Finstagram: brufoli al posto dei filtri
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Finstagram: brufoli al posto dei filtri

Mettersi in posa: gli adolescenti su Instagram sanno farlo perfettamente. Ora c’è Finstagram, dove si mostrano così come a volte sono: assonnati, brufolosi, con espressioni buffe. 

Michael In Albon

Medienkompetenzexperte Michael In Albon

Michael In Albon è responsabile di “Scuole su Internet” e responsabile della protezione dei giovani dai media presso Swisscom. È responsabile del programma di corsi di media di Swisscom, a cui partecipano più di 25.000 persone ogni anno. Scrive regolarmente per lo Swisscom Magazine su argomenti attuali di competenza dei media.

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Per le ultime generazioni, Instagram è diventato un biglietto da visita, una sorta di curriculum del tipo: «Questo sono io. Questa è la mia vita. Beh, invidiosi?» Però la vita non è fatta solo di grandi feste, vestiti alla moda e selfie sotto i raggi del sole. Questo è probabilmente quello che hanno pensato alcuni adolescenti negli Stati Uniti, stanchi di mantenere i loro noiosi e perfetti avatar online. Hanno iniziato a creare i cosiddetti «Finstagrams»: account Instagram falsi, la parola deriva da «fake Instagram». Su questi account privati, usando degli pseudonimi, hanno iniziato a mostrare a una cerchia selezionata di amici il loro vero io, la realtà che i loro «follower» dell’account Instagram non hanno mai potuto vedere. 

Un account secondario nascosto

Su Finstagram, l’account secondario nascosto di Instagram, gli adolescenti statunitensi ora pubblicano le foto che altrimenti cancellerebbero molto rapidamente dal loro cellulare. Se si traduce la parola Finstagram in italiano si ottiene, come accennato prima, la sorella «falsa» di Instagram. Decisamente fuorviante, dal momento che su «Finsta» vengono pubblicate foto non ritoccate, che quindi corrispondono alla realtà. I filtri e i ritocchi sono tabù: proprio la cosa giusta per tutti coloro che ne hanno abbastanza di foto in posa e ritoccate. Qui ci si può davvero sfogare ed essere «reali», senza tutta la messa in scena online. Negli Stati Uniti, sempre più adolescenti creano account di questo tipo. A differenza di quello principale, questo secondo account Instagram non ha l’obiettivo di raccogliere più seguaci possibile. Si tratta piuttosto di essere autentici. Su Finstagram, i giovani mostrano i loro autoritratti senza trucco. L’accesso a questo account è dato solo a una manciata di amici selezionati molto, molto stretti. Persone, in altre parole, di cui gli adolescenti si fidano senza paura di rendersi ridicoli e diventare lo zimbello dei social network. 

Nessuna regola?

Su «Finsta» si applicano regole diverse rispetto a Instagram. Per esempio, non bisognerebbe esporsi troppo e non postare mai più di una volta al giorno. È anche accettabile condividere una serie di immagini banali, come screenshot non spettacolari o selfie non perfetti. Frammenti di vita reale quindi. Finstagram non è ancora un argomento dibattuto tra gli adolescenti in Svizzera; sembra che questa tendenza non ci abbia ancora raggiunto. Ho intervistato a proposito una adolescente di 16 anni che usa Instagram attivamente. Ha ammesso: «Sì, io e le mie amiche riflettiamo molto attentamente su quali foto pubblicare. E le ritocchiamo sempre. Dopo tutto, vogliamo presentarci sotto la luce migliore.» Quando le ho chiesto cosa ne pensasse di un account Finsta, ha spiegato: «Curare un secondo account oltre a quello attuale sarebbe troppo faticoso per me. Ma se all’improvviso lo facessero tutti? Allora forse ci ripenserei.» Anche se Finstagram non ha ancora preso piede qui da noi, può essere una grande opportunità per i genitori di discutere un nuovo fenomeno digitale con i propri figli. Per una volta, senza puntare il dito.

Questa rubrica è stata pubblicata per la prima volta in tedesco nella rivista per genitori Fritz & Fränzi il 1° maggio 2016. www.fritzundfraenzi.ch

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