Il progetto segna un importante passo avanti nell’ottimizzazione dell’impiego delle infrastrutture attualmente in essere in Italia e verso il raggiungimento più rapido, più efficiente e più sostenibile di una copertura nazionale con il 5G. Le aziende prevedono di estendere la copertura 5G nei comuni con meno di 35’000 residenti. Ognuno dei due operatori sarà responsabile per i lavori in 10 regioni, così da arrivare entro la fine del 2028 a una rete che conterà circa 15’500 siti per ciascuna delle parti.
Nelle aree oggetto dell’accordo di massima, ogni operatore potrà utilizzare la rete di accesso radio (RAN) della controparte, evitando così le ridondanze infrastrutturali e per arrivare più rapidamente a una migliore copertura. Grazie alla maggiore efficienza sarà possibile portare una copertura 5G altamente performante nelle aree meno densamente abitate e meno servite del paese, favorendo l’integrazione digitale delle economie domestiche e delle aziende e la qualità del servizio a loro disposizione.
Questo modello di cooperazione, già molto diffuso in altri paesi dell’UE, consente ad entrambi gli operatori di preservare la propria indipendenza a livello commerciale e tecnologico. Ne risulta un minore impatto ambientale e un minor onere finanziario, che libera risorse per ulteriori investimenti nella tecnologia di telefonia mobile della prossima generazione.
Grazie a un’estensione più efficace delle reti 5G, questo progetto va a sostegno della transizione digitale in Italia e rafforza la competitività del paese, in linea con gli obiettivi del Decennio Digitale Europeo, apportando dei benefici concreti agli utenti, alle imprese e ai comuni di tutto il paese.
L’accordo è soggetto all’autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dell’Autorità antitrust italiana (AGCM) e dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom).