La donna come fantasia maschile
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La donna come fantasia maschile

Nei video musicali, gli uomini sono spesso ritratti come forti e potenti, le donne come oggetti sessuali a loro subordinati. I bambini devono imparare a riconoscere questa rappresentazione per quello che è: uno stereotipo. Ecco come i genitori possono aiutarli in questo.

 

Michael In Albon

Medienkompetenzexperte Michael In Albon

Michael In Albon è responsabile di “Scuole su Internet” e responsabile della protezione dei giovani dai media presso Swisscom. È responsabile del programma di corsi di media di Swisscom, a cui partecipano più di 25.000 persone ogni anno. Scrive regolarmente per lo Swisscom Magazine su argomenti attuali di competenza dei media.

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Quando presenti, di solito sono subordinate all’uomo: la donna è la fantasia dell’uomo. Come avviene nel caso del rapper Flo Rida, che canta davanti a donne a gambe aperte in perizoma, o del cantante R&B Robin Thicke, che tiene il ritmo per donne seminude che ballano su tacchi alti. La telecamera si concentra sulle natiche e sui seni e riprende solo il corpo della donna, senza la testa. 

«I media contribuiscono a definire in che modo dovrebbero essere le donne e gli uomini».

Esperto di media Michael In Albon

Ci sono anche grandi differenze nella rappresentazione del potere. Gli uomini sono ritratti come salvatori in vari scenari: salvatori del mondo, degli animali, di altri uomini e di numerose donne; il potere delle donne consiste di solito nell’eccitare l’uomo o nell’allontanarlo. Pensate, ad esempio, a Miley Cyrus e al suo twerking: uno stile di danza che implica il dimenare il sedere in pose spesso lascive. 

L’ipersessualizzazione è particolarmente prominente nei video hip-hop e il mercato è dominato dal sessismo. Per gli adolescenti, questi modelli di ruolo sono un materiale didattico importante nello sviluppo dell’identità di sé. I media contribuiscono a definire in che modo dovrebbero essere le donne e gli uomini. Come può un genitore correggere questa immagine? 

Un sano sguardo dietro le quinte

Aiutate vostro/a figlio/a a guardare dietro le quinte dei video musicali. In questo modo, imparano ad affrontare con criticità gli stereotipi rappresentati e a sviluppare e proteggere la consapevolezza del proprio corpo. 

Tenete anche presente che non tutti i video musicali sono dannosi per l’autostima e che l’interesse per la musica e la danza può avere effetti positivi a livello fisico, mentale e sociale. Quindi sottolineate i buoni esempi e confrontatevi su quali aspetti consentono di definire positivo un video musicale. 

Parlate di come siano stati girati i video e di chi sia stato coinvolto, dagli sceneggiatori ai truccatori, dai costumisti ai responsabili degli effetti speciali e delle riprese. Ci sono buoni esempi tra i video musicali. A riguardo, Adele si sta facendo promotrice di una vera e propria tendenza: evita pelle nuda nei suoi video e punta invece sulla personalità. Guardate insieme i suoi video e parlate di cosa rende le clip musicali di Adele diverse da quelle degli altri artisti. 

Guardate insieme i video musicali

Chiedete a vostro/a figlio/a quali video gli piacciono e quali no. Parlate del ruolo degli uomini rispetto a quello delle donne: che messaggio viene trasmesso nel video? Chiedete a vostro/a figlio/a come si sente guardando i video e quale impatto potrebbero avere.

Questa rubrica è stata pubblicata per la prima volta in tedesco nel numero di giugno/luglio 2019 della rivista per genitori Fritz & Fränzi. www. fritzundfraenzi.ch

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