Infine, si è giunti al termine di questo lungo cammino, ma a quel punto si doveva agire rapidamente: all’inizio del 2019 si è così deciso di procedere con il phase-out dell’m-stack con rinnovato vigore. Da un lato, perché il rapporto costi/benefici sarebbe peggiorato con un sistema dismesso, dall’altro lato perché, considerando l’età dei sistemi, i rischi non erano più sostenibili (maggiore vulnerabilità ai guasti e tempi di ripristino più lunghi, accessi e manipolazioni non autorizzati, know-how non più disponibile, nessuna patch e nessun supporto per versioni obsolete del sistema operativo e dei database).
Nel frattempo, erano stati avviati progetti innovativi per svuotare finalmente l’m-stack e per elaborare i requisiti tecnici di sistema per il phase-out. Un’ulteriore analisi delle interfacce m-stack aveva portato alla luce alcune altre interdipendenze, che sono state affrontate e risolte.
Lo Swisscom Epic Cluster (SEC) ha assunto la gestione globale del phase-out con particolare attenzione alle scadenze, ai rischi e alle interdipendenze, alla comunicazione e alle finanze.
All’inizio di luglio 2020 è stato implementato lo stop di mutazione per l’m-stack, per cui i sistemi erano per la maggior parte disponibili ma solo in modalità Read-Only. Allo stesso tempo, sono state portate a termine modifiche tecniche e operazioni di pulizia e le ultime applicazioni m-stack sono state definitivamente disattivate il 19 ottobre.
Nel frattempo, è stata smantellata l’infrastruttura (database, server e storage). Inoltre, dovevano ancora essere rimosse le funzionalità m-stack dai sistemi BSS (Symphony, Tibco ecc.) affinché questi ultimi potessero venire aggiornati più facilmente in futuro. Si è trattato di un lavoro lungo e complesso perché la logica business specifica dell’m-Stack, le interfacce e gli switch sono profondamente integrati nel software. Queste operazioni saranno finalmente completate nel corso del 2021.
E per il resto vale il detto «quando si è finito con un phase-out è già tempo di iniziarne un altro»... in una fase successiva sarà disattivato il Network Provisioning System (NPS). Sviluppato originariamente per i circuiti di rete m-stack, in seguito è stato utilizzato anche per task dell’n-stack «Classic» o provenienti da altri Systems of Engagement (in questo senso si potrebbe parlare quasi già di phase-out dell’n-stack...).