La versione di base sfrutta frequenze assegnate già da tempo alla telefonia mobile (5G-wide), convertendole progressivamente al 5G. Viene così garantita una copertura ad ampia diffusione con una velocità di trasmissione fino a 1 Gbit/s. Si aggiunge poi la frequenza da 3.5 GHz assegnata nella primavera di quest’anno alla telefonia mobile e precedentemente dedicata ai reportage televisivi, imprescindibile per la versione di base. I primi terminali in vendita utilizzano esclusivamente questa nuova frequenza e sono contrassegnati come 5G-fast. I nuovi terminali in grado di supportare sia la versione di base che quella completa arriveranno sul mercato nel primo trimestre 2020.
La nuova frequenza riservata al 5G garantisce capacità e velocità altissime, però con una portata inferiore. Nel complesso, le due versioni del 5G sono più efficienti rispetto alle tecnologie di vecchia generazione, sia in termini di consumo energetico che di impiego di campi elettromagnetici. Per sfruttare tutte le possibilità del 5G serve la versione completa con un nuovo hardware (5G-fast). L’estensione della versione completa è però rallentata dalla rigorosa normativa ambientale svizzera, che non ha eguali al mondo.