Un dispositivo con sensori, una rete che trasmette dati e un sistema che li elabora per poi innescare azioni. Questi sono i componenti dell’internet delle cose. Sembra una cosa complessa, ma già oggi porta tante semplificazioni nella vita di tutti noi. I posti auto, ad esempio, comunicano se sono occupati, il bidone della raccolta differenziata ci fa sapere quando è pieno e il sistema di riscaldamento segnala eventuali guasti.
Il potenziale dell’internet delle cose è immenso. Stando alle ricerche di mercato, nel 2023 ci saranno svariati miliardi di oggetti interconnessi in tutto il mondo. Alcuni sostengono addirittura che il numero di oggetti superi già il numero di smartphone a livello globale. Il produttore di infrastrutture di rete Ericsson prevede un tasso di crescita del 20 percento per i dispositivi IoT locali e del 30 percento per il cosiddetto wide-area IoT. Il numero di telefoni cellulari, invece, crescerà solo del tre percento.