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Tubi di riscaldamento solare sul tetto con controller
IoT Climate Award

Un sistema di allarme per un riscaldamento affidabile

Per la prima volta, nel 2020 in Svizzera sono stati installati più sistemi di riscaldamento rinnovabili che fossili. Tuttavia, nel caso dei pannelli solari termici spesso si verificano dei guasti che impediscono di sfruttarne pienamente la capacità. Il nuovo sistema di monitoraggio basato sull’IoT «LORALARM» di Energia Futuro Svizzera segnala in tempo reale i guasti agli impianti solari, in modo molto semplice e conveniente.
Res Witschi
Res Witschi, delegato digitalizzazione sostenibile
12 agosto 2021

Nel 2021 Swisscom ha assegnato per la seconda volta lo «IoT Climate Award», un premio destinato alle imprese che sviluppano nuove tecnologie IoT volte a proteggere il clima. Il terzo posto è andato all’innovativo sistema di monitoraggio basato sull’IoT «LORALARM» di Energia Futuro Svizzera che individua in tempo reale i guasti occasionali agli impianti solari e trasmette messaggi d’allarme al gestore dell’impianto. In questo modo, il problema può essere immediatamente risolto e le prestazioni globali dell’impianto solare termico migliorano. Inoltre si rende inutile l’impiego di energie fossili come soluzione d’emergenza in caso di interruzione o riduzione delle prestazioni di riscaldamento a causa di guasti. Di questa soluzione la giuria ha apprezzato in particolare la gestione semplice, il prezzo conveniente e l’elevato contributo per la protezione del clima.

Un centro di competenza per accelerare la svolta energetica

Energia Futuro Svizzera (EZS) è un’associazione fondata nel 2006 dal WWF Svizzera e da nove aziende di approvvigionamento energetico svizzere. Con l’obiettivo di accelerare la svolta energetica in Svizzera, EZS offre consulenze ad aziende di approvvigionamento energetico, imprese, istituzioni pubbliche e privati in fase di pianificazione, realizzazione e finanziamento di progetti riguardanti le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

Sfruttare pienamente il potenziale

Durante dei controlli a campione di impianti solari termici, i collaboratori di EZS hanno rilevato una quota piuttosto elevata di problemi: il 17 per cento degli impianti solari termici installati in Svizzera presentano malfunzionamenti e non riscaldano in modo ottimale o non funzionano proprio, talvolta per diverse settimane. A differenza degli impianti fotovoltaici, gli impianti solari termici non sono normalmente dotati di sistemi di monitoraggio. Di conseguenza eventuali problemi emergono soltanto durante i controlli di routine e non vengono immediatamente rilevati. A ciò si aggiunge il fatto che in caso di guasto spesso interviene automaticamente un riscaldamento fossile abbinato all’impianto.

Soluzione semplice e smart

Grazie alla tecnologia IoT, EZS ha quindi sviluppato il sistema di monitoraggio a distanza LORALARM. Il sistema è costituito da un’unità radio a batteria, basata sulla tecnologia Low Power Network (LoRaWAN), e da un sensore di temperatura, che si installa molto facilmente come soluzione plug and play sugli impianti solari termici e presto anche su pompe di calore e impianti di ventilazione. LORALARM individua dei modelli nelle curve di temperatura e in tal modo può rilevare se, ad esempio, una pompa solare termica funziona anche di notte riscaldando così il tetto. In caso di irregolarità e guasti, il sistema trasmette automaticamente un messaggio al gestore dell’impianto.

 

Stefan Liechti, capo team «Innovazione» di EZS, spiega che inizialmente sono state testate soluzioni basate sulla termografia e sulle strisce climatiche che però non hanno dato risultati così soddisfacenti come la tecnologia IoT. Attraverso l’IoT i parametri vengono costantemente rilevati, trasmessi tramite internet al portale di monitoraggio e analizzati mediante algoritmi. Stefan Liechti: «In base ai dati ottenuti con il monitoraggio il gestore dell’impianto che riceve l’avviso di allarme può riconoscere la natura del guasto e prepararsi in modo adeguato al sopralluogo dell’impianto, se davvero necessario. In questo modo l’impianto funziona sempre in maniera ottimale e si riducono i costi.»

Una tecnologia amica del clima

Ogni dispositivo LORALARM consente di risparmiare mediamente tre tonnellate di emissioni di CO2 all’anno. EZS stima che il potenziale di risparmio energetico globale per la Svizzera grazie a LORALARM sia di 30 GWh, pari a una riduzione di 8500 tonnellate di CO2 all’anno. Come se 2000 riscaldamenti a olio venissero sostituiti con impianti rinnovabili.

Sfruttare il potenziale grazie all’IoT

Stefan Liechti crede l’IoT abbia un grande potenziale nel settore dell’impiantistica degli edifici. I riscaldamenti rinnovabili sono sempre più apprezzati: nelle nuove costruzioni i sistemi rinnovabili sono oramai diventati la normalità. L’IoT può dare un importante contributo per sfruttare al massimo il potenziale delle capacità installate. EZS ha avviato l’ulteriore sviluppo di LORALARM per renderlo compatibile con altri sistemi di riscaldamento e di ventilazione. Poiché la tecnologia IoT è ancora relativamente nuova, i dispositivi pronti per il mercato non sono molti e quelli esistenti devono essere maggiormente pubblicizzati. Ma Stefan Liechti è ottimista: «Presto anche gli impianti solari termici e le pompe di calore saranno dotati normalmente di sistemi di monitoraggio!»

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