Riconoscere i «divora energia» e risparmiare
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«Purtroppo gli apparecchi ad efficienza energetica portano a consumare di più»

Come si riconosce un «divora energia»? E come ottimizzare il proprio consumo energetico? Nell’intervista, Andreas Rumsch, scienziato all’iHomeLab dell’università di Lucerna, fornisce suggerimenti per non pregiudicare con leggerezza l’efficienza energetica delle apparecchiature.

Andreas Rumsch, sta conducendo una ricerca presso l’iHomeLab dell’Università di scienze applicate di Lucerna sulla gestione intelligente dell’energia, occupandosi anche del consumo di singoli apparecchi. Quali sono i veri «divora energia»?

Sono soprattutto gli apparecchi che non vengono spenti, come la macchina del caffè o la console per videogiochi, spesso collegati ininterrottamente alla rete elettrica e in funzione: la macchina del caffè riscalda l’acqua, mentre la console è sempre online e il router Wi-Fi è alla costante ricerca della connessione migliore.

Occorre preoccuparsi anche del consumo degli apparecchi a risparmio energetico?

Assolutamente sì. Prendiamo l’esempio delle lampade a LED. Naturalmente richiedono fino all’80% in meno di energia rispetto alle lampadine tradizionali, ma come altri dispositivi ad efficienza energetica, incoraggiano purtroppo consumi superiori. Se si lascia la luce accesa ovunque, installando altre lampade perché intanto non consumano «quasi niente», si vanifica il potenziale di risparmio.

Come si riconoscono i «divora energia»?

Risparmiare energia con myStrom WiFi Switch 

L’adattatore myStrom consente di accendere e spegnere gli apparecchi e controllarli tramite smartphone con funzioni intelligenti di risparmio energetico. myStrom WiFi Switch è configurabile tramite l’app Swisscom Home, con la quale è così possibile gestire comodamente tutti i prodotti Smart Home. 

In linea di principio, si può presumere che tutto ciò che produce calore o freddo richieda molta energia. Alcuni esempi sono il riscaldamento, il boiler, l’asciugatrice e la lavatrice, ma anche il frigorifero e il freezer. Gli apparecchi che si scaldano, come spesso accade a caricabatterie o adattatori, rivelano bassi valori di rendimento, perché molta energia si disperde sotto forma di calore.

Quali misure si possono adottare per risparmiare energia tra le mura domestiche?

Il massimo effetto si ottiene con una semplice regola: spegnendo completamente i dispositivi quando non si utilizzano. A partire da gennaio 2013, la legge stabilisce che gli apparecchi in modalità stand-by non devono consumare più di 0,5 watt all’ora, ma questo valore cresce all’aumentare dei dispositivi che non sono mai completamente spenti.

Esistono altri modi per ottimizzare il proprio consumo energetico?

Ce li fornisce sempre più spesso la tecnologia, ad esempio con app o con prese e interruttori switch, che permettono di programmare qualsiasi dispositivo, ad esempio per accendere la macchina del caffè dell’ufficio alle 7 e farla spegnere automaticamente alle 18. Oppure per impostare lo spegnimento automatico della luce in corridoio dopo due minuti.

Lei quali prodotti Smart Home utilizza?

Ho un sistema Smart Home, che uso soprattutto per regolare ombreggiamento e illuminazione. Sul tetto di casa mia è installato un impianto solare con cui, tra le altre cose, riscaldo l’acqua del boiler nelle giornate di sole. Tali sistemi consumano l’energia direttamente nel luogo e nel momento in cui viene prodotta.

Il fabbisogno energetico personale: Qual è la mia impronta?

Le apparecchiature elettriche consumano energia, lo sappiamo. Ma questa è solo una parte della realtà, perché spesso ci sfuggono i consumi nascosti: quanta energia è stata impiegata per la produzione del mio cibo? Quanta CO2 provoca la mia mobilità? Com’è la situazione nella mia casa o nel mio appartamento? In qualità di partner, Swisscom supporta il calcolatore dell’impronta ecologica e l’app per consigli del WWF. Scoprite il vostro impatto sull’ambiente e come vivere in modo più ecologico.

Di che cosa si occupa la ricerca nell’iHomeLab?

Nel mio gruppo, concentrato sulla gestione intelligente dell’energia, stiamo portando avanti tre progetti: in primo luogo, stiamo sviluppando procedure per determinare chiaramente il consumo di elettricità delle singole apparecchiature all’interno delle abitazioni. Nel secondo progetto calcoliamo il consumo di energia elettrica delle apparecchiature «in funzione senza essere utilizzate». Ad esempio: di quanta elettricità ha bisogno un distributore d’acqua quando non viene usato? O una stampante? Il terzo grande settore si incentra sulla comunicazione verbale. Vogliamo sviluppare soluzioni locali per assistenti vocali come Alexa o Siri, che funzionino senza internet e interagiscano proattivamente con l’utente.

In quali settori si affermeranno i prodotti Smart Home in futuro? 

Le nuove costruzioni, ad esempio, saranno sempre più dotate di tecnologie intelligenti per la casa. I proprietari di abitazioni o altre strutture che desiderino l’autonomia energetica, necessitano di sistemi di controllo per collegare in modo ottimale tutti gli apparecchi all’impianto solare sul tetto o alla pompa di calore. Per gli appartamenti in affitto, è probabile che le comodità della casa intelligente vengano assicurate con l’impiego di switch, facili e rapidi da installare e smontare in caso di trasloco.

Informazioni sulla persona

Andreas Rumsch
Andreas Rumsch, scienziato presso l’iHomeLab

Andreas Rumsch si è laureato in ingegneria elettronica al Politecnico federale di Zurigo. Dopo anni di esperienza nel campo dell’informatica e della ricerca, insegna all’Università di scienze applicate di Lucerna, nel dipartimento di tecnica e architettura. Svolge inoltre attività di ricerca presso l’iHomeLab dell’Università di Lucerna (HSLU), in ambito di intelligenza degli edifici e relative applicazioni, e dirige il gruppo Smart Energy Management.

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