrale è rappresentato dalla garanzia della sicurezza e della stabilità dei dati. Aumentando il ricorso alla digitalizzazione aumentano anche i requisiti in termini di sicurezza informatica, disponibilità e protezione dei dati. Gestiamo tali requisiti adottando chiare direttive sulla sicurezza, ruoli di accesso definiti, backup regolari e monitoraggi e update continui dell’impianto infrastrutturale. Un importante fattore di successo è rappresentato inoltre dalla sensibilizzazione dei collaboratori attraverso corsi di formazione mirati.
Non da ultimo, il change management svolge un ruolo decisivo. Le nuove tecnologie apportano infatti vantaggi solo se accettate e utilizzate attivamente. Coinvolgiamo quindi tempestivamente i collaboratori nei progetti, li introduciamo a livello pratico all’utilizzo di nuovi tool e li affianchiamo offrendo loro corsi di formazione e supporto continui.
Quali sono i vostri attuali progetti legati alla digitalizzazione e quali sono le aspettative in tal senso?
Robert Reimann: Attualmente stiamo lavorando a diversi progetti di digitalizzazione volti a rendere i processi più efficienti, più trasparenti e a prova di futuro. Particolare attenzione è rivolta all’introduzione di workflow digitali continui, partendo dalla richiesta del cliente, passando per lo sviluppo e la produzione fino ad arrivare alla consegna. In questo modo, ci aspettiamo di ottenere un minor numero di passaggi manuali, una maggiore sicurezza dei processi, tempi di esecuzione più brevi e una netta riduzione degli errori e dei doppioni.
Parallelamente, l’ambiente IT verrà modernizzato e ulteriormente integrato. Consolidiamo le soluzioni esistenti, creiamo interfacce uniformi e ampliamo ulteriormente l’impianto infrastrutturale digitale. Il risultato è una banca dati unitaria, un migliore coordinamento tra i reparti e una maggiore stabilità e sicurezza.
Ci concentriamo inoltre sulla comunicazione e sulla collaborazione in modalità digitale. Tool moderni e strutture di dati chiare garantiscono un coordinamento più rapido, una collaborazione tra le varie sedi e flussi di informazioni trasparenti per collaboratori, clienti e partner.
Come affiancate i collaboratori in questo percorso di digitalizzazione?
Robert Reimann: I collaboratori sono al centro della trasformazione digitale. Puntiamo su un coinvolgimento tempestivo e su una comunicazione trasparente in merito a obiettivi, vantaggi e cambiamenti. Raccogliamo attivamente i feedback provenienti dalla pratica al fine di migliorare i processi in modo mirato.
In aggiunta, offriamo corsi di formazione basati sulla pratica e orientati ai nuovi tool e processi. Interlocutori personali, figure interne con competenze specialistiche e linee guida chiare favoriscono un approccio sicuro alle nuove modalità di lavoro. L’introduzione avviene consapevolmente in modo graduale, al fine di evitare un sovraccarico di lavoro e offrire ai collaboratori il tempo sufficiente ad adeguarsi.
Swisscom, il vostro compagno di viaggio verso la digitalizzazione
Utilizzate la digitalizzazione nella vostra PMI per contrastare la carenza di tecnici specializzati e la costante riduzione dei margini e per aumentare l’efficienza. Swisscom vi sostiene e vi aiuta a sfruttare le opportunità di digitalizzazione attuali e future.
Come valuta le possibilità di impiego dell’IA all’interno di Jehle?
Raphael Jehle: Osserviamo chiare opportunità nell’impiego dell’intelligenza artificiale e stiamo già utilizzando le prime applicazioni. L’approccio in tal senso risulta volutamente pragmatico: l’IA deve creare un reale valore aggiunto per i collaboratori e i processi.
Attualmente l’IA ci supporta soprattutto nelle attività amministrative, come la creazione di documenti, le valutazioni o i workflow automatizzati. Inoltre, impieghiamo l’IA nelle attività di pianificazione al fine di supportare meglio processi di pianificazione complessi e impiegare le risorse in modo ottimale. Ci aspettiamo un ulteriore incremento in termini di efficienza soprattutto nell’interazione tra i processi di sviluppo, pianificazione e produzione.
Anche nel processo di produzione l’IA svolge un ruolo sempre più importante. I sistemi basati sull’IA supportano l’automazione e ci aiutano a soddisfare in modo affidabile elevati requisiti in termini di qualità, ad esempio attraverso il controllo in linea della conformità dimensionale e della qualità visiva in presenza di ritmi di produzione elevati.
Parola d’ordine cybersicurezza: dove vede i possibili rischi e come li affrontate?
Robert Reimann: La cybersicurezza è parte integrante della nostra strategia di digitalizzazione. La crescente integrazione in rete e dipendenza dai sistemi IT comporta anche un aumento dei rischi. Una delle principali aree di rischio è rappresentata dagli attacchi esterni come il phishing o il ransomware, che affrontiamo con moderne soluzioni di sicurezza, update regolari e piani chiari a livello di accessi e autorizzazioni.
Un ulteriore fattore è quello umano. Molti incidenti di sicurezza sono causati da disattenzione o mancanza di consapevolezza e, proprio per questo, investiamo in modo mirato in corsi di formazione, direttive chiare e test di phishing simulati.
E, alla fine, anche la disponibilità dei sistemi risulta di fondamentale importanza. Strategie di backup affidabili, piani di emergenza e di ripristino e il monitoraggio continuo dell’infrastruttura IT garantiscono una stabilità operativa anche in caso di emergenza.
Jehle AG in breve
Jehle AG di Etzgen (Argovia) è un’azienda familiare di lunga tradizione che vanta oltre 75 anni di esperienza nella produzione di componenti su misura in metallo e plastica. Con un team altamente qualificato composto da 200 collaboratori, l’azienda sviluppa e produce utensili di punzonatura e formatura nonché stampi a iniezione destinati ai più svariati settori e in grado di soddisfare i requisiti dei clienti sia in Svizzera che all’estero. Dall’idea alla realizzazione, Jehle AG offre tecnologie di produzione all’avanguardia, soluzioni innovative e massima precisione. Nel centro di proprietà «Werkzeug- und Formenbau», l’azienda opera adottando le metodologie più all’avanguardia e flussi ottimizzati a livello di materiali, processi e informazioni. In occasione del Prix SVC Nordschweiz di novembre 2025, l’azienda è approdata in finale aggiudicandosi il premio sponsorizzato da Swisscom.
Protezione completa per la vostra impresa
Semplicemente tutti e tutto, ovunque e sempre al sicuro con beem: navigazione sicura su beemNet, accesso sicuro ai dati aziendali, difesa da cyberattacchi complessi e protezione completa dalle fuoriuscite di dati.